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BERGAMO | GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo | Dall’8 giugno 2018

Conosciuto ed apprezzato per la direzione del MAN di Nuoro, per il quale aveva proposto una serie di importanti mostre di artisti tra moderno e contemporaneo, tra storia e attualità, Lorenzo Giusti si è insediato nel nuovo mandato alla direzione della GAMeC di Bergamo, dove è stato recentemente presentato in una conferenza stampa, occasione nella quale ha annunciato il programma dell’istituzione per il 2018.
Le sue intenzioni sono quelle di offrire una serie di progetti “densi e diversificati” che mettano in luce una sperimentazione aperta, innovativa, multidisciplinare, pur rispettosa della storia stessa di questo luogo e delle sue collezioni.

Gary Kuehn, Straw Piece, 1964

Gary Kuehn, Straw Piece, 1964

Parlando di uno stretto rapporto e una viva attenzione sul “passato presente”, Giusti vuole rispettare le radici e lo spirito che hanno contraddistinto le proposte della GAMeC negli anni e ha intenzione di valorizzare tanto il suo patrimonio, quanto di intensificare i temi della ricerca e del dialogo tra diverse discipline, senza escludere un sostegno particolare per le nuove generazioni, stringendo una collaborazione ancor più salda con le altre istituzioni cittadine.
Sulla GAMeC il neodirettore si è pronunciato con queste parole:

“[…] Per gli artisti e curatori della mia generazione la GAMeC è stata uno dei principali punti di riferimento per il contemporaneo in Italia, un’istituzione dalla forte vocazione sperimentale, audace per scelta e inclusiva per attitudine, innovativa nel suo essere libera, partecipativa e collaborativa. […] La GAMeC ora si rinnova, come è fisiologico che sia, ma la valorizzazione di un’eredità così viva sarà il fulcro per raggiungere nuovi e ambiziosi obiettivi di crescita e centralità nazionale e internazionale.”

Dan Perjovschi

Dan Perjovschi

Le nuove inedite collaborazioni, con sedi che coinvolgeranno anche altri luoghi della città, segneranno il nuovo corso dettato dal direttore, iniziando dal prossimo mese di giugno quando verrà presentata Il diletto del praticante (nella Galleria I piano della GAMeC e nella Sala delle Capriate al Palazzo della Ragione), prima personale in un museo italiano dell’artista americano Gary Kuehn (1939). Una mostra che illustrerà il suo originale percorso artistico, con un ricco nucleo di 70 opere, teso tra le ragioni del Post-minimalismo e le istanze dell’Arte Processuale. Nella stessa data si apre anche La collezione impermanente #1 (nella Galleria II piano della GAMeC), piattaforma di ricerca in più capitoli che, attraverso un progetto espositivo, ma anche laboratoriale, vuole definire un’attività programmatica attorno al carattere dinamico delle collezioni permanenti, definendo studi e progettualità in attesa dell’apertura della nuova sede della Galleria attesa per il 2021.

Elena Mazzi, I Am Talking To You, 2016

Elena Mazzi, I Am Talking To You, 2016

Il lancio di questa piattaforma sarà preannunciato da una provocatoria campagna pubblicitaria affidata all’artista rumeno Dan Perjovschi (1961), attraverso vignette (con campagne di affissioni, ma anche social) che mettono in discussione la trasformazione delle istituzioni culturali nel contesto contemporaneo. Si rinnova (sempre l’8 giugno) la partecipazione di GAMeC al network Artists’ Film International, rassegna internazionale dedicata alla videoarte per la quale, seguendo il tema della “verità” scelto per la X edizione, la galleria bergamasca (nella Sala proiezioni) ha scelto l’opera I’m Talking to You dell’artista Elena Mazzi (1984).
Infine l’apertura estiva chiude con la proposta del IX Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte, riconoscimento che, sostenuto dalla famiglia Bonaldi, promuove le ricerche e le proposte di giovani curatori internazionali under 30. Il premio, che dal 2005 ha cadenza biennale, ha accolto il progetto intitolato Enchanted Bodies / Fetish for freedom del brasiliano Bernardo Mosqueira, fondatore e direttore dello spazio indipendente Solar dos Abacaxis a Rio de Janeiro, che riflette, con le opere di 16 artisti internazionali, sulla capacità dell’uomo di essere creatore e fruitore di cultura.

Amalia Pica, IX Premio Bonaldi

Amalia Pica, IX Premio Bonaldi

In autunno (dal 5 ottobre) si apre poi un importante ciclo triennale di mostre, fortemente voluto e curato dal direttore Giusti, sul tema della materia, con il primo capitolo intitolato Black Hole. Arte e matericità tra informe e invisibile in cui, con opere di grandi maestri e nuovi sperimentatori, si riflette su una materia che, messa al centro, prevarica e precede ogni altra istanza e interesse da parte dell’artista.
In attesa dell’apertura di queste prime mostre, auguriamo buon lavoro a Lorenzo Giusti, confidando nelle sue grandi intuizioni e in quelle capacità, professionalità e competenze che da sempre ne promuovono e sostengono le attività di critico sensibile, attento e brillante.

Nuova programmazione

Dall’8 giugno 2018

GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Via San Tomaso 53, Bergamo

Info: +39 035 270272
www.gamec.it

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