MODENA | GALLERIA CIVICA DI MODENA | 16 SETTEMBRE 2016 – 5 FEBBRAIO 2017

di CHIARA SERRI

Dennis Oppenheim, Two stage transfer drawing, 1975, fotografia, disegno, foglio dattiloscritto su cartoncino, ed. unica, 102,5 x 82,5 cm, collezione privata, Bassano del Grappa

Dennis Oppenheim, Two stage transfer drawing, 1975, Fotografia, disegno, foglio dattiloscritto su cartoncino, ed. unica, collezione privata, Bassano del Grappa

A partire dal tema proposto dal Festival Filosofia 2016Agonismo – la collettiva Versus, allestita alla Galleria Civica di Modena, propone un viaggio all’interno della storia dell’arte, attraverso i meccanismi che governano il procedere del fare artistico, confrontandosi con i maestri, superando i modelli, abbandonando le certezze e mettendo a nudo corpo e conflitti linguistici.

Come ci spiega Daniele De Luigi, curatore della mostra insieme ad Andrea Bruciati e Serena Goldoni, il progetto raccoglie fotografie e disegni realizzati da 125 artisti, dal 1915 ad oggi. In un’ottica di valorizzazione delle collezioni della Galleria Civica, una parte delle opere esposte è stata selezionata tra gli oltre 8000 pezzi che costituiscono le raccolte del Disegno e della Fotografia, entrambe fondate tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta. A questo nucleo centrale, si aggiungono prestiti da importanti collezioni pubbliche e private che completano il percorso, arricchito anche dai lavori realizzati per l’occasione da artisti nati tra il 1979 e il 1990.

Allestimento Versus, Galleria Civica di Modena, Palazzo Santa Margherita

Allestimento Versus, Galleria civica di Modena, Palazzo Santa Margherita

Allestimento “dionisiaco” nella sala grande (secondo una calzante lettura di Andrea Bruciati), allestimento “apollineo” nelle sale superiori, che confluiscono nell’installazione permanente di Mimmo Paladino (Di Segni Ritrovati, 1982-2004).

Nel susseguirsi delle opere non è possibile rintracciare un criterio cronologico o marcatamente tematico, così come non è possibile distinguere a prima vista i lavori dei giovani e dei maestri. Difficilissimo conoscere (o ri-conoscere) tutti gli autori presentati. L’allestimento ruota, infatti, attorno ad un criterio “democratico”, teso a far parlare le ricerche per quello che sono, attraverso dialoghi inaspettati e sottili connessioni.

Filippo Minelli, Shape RU A/A, 2016, stampa ai pigmenti su carta Prestige Baryta, 90 x 60 cm, Galleria civica di Modena, nuova acquisizione

Filippo Minelli, Shape RU A/A, 2016, stampa ai pigmenti su carta Prestige Baryta, 90 x 60 cm., Galleria civica di Modena, nuova acquisizione

Il percorso, che si apre con Eugéne Atget e Robert Mapplethorpe, prosegue con De Pisis, Ontani e poi il Surrealismo, l’uso vernacolare della fotografia, gli Sconosciuti di Paolo Gioli, la Maschera di Pascali, un autoritratto di Roberto Cuoghi ed un’incisione su carta fotografica di Vincenzo Agnetti. Quindi Abramovic e Ulay, Emilio Prini e Dennis Oppenheim, un collage di Ceroli e l’Uomo che frusta la propria ombra di Claudio Parmiggiani, Scialoja e Rotella. Il piano superiore parte da Ketty La Rocca, passando per Arienti, Giorgio Ciam, Aldo Tagliaferro, Urs Lüthi e Marcello Jori che si confronta con Max Ernst. Immancabili Luigi Ghirri e Franco Fontana.

Le opere realizzate ad hoc da Matteo Fato, Luca De Angelis, Lorenzo Vitturi, Thomas Braida, Paola Angelini, Elia Cantori, Filippo Minelli, Rachele Maistrello, Davide Mancini Zanchi, Paola Pasquaretta, Agne Raceviciute, Sulltane Tusha, Nicolò Bruno, Andrea Grotto, Lorenzo Morri e Barbara Prenka, al termine della mostra, entreranno a far parte della collezione del museo. Non a caso, Serena Goldoni, nel suo testo, ricorda le parole di Flaminio Gualdoni, direttore della galleria dal 1988 al 1994: «Dato per scontato che il minimo che possa accadere all’ultimo che arriva è di sentirsi più avanti di chi lo ha preceduto, io continuo a essere convinto che non possa esistere un centro espositivo sprovvisto di una collezione/patrimonio…».

Marcello Jori, Contaminazione: Jori-Ernst, 1974, fotografia in bianco e nero su tavola, 76 x 160,5 cm, courtesy Giovanni Bordino, Torino

Marcello Jori, Contaminazione: Jori-Ernst, 1974, fotografia in bianco e nero su tavola, 76 x 160,5 cm, courtesy Giovanni Bordino, Torino

Versus. La sfida dell’artista al suo modello in un secolo di fotografia e disegno
a cura di Andrea Bruciati, Daniele De Luigi, Serena Goldoni

16 settembre 2016 – 5 febbraio 2017

Galleria Civica di Modena, Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103, Modena

Mostra organizzata e prodotta da Galleria civica e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
in collaborazione con Le Arti Tessili
Catalogo Silvana Editoriale

Info: (+39) 059 2032911 / 2032940
galcivmo@comune.modena.it
www.galleriacivicadimodena.it

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