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FIRENZE | Forte di Belvedere e Giardino di Boboli | 5 luglio – 5 ottobre 2014

Con un inedito percorso congiunto, il Forte di Belvedere e il Giardino di Boboli a Firenze ospitano il progetto espositivo intitolato Prospettiva vegetale dell’artista Giuseppe Penone (1947).
Dopo il successo avuto lo scorso anno con la mostra di Zhang Huan, le due sedi fiorentine accolgono ora congiuntamente le sculture di Penone che, dopo l’intervento nei giardini di Versailles e la collocazione di opere permanenti alla Venaria di Torino, riporta nel capoluogo toscano la grande tradizione della scultura.

Giuseppe Penone, Anatomia, 2011 e Pelle di marmo, 2001 (5 lastre), marmo © Paolo Frullini

Nel Forte di Belvedere – ridato al pubblico dopo un lungo periodo di chiusura e dove si sono proposti, con esposizioni divenute celebri, i più grandi scultori del secolo passato come Moore, Melotti, Pepper, Paladino o Pistoletto – Penone interviene lungo gli imponenti bastioni del maniero fiorentino e, sempre in esterno, si dislocheranno altri lavori anche nel celeberrimo Giardino di Boboli, cercando un raffronto e un legame diretto con la natura e con il paesaggio che li caratterizzano, senza trascurare nemmeno le corrispondenze con le presenze architettoniche di questi luoghi.
Il percorso offerto al pubblico dà la possibilità non solo di indagare la raffinata riflessione dell’artista sull’elemento naturale e la visione profonda della natura che ne consegue, sia come materiale concreto sia come sua reinterpretazione agita attraverso le sostanze impiegate, ma anche una visione inattesa del sempre ricco e affascinante contesto fiorentino.

Giuseppe Penone, Sentiero Bronzo e alloro, 1986 © Paolo Frullini

In Penone, infatti, la visione e la percezione della realtà circostante si rinnovano alla luce di quell’abile e sapiente premura con cui tratta le materie dei suoi lavori: la sostanza naturale lascia vibrare con vigore la tensione del profondo rapporto che lega l’uomo alla natura fondendoli e legandoli all’ambiente. Penone riesce a catturare quelle energie invisibili e le riverbera nel pieno del suo fare. Del resto l’artista negli anni ha sempre più a fondo sondato le potenzialità espressive della sua scultura che – ricorrendo sia a materiali “poveri” sia a quelli tradizionali per uno scultore – ha portato il suo linguaggio ad un rapporto necessitante con la natura fino a dispiegarsi, nel tempo, dentro al natura stessa.

Giuseppe Penone, Luce e ombra, 2014, bronzo, granito e oro © Paolo Frullini

Come negli interventi presenti a Firenze, la scultura di Penone dichiara come, nell’eterna presenza della natura, si possano leggere, con gli incommensurabili spazi che questa offre, i segni dell’esperienza e della storia dell’uomo che, tra tradizioni antiche ed evoluzioni contemporanee, riescono ad assorbirne lo sguardo nutrendolo di quell’incanto vitale e sempre inatteso che la natura stessa perennemente genera. 

Giuseppe Penone. Prospettiva vegetale
progetto espositivo ideato da Sergio Risaliti
a cura di Arabella Natalini e Sergio Risaliti
mostra promossa da Comune di Firenze
in collaborazione con la Soprintendenza del Polo Museale fiorentino, Opera Laboratori Fiorentini – Gruppo Civita, Lottomatica 

5 luglio – 5 ottobre 2014
preview inaugurazione 4 luglio 2014

Forte di Belvedere
Via di San Leonardo 1, Firenze 

Info: +39 055 055
www.museicivicifiorentini.comune.fi.it

e

Giardino di Boboli
Piazza Pitti 1, Firenze 

Info: +39 055 229 8732
www.polomuseale.firenze.it

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