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MILANO |  PAC Padiglione d’Arte Contemporanea | 25 marzo – 8 giugno 2014 | Performance su invito – 24 marzo 2014

Regina José Galindo, ¿QUIÉN PUEDE BORRAR LAS HUELLAS?, 2003
Città del Guatemala, Guatemala
Foto di José Osorio  /  Víctor Pérez Courtesy dell'Artista e PrometeoGalleryLa guerra è finita / Possiamo svegliarci e vedere la vita con occhi diversi / Anche se ciechi di tanta polvere da sparo / Ci restano lacrime per piangere/ Fuori un nuovo inizio / Nel web nuove notizie / I corpi insanguinati / Non si incontreranno più per strada / Non avremo più paura negli autobus / Il freddo della pistola puntata alla testa / Non sarà più un sentimento ricorrente / Non ci vestiremo più a lutto / Non perderemo più amici / La guerra è finita / Possiamo camminare per il centro senza la paura di essere visti / Aprite i finestrini delle vostre automobili / Togliete le porte dai vostri negozi / Disarmate la vostra polizia / Distruggete le vostre guardiole / Una nuova epoca per le guardie del corpo / Che tornino alle loro case / Che bacino i loro figli / Lo Stato ha pagato bene il loro tempo / Ricompensandoli con nuovi pacifici lavori / Le mogli dei piloti non pregheranno più / Per vederli ritornare vivi / I genitori non pregheranno più perché le figlie / Non ritornino violentate / Aprite gli occhi a questo nuovo arcobaleno / Aprite le gambe per abbracciarvi con loro / E procreare più figli che nasceranno senza fame , senza paura / Spegnete i televisori / Scollegate internet / Lasciate la poesia per tempi peggiori / Uscite in strada a respirare, a ballare, a bere / perché la vita è molto corta / e la guerra e finita. [R. J. Galindo, testo tratto dal video trailer della mostra]

Torna in Italia Regina José Galindo – premiata nel 2005 con il Leone d’Oro come migliore giovane artista alla 51. Biennale di Venezia – con una nuova mostra e una nuova attesissima performance che inaugureranno la stagione espositiva 2014 del PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. In attesa dell’intervista all’artista che uscirà su Espoarte #84 (in distribuzione dal mese di aprile), ecco una breve introduzione al suo lavoro e al prossimo appuntamento milanese.

Regina José Galindo, nata nel 1974 a Guatemala City, dove vive e lavora, è tra le artiste più rappresentative del continente latinoamericano. La sua ricerca indaga la dimensione soppressa e rimossa della sofferenza e si incarna nel proprio corpo utilizzato in chiave politica e polemica: minuta e fragile all’apparenza, l’artista si fa strumento di azioni pubbliche che usano lo spazio metaforico dell’arte per denunciare le implicazioni etiche legate alle ingiustizie sociali e culturali, le discriminazioni di razza e di sesso e più in generale tutti gli abusi derivanti dalle relazioni di potere.

Regina José Galindo, ¿QUIÉN PUEDE BORRAR LAS HUELLAS?, 2003
Città del Guatemala, Guatemala
Foto di José Osorio  /  Víctor Pérez Courtesy dell'Artista e PrometeoGallery

Partendo dal microcosmo del suo paese, il Guatemala, attraversato da una situazione di perenne instabilità e violenza, l’artista restituisce opere che parlano una lingua universale trasformando il proprio corpo in un luogo dove avviene una rievocazione simbolica di eventi cui tutti siamo sottoposti, cui è esposto il cosiddetto “corpo collettivo”. Le azioni della Galindo realizzate in un’ottica di coinvolgimento totale, da un lato ribadiscono l’impegno dell’artista a materializzare attraverso la violenza e il dolore le criticità del presente, dall’altro esplicitano un senso di profonda impotenza, chiamando in causa simultaneamente i ruoli ancipiti di partecipante e spettatore. In bilico tra la vita e la morte, l’artista indaga la paura, l’angoscia e le loro conseguenze, affrontandone in prima persona il rischio fisico e psicologico, spingendosi fino ai limiti dell’immaginabile. Le sue azioni radicali e drammatiche, restituiscono situazioni sempre spiazzanti ed eticamente scomode, diventano strumento di denuncia teso a ridefinire, ancora una volta, i labili confini di arte e vita.

Regina José Galindo, ALUD, 2011
Salonicco Performance Festival
III Biennale d'Arte Contemporanea di Salonicco, Grecia Courtesy dell'Artista e PrometeoGallery


In occasione della mostra, in programma dal 25 marzo fino all’ 8 giugno 2014, l’artista realizzerà su richiesta del PAC una nuova performance, concepita e ideata appositamente per gli spazi del Padiglione e per Milano proprio perché il lavoro di Regina José Galindo, sin dalle origini, si ricollega a forme di resistenza attiva, quali la performance, caratterizzate da una nuova centralità del corpo. L’appuntamento si preannuncia molto atteso infatti i coupon per assistere alla performnce in occasione dell’opening del 24 marzo – disponibili on line da ieri mercoledì 19 marzo – sono già esauriti. Oggi on line anche un assaggio del trailer ispirato alla mostra realizzato da Cosimo Alemà, regista italiano con all’attivo la direzione di oltre 200 video musicali per artisti italiani e stranieri.

Promossa dal Comune di Milano Cultura in occasione di MiArt 2014, prodotta dal PAC e Civita e curata da Diego Sileo ed Eugenio Viola, Estoy Viva è la prima antologica in Italia dell’artista latinoamericana e sarà articolata per sezioni tematiche – Politica, Donna, Violenza, Organico e Morte – che presenteranno diverse opere dell’ultima produzione accompagnate ad un’ampia selezione dei suoi lavori più rappresentativi, dalle origini ad oggi, tra cui Quien puede borrar las huellas? (2003), premiato alla 51. Biennale di Venezia, Todos estamos muriendo (2000), mai esposto prima, Himenoplastia (2004), Mientras, ellos siguen libres (2007), a Caparazon (2010), Alud (2011), Piel de Gallina(2012), Descension (2013) e molti ancora. Opere eterogenee che restituiscono un panorama frastagliato e complesso, un percorso dal forte impatto emozionale alla scoperta del mondo della Galindo, un’esplorazione raccontata attraverso  fotografie, video, sculture e disegni.

Regina José Galindo. Estoy Viva
a cura di Diego Sileo ed Eugeno Viola

25 marzo –  8 giugno 2014
Performance su invito, 24 marzo 2014

PAC Padiglione d’Arte Contemporanea
Via Palestro 14, Milano

Info: +39 0288446359
www.pacmilano.it

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