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GIORGIA BELTRAMI. LINEA D’EMOZIONE

PIACENZA | NuovoSpazio ArteContemporanea | 8 – 29 ottobre 2011

[…] Linea d’emozione: una serie di ritratti ad acquarello su carta, di “anime, emozioni e regine”. Non c’è nessun riferimento preciso a persone storiche o realmente esistenti, quanto piuttosto la suggestione di sguardi, volti ed espressioni della memoria che contribuiscono a definire l’impronta labile di un ricordo. Il colore labile e fugace della materia si trasmette sulla carta come la traccia di una sindone, reiterando su carta il processo della “solarizzazione” che imprime pochi colori sbiaditi con evidenti aloni rosati. Alice, Cassiopea e la neve, Pegaso e la notte non sono delle figure definite, ma le reminiscenze dell’oscurità che si dischiudono ai primi bagliori dell’alba, lasciando nell’anima un senso di vibrante bellezza proprio perché evanescente. Per rendere in qualche modo imperitura questa sensazione di splendore, fascino e leggerezza sono stati necessari numerosi passaggi e aggiustamenti formali che non affievolissero quel senso di palpitante emozione destato alla vista di un ritratto misterioso e insondabile, dalla bellezza ambigua ed allusiva. Come conferma l’artista, “il lavoro è giostrato completamente sull’emozione pura, la ricerca della leggerezza, dell’evanescenza, della bellezza, e della sensazione di piacere che ritorna dall’opera. Il lavoro nasce proprio dal desiderio di creare opere che migliorino lo stato d’animo”.
La trasposizione concettuale della vaghezza e dell’evanescenza conferma il carattere cangiante e indefinito di questa bellezza come verità in fieri che si contrappone alla mera mimesi del già dato. L’opera d’arte in questo caso esibisce quell’aspetto di “formatività” che si rapporta alla percezione dello spettatore. Proprio per queste ragioni le opere dell’artista se sono vaghe ed evanescenti nell’apparenza formale, presentano invece una cesellatura accurata della trama sottostante, con centinaia, migliaia di piccolissimi fori che accostandosi e intrecciandosi gli uni agli altri e tessendosi sulla superficie del corpo fisico del foglio, creano una vera e propria rete di sottilissime linee o di finissime mappature. Se, all’osservazione, essi appaiono separati gli uni dagli altri, l’intera trama dei fori confluisce in un’unica rappresentazione grafica che, con il suo intricato girovagare forma il “tessuto emotivo” dell’opera che circonda e permea ogni parte del corpo fisico della figura, dagli occhi alla gola, dalla testa alla chioma. Come il sismografo rileva il passaggio delle onde sismiche e produce un grafico del movimento del terreno, così l’artista con queste trame puntinate presenta dei “sismogrammi delle emozioni” che registrano le linee di energia che fluiscono da quei volti dando vita a delle suggestioni emozionali che di volta in volta, in modo diverso, solleticano le corde emotive dello spettatore […]. (Tratto da Sismogrammi dell’emozione di Chiara Canali)

Giorgia Beltrami. Linea d’emozione
NuovoSpazio ArteContemporanea
Via Calzolai 24, Piacenza
Info: +39 0523-321922
www.gallerianuovospazio.it

CATALOGO vanillaedizioni
disponibile in versione ebook e onpaper

 

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