REGGIO EMILIA | Collezione Maramotti | 16 ottobre 2016 – 2 aprile 2017

Apre al pubblico il 16 ottobre alla Collezione Maramotti la mostra Geometria figurativa con le opere di nove artisti che possono rappresentare l’astrazione o, ugualmente, astrarre la rappresentazione.

In questa prospettiva, geometria e figurazione sono intrecciate: le forme sfumano, la geometria si piega su se stessa, emergono pattern, mentre la figurazione fa riferimento a corpi nello spazio – corpi che si protendono per poi recedere – così come ai numeri e al loro registro temporale (per esempio il numero dei secondi in un giorno).

Mamie Holst, Landscape Before Dying (Toward Exiting #8), 2008, acrilico su tela, 180 x 180 cm. Courtesy the artist and 33 Orchard, New York

Mamie Holst, Landscape Before Dying (Toward Exiting #8), 2008, acrilico su tela, 180 x 180 cm. Courtesy the artist and 33 Orchard, New York

Il tempo è anche uno dei temi di questa mostra. Tutte le opere sono dipinte a mano, in alcuni casi wet-into-wet, con diverse applicazioni sulla pittura ancora fresca, per essere completate in una singola seduta; pur essendo primariamente bidimensionali, quadri e disegni sono da considerare anche con una base temporale. Dato che molti di essi non rivelano il loro contenuto immediatamente, ma in modo graduale, esiste un elemento temporale fra l’immagine e la sua ricezione, fra lo spettatore e l’opera.

Nicolas Roggy, Untitled, 2016, gesso, pasta modellabile e pigmenti su tavola, 236 x 200 cm. Ph. André Morin. Courtesy Triple V Gallery, Paris © the artist

Nicolas Roggy, Untitled, 2016, gesso, pasta modellabile e pigmenti su tavola, 236 x 200 cm. Ph. André Morin. Courtesy Triple V Gallery, Paris © the artist

Per alcuni di questi artisti, il mezzo espressivo primario è la pittura. Per altri, la pittura è solo un aspetto della loro pratica. Anche se la maggior parte delle opere in mostra sono dei dipinti, questa non è un’esposizione di dipinti, ma di pittori. L’atto del dipingere è chiaramente rappresentato nei loro lavori e può essere visto come una dichiarazione d’intenti. In un periodo in cui a qualsiasi cosa appesa al muro si concede immediatamente lo status di dipinto, in cui ci troviamo davanti a “dipinti” che sono stati realizzati senza pittura, creati con stampanti e scanner, o con l’assistenza della natura, sbiancati dal sole e macchiati dalla pioggia, una pratica pittorica impegnata e pensata, invece di essere scartata come reliquia del passato, diventa presente come mai prima d’ora.

Geometria figurativa
Mostra organizzata da Bob Nickas

Gli artisti in mostra:
Sadie Benning (Stati Uniti; vive e lavora a New York)
Alex Brown (Stati Uniti; vive e lavora a Des Moines, Iowa)
Mamie Holst (Stati Uniti; vive e lavora a Ft. Myers, Florida)
Chip Hughes (Stati Uniti; vive e lavora a New York)
Xylor Jane (Stati Uniti; vive e lavora a Greenfield, Massachusetts)
Robert Janitz (Germania; vive e lavora a New York)
Ulrike Müller (Austria; vive e lavora a New York)
Nicolas Roggy (Francia; vive e lavora a Parigi)
Richard Tinkler (Stati Uniti; vive e lavora a New York)

16 ottobre 2016 – 2 aprile 2017
Private view su invito: 15 ottobre 2016, ore 18.00

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia

Visita con ingresso libero negli orari di apertura della collezione permanente.
Giovedì e venerdì 14.30 – 18.30
Sabato e domenica 10.30 – 18.30
Chiuso: 1 novembre, 25-26 dicembre, 1 e 6 gennaio

Info: tel. +39 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
www.collezionemaramotti.org

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