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MILANO | Fabbrica del vapore | 28 – 30 marzo 2014

Intervista a Valerio Dehò, Ilaria Centola e Paolo Brazzoli di Valeria Barbera

Dal 28 al 30 marzo 2014, alla Fabbrica del Vapore di Milano torna Step Art Fair. Questa quinta edizione si preannuncia rafforzata nella sua identità, orientata al contemporaneo emergente e al rapporto con il territorio coinvolto in progetti trasversali. Il tutto con “un’anima green”.

Abbiamo intervistato Valerio Dehò, direttore artistico anche di questa edizione, Ilaria Centola e Paolo Brazzoli, responsabili dell’organizzazione, per farci dare qualche anticipazione e per scoprire qual è il mix di elementi alla base dell’evento.

Marco Porta, Essere pietra, 2006, Quarzite indiana, resina, acqua, sale, 152x40x40 cm Particolare, Galleria Rino Costa

In quale modo Step Art Fair cercherà di far convivere le due anime della manifestazione: accanto alle sue funzioni di piattaforma commerciale, un progetto curatoriale che parli anche al pubblico dei non addetti ai lavori?
Valerio Dehò:
L’anima green di Step viene fuori ad ogni edizione con modalità differenti ma c’è sempre. Una fiera deve avere sempre un’anima commerciale e questo perché il mercato è sempre l’obbiettivo comune di artisti, gallerie e curatori, la conditio sine qua non di tutto il sistema. Quindi dare un senso a tutto questo con dei contenuti diventa la sfida più importante.

In che modo verrà sviluppato il tema dell’ecologia cui quest’anno Step Art Fair dedicherà particolare attenzione? Si tratterà di una serie di suggestioni trasversali che interesseranno tutta la manifestazione oppure di alcuni interventi ad hoc?
V.D.: Viene sviluppato trasversalmente, anche con la collaborazione delle gallerie e poi ci sono Open space e la mostra degli studenti di Brera. La Fabbrica del Vapore e la collaborazione con il Comune di Milano ci pone in una situazione particolare nei confronti di questo tema centrale per i prossimi decenni. Oltretutto il 2015 è quasi arrivato…

Ci parla brevemente del progetto Open Space, ideato appositamente per questa edizione?
V.D.: Ci sembrava importante recuperare il rapporto diretto con gli artisti. In questo momento di particolare crisi di tutti, in primis delle gallerie, è importante anche organizzare direttamente il lavoro degli artisti, aiutarli nelle scelte e nelle proposte con un progetto, un contenitore che ne possa esaltare il lavoro. Un luogo straordinario come la Cattedrale della Fabbrica del Vapore aiuta molto in questo senso, ci si sente tutti coinvolti a esaltare la qualità e l’importanza dello spazio.

Luca Moscariello - "Mala Tempora" - 2014 - T.Mista Su Tavola - Cm 20 X 30, Bonioni Arte

Step Art Fair anche quest’anno presta particolare attenzione al coinvolgimento del territorio, sia nella scelta della location, sia per quanto riguarda il progetto realizzato con gli Studenti dell’Accademia di Brera. Di che cosa si tratta?
V.D.: Per due anni il corso di scultura, in particolare seguito dal prof. Roberto Priod, ha lavorato in un seminario sul biomimetismo con l’Università statale di Milano. Un lavoro molto importante, analitico che è servito agli studenti per confrontarsi con i risultati della scienza e a questa per dare una visualità ai propri studi. Una ricerca comune che ha avuto dei risultati decisamente rilevanti e che mi è sembrato necessario mostrare ad un grande pubblico come quello di Step. Sarà una sorpresa, si parla tanto di giovani, eccoli qui. E poi cominciamo a difendere le Accademie di Belle Arti, diamo qualche segnale positivo. Si deve essere ecologisti a livello della mente, anche, la natura comincia in noi.

Il panorama delle Fiere in Italia e all’estero è molto ricco, a detta di molti addirittura saturo, come si inserisce in questo contesto Step Art Fair? Quali sono le sue specificità da quattro anni a questa parte?
Ilaria Centola e Paolo Brazzoli: Una premessa è necessaria. Step Art Fair è una realtà no profit, basata sull’amore e la passione per l’arte e non un ente fiera o una società d’affari. La filosofia è l’eliminazione di tutto quanto non necessario permettendo di ospitare gli espositori a prezzi molto contenuti e accogliere il pubblico senza far pagare un biglietto di ingresso. Step Art Fair dà spazio a gallerie che possono partecipare ad una manifestazione d’arte ed avere visibilità investendo cifre molto contenute, fornendo visibilità, comunicazione e location prestigiose (prima gli East End Studio, poi il Museo della Scienza e ora la Fabbrica del Vapore) in una città come Milano, la città dell’Expo 2015!
Step Art Fair rinnova annualmente la propria immagine per far capire la voglia di dinamicità, freschezza, ricerca e qualità con uno staff snello di operatori nel mondo dell’arte, giovani, motivati, dinamici, corretti e professionali ed eterogeneo per competenze, passioni, cultura, esperienze, caratteri, curiosità. Step Art Fair è supportata da un importante curatore d’arte come Valerio Dehò, una grande società di comunicazione come CLP e da un Comitato professionale con collaboratori motivati.
Questi insomma i punti di forza di Step, come a noi piace chiamarlo.

Maurizio Sapia, scatole vuote, 2013, stampa light jet su alluminio 100 x 100 cm, Galleria Die Mauer Prato

Dal punto di vista dell’organizzazione come siete riusciti in passato e come riuscirete quest’anno a conciliare il lato più commerciale dell’evento alla qualità degli espositori?
I.C./P.B.: Le difficoltà del mercato dell’arte sono ormai risapute. Ma altrettanto chiaro e conosciuto è il fatto che gli artisti bravi, validi, concreti e di sostanza sono sempre apprezzati, coccolati e valutati. Se poi a tutto questo si unisce un prezzo “corretto” e “giustificato”, l’aspetto commerciale è garantito. Nella scelta dei galleristi di questa edizione si è partiti da questo concetto. Gallerie e soprattutto galleristi che scoprono, fanno crescere, stimolano, insegnano ededucano gli artisti, ma sempre attenti ai collezionisti e agli amanti dell’arte. Un nuovo estimatore d’arte è sempre un compratore; un compratore entusiasta che nel breve periodo diventerà un importante collezionista. L’obiettivo di Step Art Fair e dei suoi espositori è quello di far amare l’arte e insegnare a riconoscere la qualità delle opere; la parte commerciale è la diretta conseguenza di tutta questa passione.

Il tema di quest’edizione di Step Art Fair è l’ecologia e la sostenibilità, questa scelta coinvolgerà anche qualche aspetto logistico dell’organizzazione come l’uso e il recupero dei materiali ecologici?
I.C./P.B.: In realtà non si tratta tanto di ecologia ma di sostenibilità e ambiente. La valorizzazione dell’ambiente in tutte le sue forme è ben conosciuto a livello artistico e per questo presentiamo due progetti incentrati proprio su questo, la mostra curatoriale Open Space e il progetto Step/Brera.
Per quanto riguarda invece la sostenibilità, Step è senza dubbio un’attività sostenibile. L’ottimizzazione delle risorse, un organico snello, la mancanza di fronzoli e sprechi, la gestione dell’essenziale e dell’indispensabile, la mancanza di comunicazione cartacea (per scelta), un archivio societario solo informatico, comunicazioni tramite e-mail, un catalogo realizzato in un numero di copie sufficienti al fabbisogno senza esuberi, la scelta di realizzare la manifestazione in questa stagione dove non serve riscaldamento o raffrescamento, l’utilizzo di una struttura pubblica gestita ottimamente dal Comune, la scelta di allestimenti di selezionata provenienza certificata, recuperati e riutilizzabili, la mancanza di tappezzerie, moquette, rivestimenti, l’utilizzo di pitture naturali, la riduzione dell’utilizzo di energia elettrica di circa il 30% rispetto l’edizione precedente. Tutto questo, studiato e valutato con il nostro partner Plug-incittà, specializzato in rigenerazione e sostenibilità di strutture e eventi. Questo è il nostro modo di organizzare un evento in modo ecosostenibile!

ERICAILCANE , "..ce ne andiamo da questo paese..", cm 50x70 cad., china su carta, anno 2014, D406 - Fedeli alla linea

In che modo, da un punto di vista organizzativo, riuscite a tessere relazioni sul territorio in modo da rendere la fiera anche un evento culturale non solo per addetti? Ad oggi quali sono stati i riscontri da parte del pubblico?
I.C./P.B.: Step Art Fair ha sempre voluto essere un evento culturale lontano dall’etichetta un po’ asettica di fiera d’arte. Abbiamo assistito nelle scorse edizioni a forme d’arte svariate: musica d’avanguardia, DJ set, performance dal vivo, tavole di lavoro, incontri culturali e formativi, spazio per i bambini con gruppi di lavoro creativo e molto altro.
Anche quest’anno la scelta culturale prosegue dando spazio, oltre agli artisti esperti e ormai identificati nel mondo dell’arte presenti con le loro gallerie di riferimento, ai giovani studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera guidati dal Professor Priod e ai giovani studenti della Civica Scuola di Musica di Milano che si esibiranno per tutte la durata della manifestazione con l’orchestra dei giovani guidata dal Maestro De Martini.
Il pubblico ha sempre dato riscontri positivi per la dinamicità, la qualità e la presenza ogni anno di novità; lo dimostrano il numero di visitatori sempre in aumento. Step Art Fair è una manifestazione da visitare e scoprire.

STEP ART FAIR 2014

Fabbrica del Vapore
via Procaccini 4, Milano

28 – 30 marzo 2014

Orari:
Venerdì 28 marzo dalle 17 alle 23
Sabato 29 marzo dalle 11 alle 22
Domenica 30 marzo dalle 11 alle 19

Ingresso gratuito

Info:
ilaria.centola@stepartfair.com
www.stepartfair.com

 

 

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