MILANO | Museo del Novecento | Fino al 28 febbraio 2016

di CRISTINA CASERO

In occasione del suo quinto compleanno, il Museo del Novecento ha regalato al suo pubblico due interessanti mostre. Accanto a Licalbe Steiner, grafici partigiani, una ricca e approfondita rassegna che indaga e valorizza la produzione di Albe e Lica Steiner, la coppia che ha contribuito in modo rilevante a scrivere la storia della grafica in Italia, è allestita nelle sale del museo meneghino una piccola ma molto bella mostra di Eugenio Carmi (1920).
Realizzata all’interno del ciclo Focus, la rassegna approfondisce attraverso opere (carte disegnate a matita, dipinte a olio o pastello, collage e fotografie) provenienti dall’archivio dell’artista e per lo più inedite, o comunque poco note, un momento specifico della ricerca dell’autore, genovese che nel 1971 si è trasferito a Milano. La mostra è costruita intorno all’opera che Carmi ha donato al museo nel 2014, un collage su tela del 1963, intitolato Appunti.

Eugenio Carmi, Appunti Notes, 1963, olio e collage su tela, 130x97 cm Museo del Novecento, Milano

Come spiega il curatore nel testo pubblicato nel catalogo che accompagna la rassegna, l’opera è stata realizzata in un periodo cruciale per lo sviluppo della ricerca dell’autore e ne rappresenta un importante momento di svolta. Sono gli anni in cui Carmi è direttore artistico all’Italsider di Genova (1956-1965), occupandosi in quella veste di tutte le forme di comunicazione all’interno dell’azienda, dalla pubblicità alle agende, dalla carta intestata ai cartelli infortunistici.
Si tratta, con ogni evidenza, di un’esperienza importante, in linea con le tendenze più evolute in quegli anni tra la fine dei Cinquanta e l’inizio del decennio seguente, quando il nostro paese si affacciava con ottimismo ed entusiasmo al progresso tecnico e al boom economico. Da questa entusiasmante incombenza, Carmi ricava anche una grande familiarità con i prodotti industriali che, proprio in quel momento, si apprestano a diventare materia prediletta di molte esperienze artistiche, condotte da quanti erano convinti della grande potenzialità linguistica dei materiali poveri e quotidiani.

Eugenio Carmi. Appunti sul nostro tempo. Opere storiche 1957 – 1963, veduta della mostra, Museo del Novecento, Milano

Vivendo in quel contesto, Carmi riceve forti sollecitazioni in questo senso e, tra il 1961 e il 1962, egli realizza in metallo un ciclo di lavori, gli Appunti sul nostro tempo, che risultano legati all’opera di poco successiva custodita al Museo del Novecento. Come risulta evidente anche dalle carte e dalle fotografie esposte, particolarmente interessanti queste ultime poiché si rivelano come indagini visive, in quel momento a cavallo tra i due decenni, Carmi è impegnato in interessanti ricerche intorno all’immagine, alla sua spazialità, agli elementi che la compongono e alle sue caratteristiche compositive.
Superando le questioni legate all’informale, l’autore indaga i meccanismi dell’immagine misurandosi però da vicino con la realtà, facendo i conti con gli oggetti e gli elementi che la compongono e scansando così il rischio di una dimensione puramente autoreferenziale.
Carmi si colloca, in questo modo, in perfetta armonia con le più interessanti e innovative ricerche che  in Italia, in Europa e negli Stati Uniti – stanno rivoluzionando i linguaggi dell’arte.     

Eugenio Carmi. Appunti sul nostro tempo. Opere storiche 1957 – 1963
a cura di Davide Colombo
catalogo Nomos Edizioni

Fino al 28 febbraio 2016

Museo del Novecento
Palazzo dellArengario
Via Marconi 1, Milano

Orari: lunedì 14.30 – 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30; giovedì e sabato 9.30 – 22.30
Ingresso €5.00; ridotto €3.00

Info: +39 02 88444061
www.museodelnovecento.org

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