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ORTISEI (BZ) – Pontives/Lajon

Intervista a DORIS GHETTA di Silvia Conta

Realtà dinamica e in costante equilibrio tra vitalità locale e mercato internazionale, la Galleria Ghetta di Ortistei (BZ), festeggia i suoi primi tre anni di attività con l’apertura di un nuovo spazio espositivo, a Pontives/Lajon animato da una ricca collettiva inaugurata il 12 luglio scorso e con una mostra di Sergi Barnils, che inaugura sabato 20 luglio, nella sede storica. Abbiamo parlato di tutto ciò con Doris Ghetta

Quando e perché è nata la Galleria Ghetta?
La galleria è nata dal mio sogno di contrassegnare la Val Gardena come nuovo centro dell’arte contemporanea. È stata inaugurata nel luglio del 2010, esattamente 3 anni fa, con una personale di Gianfranco Asveri. La galleria ha come obiettivo quello di creare una sinergia tra artisti locali e nomi internazionali, usufruendo del know how degli scultori del legno gardenesi e creando opportunità di confrontarsi anche con contesti differenti dalla valle in modo di dare loro nuove prospettive per portare avanti questo mestiere. Ho scelto la Val Gardena perché è un piccolo territorio con paesaggi stupendi – di cui le Dolomiti, patrimonio dell’ UNESCO, sono un tratto inconfondibile – che ha dato i natali a tanti artisti importanti, usciti per lo più dalla scuola d’arte di Ortisei/Val Gardena, come Rudolf Stingel e Gilbert Prousch di Gilbert & George, Aron Demetz e tanti altri.

Come sceglie gli artisti con cui lavorare?
La scelta degli artisti è frutto di collaborazioni con altre gallerie, come la Marco Rossi Artecontemporanea di Milano, con cui collaboro sia per quanto riguarda diversi artisti sia per  progetti pubblici legati alla scultura, come la Biennale Gherdëina, nata come evento collaterale alla Biennale Manifesta nel 2008 e che, il prossimo anno, sarà alla quarta edizione, in cui hanno già esposto artisti come Aron Demetz, Gehard Demetz, Lois Anvidalfarei, Walter Moroder, Esther Stocker, Arnold Mario Dall’O, Hubert Kostner, Wilma Kammerer e Peter Senoner. La collaborazione con Marco Rossi Artecontemporanea si estende anche a progetti come l’Arthotel Anterleghes di Selva Gardena, dove lavoriamo con un gruppo di artisti gardenesi e sudtirolesi.

La sua galleria ha una forte aspirazione alla dimensione internazionale, ne sono un esempio – oltre agli artisti rappresentati – le fiere a cui partecipa, come Scope a Basel a New York. Qual è il rapporto tra la dimensione locale, quella nazionale e internazionale?
Obiettivo della galleria è una ricerca a doppio senso: da una parte portare in Valle artisti nazionali e internazionali con progetti pubblici e in galleria, dall’altra proporre artisti del territorio ad un turismo interessato all’arte e portarli a fiere internazionali.

Tra i suoi ultimi progetti, la recente apertura di un nuovo spazio a Pontives…
La sede storica della galleria Ghetta si trova nel pieno centro di Ortisei, uno spazio molto visibile, ma piccolo. Abbiamo così scelto di inaugurare anche una sede distaccata, a pochi chilometri da Ortisei, che con i suoi 200 mq dedicati interamente all’arte ci permette di avviare progetti di dimensioni maggiori e che rispecchino più ampiamente il talento degli artisti della galleria. Nel realizzare questo progetto ci siamo appoggiati a un team di professionisti, architetti e curatori che, di volta in volta, contribuiscono e contribuiranno a porre nuove sfide agli artisti stessi e alla galleria, nell’ottica di fare crescere sempre più il progetto.
Il primo capitolo del nuovo spazio è la collettiva Temporary Space Pontives 202/1, a cura di Denis Isaia, che vede la partecipazione di Willi Crepaz, Markus Delago, Arnold Mario Dall’O, Arnold Holzknecht, Gregor Prugger, Thaddäus Salcher e Laurenz Stockner.

Altri progetti in cantiere?
Sabato 20 luglio inaugureremo la seconda mostra personale di Sergi Barnils, artista catalano, classe 1954, nella sede storica della galleria. Nelle sue opere è la vitalità cromatica l’elemento che colpisce da subito, insieme al disegno, che viene declinato con la tecnica dell’encausto su tele e tavole. Con questa tecnica la qualità materica e opaca della cera diventa una lavagna su cui tracciare immagini: stilizzate fino all’astrazione di graffiti e fino a trasformarsi in visioni misteriose che richiamano i segni delle pitture preistoriche e la spontaneità dei disegni infantili. Tutto ciò colloca l’artista nella scia del primitivismo delle avanguardie del Novecento tipica della sua terra, dall’assimilazione dell’opera visionaria di Antoni Gaudì, alla visione austera, bianca, nera e ocra di Tapies, fino alla giocosità di forme e colori di Joan Mirò. Il motore della pittura di Barnils è l’emozione: una sensazione che emerge grazie all’energia dei colori che, derivanti dalla luminosità dei cieli mediterranei, testimoniano il profondo legame dell’artista con la sua terra d’origine e con gli strati più profondi dell’animo umano.
Per l’autunno, in occasione della Giornata del contemporaneo promossa da AMACI, il 5 ottobre, presenteremo una bipersonale in cui un artista locale dialogherà con un internazionale, poi ci sarà la Biennale Gherdëina 4, dove artisti internazionali verranno in Val Gardena a creare il proprio lavoro in loco.

Galleria Ghetta
Via Rezia 59, Ortisei (BZ)

mostra in corso: Sergi Barnils. Cuitat Reial
20 luglio – 9 agosto 2013

Galleria Pontives 202 – NUOVA SEDE
Pontives 19, Lajon

mostra in corso: Temporary Space Pontives 202/1
a cura di Denis Isaia
13 luglio – 10 agosto 2013

Info: +39 0471 796 557
+39 39 39 32 39 27
www.galleriaghetta.com

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