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BOLOGNA | Chiostro di San Domenico | 25-26 gennaio 2013

Nei giorni di Arte Fiera, Nicola Evangelisti presenta un’installazione site-specific nel chiostro di San Domenico: storia, luce e sound per un sacro contemporaneo

di LUISA CASTELLINI

La scorsa primavera, su invito del poeta Davide Rondoni, aveva ideato una croce digitale nella chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna, dove dalla metà del Quattrocento “il Compianto” di Niccolò dell’Arca ispira fedeli, certo, ma anche poeti come D’Annunzio.
La croce di Nicola Evangelisti interagiva col suono, e che suono: con il reading delle poesie di Rondoni di “Compianto Vita”.
Oggi l’artista (Bologna, 1972), a pochi giorni dalla chiusura della sua personale Temporary Illusions (galleria OltreDimore, Bologna: vedi Espoarte 78 1/2), torna a confrontarsi con l’insidioso ma ineludibile tema del sacro e con un capolavoro della storia dell’arte, questa volta del Duecento.

«Nicola è riuscito a lavorare sulla struttura essenziale, geometrica, del Crocifisso di Giunta Pisano conservato nella chiesa di San Domenico, digitalizzandone la sagoma» racconta Olivia Spatola, che con Francesca Nanni ha curato l’evento Lux Inaccessibilis.

«Tecnicamente si tratta di una video proiezione in cui una croce di luce si sovrappone alla struttura architettonica della chiesa interagendo con la rielaborazione di musica sacra medievale elaborata da Jan Maio» spiega Evangelisti.

La proiezione, sull’esterno dell’abside della chiesa, reagisce quindi sia al sound design, un mix di brani di musica sacra e medievale rielaborati, sia agli accidenti esterni: «la croce non è mai uguale a se stessa: muta continuamente» conclude la Spatola.

Con questo nuovo progetto multimediale «affronto in collaborazione con Fabio Bozzetto il tema della metafisica della luce a vari livelli di lettura, partendo dal piano visivo e sonoro fino a quello storico e teologico» prosegue l’artista.
Così la luce rinnova il proprio patto con il sacro plasmandosi in viatico dell’eventualità di tale incontro. L’inaccessibilità, come il non completo svelamento sono, del resto, costituzionali tanto del sacro quanto dell’opera d’arte.

«Luce, il cui corrispondente termine in greco è reso con φῶς phaos/phōs, la cui radice corrisponde a quella del verbo phainō, che significa “mostrare”, “rendere manifesto”, deriva dal latino “lux” che significa “illuminare” e quindi “far vedere”. Secondo la mia interpretazione, l’immensità inaccessibile a cui la luce permette di accedere è quella della Conoscenza Universale». (N.E.)

LUX INACCESSIBILIS
Un progetto di Nicola Evangelisti in collaborazione con Fabio Bozzetto
A cura di Francesca Nanni in collaborazione con Olivia Spatola

Chiostro di San Domenico
Piazza San Domenico 13, Bologna

Arte Fiera Bologna
Art City – White Night

Opening su invito: 25 gennaio 201318,30-21,00

Apertura al pubblico: sabato 26 gennaio 2013 dalle 18,00 alle 24,00 (Art City White Night)

Evento artistico in collaborazione con:
ARTISCOPE – Bruxelles

ELLEQUADRO DOCUMENTI Genova
Paci Contemporary Brescia
OltreDimore Bologna

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