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LUGANO | Cortesi Gallery | 17 febbraio – 31 marzo 2016

La Cortesi Gallery presenta nei suoi spazi di Lugano (Svizzera) un mostra monografica dedicata a Gianfranco Pardi (1933-2012) che si propone di analizzare secondo nuove riflessioni critiche il lavoro dell’artista attraverso una serie di opere da lui realizzate tra il 1968 e il 1982.
Gianfranco Pardi. Opere 1968 – 1982. Architetture, Poeticamente, infatti, ha l’intenzione di riassumere l’esperienza della ricerca di Pardi che si è sempre orientata nella sintesi della costante indagine sullo spazio, e la relativa sua rappresentazione, da lui perseguita attraverso l’integrazione tra disegno, pittura e scultura.
Secondo questo orientamento, per Pardi, lo spunto fondamentale viene trovato nelle Avanguardie storiche dall’Astrattismo al Suprematismo, dal Costruttivismo al Neoplasticismo olandese, movimenti che lo guidano nella tensione tra astrazione e costruzione, inoltre altro elemento di vivace ispirazione proviene dai suoi studi in architettura.

Gianfranco Pardi, Architettura, 1974, acrylic on canvas and cables, 75x50 cm Courtesy Cortesi Gallery

Fin dal 1967 – anno della sua collaborazione con lo Studio Marconi di Milano – l’artista evidenzia, nel registro delle sue opere, proprio le prime riflessioni sull’architettura: con colori complementari, dal forte valore simbolico, queste opere segnalano una contaminazione tra spazialità di luoghi definiti e la strutturazione biomorfa di forme più libere, testimonianza di una plausibile fusione tra il costruito architettonico con gli ambienti naturali. La visione, più pittorica che reale della scultura, la leggiamo in opere come come Soffitto (1968) e Giardino pensile (1968).
Nel decennio successivo Pardi avvia la serie Architettura destinata a diventare il corpus più rappresentativo della sua meditazione artistica, quello che ne ha caratterizzato il linguaggio e le posizioni estetiche. In queste opere, sulla tela, al colore si aggiungono nuove presenze come i tiranti in acciaio e le superfici metalliche che sanciscono la definitiva commistione e fusione tra la pittura e la scultura.
Con Poeticamente abita l’uomo, disegni del 1977, riprendendo un verso di Friedrich Hölderlin, Pardi ricrea, attraverso le immagini, una speculazione del pensiero filosofico, mirando alla restituzione del progetto architettonico che Ludwig Wittgenstein realizzò nella seconda metà degli anni Venti a Vienna. Nella ricerca sul rapporto tra cultura visiva e filosofica l’artista impegna alcuni anni della sua attività.
Sono opere come Diagonale (1978), un acrilico su tela e metallo, e gli acrilici Casa e Museo (datate 1980) a concludere il percorso espositivo d questa ricca rassegna testimoniando il decennio degli anni Ottanta, quando Pardi conquista un nuovo racconto pittorico, elaborando quelle conquiste poetiche che avevano concesso alla sua pittura un allargamento semantico attraverso nuove entità, forme, modalità e materiali.

Gianfranco Pardi. Opere 1968-1982. Architetture, Poeticamente
a cura di Bruno Corà
in collaborazione con Fondazione Marconi e Associazione Culturale Gianfranco Pardi – Archivio Gianfranco Pardi

17 febbraio – 31 marzo 2016
Inaugurazione 17 febbraio ore 18.00-20.30 

Cortesi Gallery
Via Frasca 5, Lugano (Svizzera) 

Orari: da lunedì a venerdì 10.00-18.00 

Info: +41 919214000
info@cortesigallery.com
www.cortesigallery.com

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