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NAPOLI | Galleria La Mediterranea Arte | 12 marzo – 10 aprile 2014

di Francesca Caputo

Riccardo Dalisi, veduta della mostra, courtesy La Mediterranea ArteDa oltre mezzo secolo, Riccardo Dalisi (maestro del design italiano, tra i fondatori nel 1973 della Global Tools), esplora le infinite possibilità dell’atto creativo, inteso come emozione, empatia, gioco, partecipazione; riportando il campo espressivo alla sua forma originale, quella magica.
Grazie alla sua capacità di rendere in maniera gioiosa ogni sfaccettatura dell’animo umano, ha contribuito a forgiare una cultura dove i rigidi confini tra arte, architettura, scultura, design e didattica, non hanno più alcun senso.

Un immaginario sorprendente, messo in scena alla Galleria La Mediterranea Arte di Napoli, per la cura di Saverio Ammendola e Franco Riccardo. Ultrapoverissimi a colori, come titola la mostra, comprende parte della sua sconfinata sperimentazione su materiali, linguaggi e colori, con una selezione di oltre quaranta sculture, lavori su carta e tre grandi sculture-installazioni. Cavalieri di latta, angeli e figure sacre fuse in abbracci, lattine ‘danzanti’ con cappelli a cilindro o a punta, architetture bizzarre, carrozze, dalle forme zoomorfe e antropomorfe, nascoste tra i ritagli di rame o lamierino che aspettano solo di essere liberate dalle sue mani curiose.
Sino alla teoria di caffettiere ‘animate’, fulcro della sua opera buffa e di una costante ricerca sulla caffettiera napoletana che porterà alla produzione per Alessi di una nuova versione, premiata nel 1981 con il Compasso d’Oro.

Riccardo Dalisi. Ultrapoverissimi a colori, veduta della mostra, Courtesy La Mediterranea Arte

Attraverso le vie di fuga dell’immaginazione, sottopone i suoi oggetti-scultura a un esuberante processo di mutazione, in personaggi che trasmettono spontaneità, vivacità, vitalità. Perché quella di Dalisi è una ricerca aperta alla vita.
Infonde alle sue creazioni la capacità di stupirsi, di meravigliarsi delle piccole cose, propria di una sensibilità fantastica, della visione festosa dei ragazzini; giacché “È il gioco che distingue il bambino, proprio perché ha una profonda serietà dentro di sé, un profondo senso di paura, di solitudine, perciò gioca. E il gioco diventa, poi, l’essenza della vita”.
Scava tra le pieghe del tempo, adottando un linguaggio mitico e arcaico, popolare e sacro per stabilire un legame con un’emozione più antica e profonda; convinto che sia la preziosità delle emozioni a far vivere i codici, ad attribuire senso.
Reinventa materiali quotidiani, poveri, restituendo agli oggetti d’uso un significato profondo: il potenziale rituale espresso nei legami privati e personalissimi che instauriamo con essi.
Ogni sua opera è la sintesi poetica del pensiero che diventa sentimento, impulso manuale della sua interiorità più sensibile, dell’intuizione, dell’imprevedibilità che accoglie la possibilità dell’errore.
Dalisi letteralmente vive il processo creativo, con cui esplora anche i modi di stare insieme, di partecipazione (pionieristiche sono le sue esperienze di aggregazione nei quartieri più disagiati di Napoli, con i bambini dei Rione Traiano o con gli anziani della Casa del Popolo a Ponticelli negli anni Settanta, fino al recente impegno con i giovani del Rione Sanità); saldando la sua arte ad un impegno sociale, etico, alla ricerca antropologica, psico-pedagogica.
Il suo sguardo diverso sui residui, sul recupero degli scarti – materiali e umani – svela la necessità di stabilire l’incontro con l’altro, facendo rinascere l’immaginazione creativa, quel potenziale presente in ognuno di noi. È questo il filo conduttore che percorre tutta la sua opera e quel design ultrapoverissimo con cui crea una possibilità di essere liberi, smuovendo l’anima.

Riccardo Dalisi. Ultrapoverissimi a colori, veduta della mostra, Courtesy La Mediterranea Arte

Riccardo Dialisi. Ultrapoverissimi a colori
a cura di Saverio Ammendola e Franco Riccardo 

12 marzo – 10 aprile 2014

Galleria La Mediterranea Arte
Via Carlo De Cesare 60, Napoli 

Orari: da lunedì a sabato 11.00-13.30 e 17.00-20.00

Info: +39 081 403310
lamediterraneaarte@virgilio.it
www.lamediterranea-arte.com

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