Ti sarà inviata una password per E-mail
BIELLA | BI-BOx Art Space | 7 dicembre 2013 – 5 gennaio 2014

Da BI-BOx Art Space a Biella va in scena la scrittura, o meglio, una serie di esercizi di scrittura, come suggerisce lo stesso titolo della mostra. Ma anche di riscrittura, di lettura, di apprendimento e di formazione attraverso la ricerca e l’espressione di tre giovani artisti: GEC, Alessandra Maio (1982), Isabella Mara (1977).Alessandra Maio, Coccinella (scheda)
Parte dall’ossessione della scrittura, quale pratica salvifica alla punizione scolastica, la ricerca di Alessandra Maio: la sua “scrittura” gioca con l’ironia nel comporre e farsi “figura”. Gli animali che di-segna, in un gioco di piani sfalsati, imprimono semplicità all’opera prima ancora di svelarne il concetto insito. Si percepisce, ad una visione sommaria, solamente la figura che si scorge in tutta la sua semplice bellezza, se ne intravedono particolari, forme, caratteristiche… Solo dopo averla esplorata più attentamente, la scena compare in tutta la sua totalità: emerge la frase ripetuta, quasi sempre ironica, che nella grafia del tratto delinea, componendola, la figura.
Lavora sul libro, come concetto, come oggetto in sé e come strumento di conoscenza e interpretazione del mondo, Isabella Mara. Con Citazioni presenta un progetto che vede in ogni libro un piccolo mondo. Un luogo dove si può entrare e “stare” come in una casa rassicurante piena di colori, storie e, naturalmente, di parole: una casa, quindi, nido di conforto e di sorprese.
GEC, 89.24.24Estratto di Racconto Romano è, invece, un’opera partecipativa basata su Racconti Romani di Alberto Moravia: 61 persone hanno letto, ciascuna, un racconto tra quelli nella raccolta dello scrittore, per estrapolarne poi un loro riassunto che va a comporre la ri-creazione di una nuova edizione dello scritto. 
Machine à habiter, ispirata a La casa è una macchina per abitare di Le Corbusier del 1923, intende l’abitazione quale meccanismo, uno strumento per la vita che risiede nell’essere stesso dell’uomo.
Marylin Monroe è il simbolo-icona che GEC presenta in una serie di lavori in cui la diva americana diventa centralinista di un call-centre. Si ribalta, quindi, il fenomeno del divismo televisivo di oggi, quando gente comune può diventare velocemente famosa attraverso la partecipazione ai reality show. Al contrario, quindi, l’artista eleva una diva di tutti i tempi al rango di una semplice lavoratrice. Il valore aggiunto di quest’opera di poster art è dato da supporto del disegno: una collezione di dispense universitarie. Il libro, da strumento di formazione e di apprendimento, si fa simbolo del lavoro precario. Le pagine sottolineate, le frasi evidenziate, tracce di uno studio che avrebbe dovuto garantire un lavoro sicuro, diventano invece obsolete e dimenticate, finendo con l’abbandono dei sogni che quello studio, invece, spingevano e animavano. 

Esercizi di scrittura

Artisti: GEC, Alessandra Maio, Isabella Mara

7 dicembre 2013 – 5 gennaio 2014

BI-BOx Art Space
Via Italia 39, Biella

Orari: mercoledì, giovedì, venerdì e domenica 16.00-19.00; sabato 10.00-12.00 e 16.00-19.00
Ingresso libero

Info: +39 349 7252121; +39 335 7704938
info.bibox@gmail.com

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se continui a navigare accetterai l'uso di tali cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi