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MONZA | Maurizio Caldirola Arte Contemporanea | 19 dicembre 2014 – 6 febbraio 2015

di SILVIA CONTA

Funzioni & Variabili, curata da Alberto Zanchetta, alla Galleria Maurizio Caldirola di Monza è la doppia personale dei giovanissimi artisti Martina Brugnara (1993) e Nicolò Maggioni (1992) che, dopo un paio di presenze in mostre collettive al MAC – Museo di Arte Contemporanea di Lissone nel 2013, per la prima volta si confrontano con gli spazi e le dinamiche di una galleria privata. La mostra si colloca nel percorso della Galleria che, all’attività con artisti affermati, affianca la ricerca sui giovani.

Funzioni & Variabili. Martina Brugnara – Nicolò Maggioni, veduta della mostra, Maurizio Caldirola Arte Contemporanea, Monza Courtesy Maurizio Caldirola Arte Contemporanea, Monza

Martina Brugnara presenta una serie di cinque sculture, il cui titolo, Karl, riprende il nome del patriarca della famiglia Elsener, fondatore della ditta Victorinox, famosa nel mondo per aver ideato e prodotto il coltellino svizzero multifunzione. Le sculture, che vanno dai 2 metri ai 50 centimetri di altezza, diventano personificazioni paradossali: parallelepipedi con strutture snodabili simili ad arti che germinano dal busto – come nel coltellino multifunzione – e terminano in oggetti vicini, nell’ipotetica destinazione d’uso, a quelle dell’oggetto reale come coltelli, asce, martelli, cacciaviti, metri da muratore, tuttavia inutilizzabili. Si tratta di strutture articolate che, pur nella loro delicatezza formale in netto contrasto con l’aspetto aggressivo degli strumenti collocati alle loro estremità, si impossessano dello spazio che le circonda.

Martina Brugnara, Karl, 2014 Courtesy Maurizio Caldirola Arte Contemporanea, Monza

Questa serie è l’espressione più recente della ricerca di Martina Brugnara, che si addentra nei meandri del nichilismo di cui, dopo averne approfondito l’evoluzione nel pensiero filosofico europeo e nelle arti visive, si è avvicinata al nichilismo attivo di matrice nietschiana. L’artista riflette su valori e sistemi di pensiero della cultura occidentale non solo negando significati e funzioni di concetti, pratiche e oggetti, ma anche cercando di creare lavori atti a contribuire a questa riflessione mediante scelte estetiche e semantiche precise e definite.
La ricerca di Nicolò Maggioni si concentra, invece, sulla poetica dell’errore e su quei fattori apparentemente insignificante che possono alterare il senso di un intero sistema di riferimento culturale o tecnico. L’artista apporta un’unica modifica – che definisce traccia – all’interno dei testi con dati e informazioni comunemente ritenuti attendibili o scientifici, come, in mostra, una decina di pagine di quotidiani risalenti ad un secolo fa circa e quattro manuali di ingegneria e statistica. La modifica, visivamente quasi impercettibile e apparentemente trascurabile – come la trasformazione di un tre in un otto – va a generare un consistente errore nell’informazione inficiando l’attendibilità dell’intero testo. La modifica innesca un cambiamento vitale, che origina una situazione di stallo mentale o operativa per i potenziali fruitori dei testi, generando incertezza anche in soggetti che si accostano ad essi con una solida preparazione tecnica. Maggioni pone in essere una riflessione sul comune rapporto che, sia il singolo sia la collettività, hanno con il concetto di errore e con la sua tolleranza all’interno del sistema. L’artista ne opera una rivalutazione: da elemento da ratificare, più o meno consapevolmente ignorato o sottovalutato finché non si palesa in modo sostanziale, a evento casuale e involontario da valorizzare. L’errore è entità o evento portatore di senso che, al di là della logica e la prassi che lo negano o ratificano, andrebbe, secondo l’artista, preso sul serio, come foriero di possibilità e punti di vista differenti, tanto per il singolo quanto per la società.

Funzioni & Variabili. Martina Brugnara – Nicolò Maggioni, veduta della mostra, Maurizio Caldirola Arte Contemporanea, Monza Courtesy Maurizio Caldirola Arte Contemporanea, Monza

Una doppia personale, Funzioni & Variabili, che denota uno sviluppo di poetiche personali meditate ed elaborate sia sul piano dei concetti che sottendono alle opere sia su una precisa resa estetica, curatissima nei dettagli e conscia della propria espressività. Un bell’esordio per Brugnara e Maggioni, che accolti con favore dagli addetti ai lavori, dovranno ora affrontare una delle sfide più complesse: proseguire in ricerche coerenti e genuine attraverso cui evolvere rimanendo fedeli a se stessi.

Funzioni & Variabili. Martina Brugnara – Nicolò Maggioni
a cura di Alberto Zanchetta

19 dicembre 2014 – 6 febbraio 2015

Maurizio Caldirola Arte Contemporanea
Via A. Volta 26, Monza

Info: +39 039 2623372
www.mauriziocaldirola.com

 

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