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MILANO | Hangar Bicocca | Fino all’8 ottobre 2017

di CRISTINA CASERO

Fino all’autunno è possibile visitare una ricca esposizione di Rosa Barba che, allestita all’Hangar Bicocca, è capace di trascendere la mera spazialità del luogo, traducendone gli enormi locali in una dimensione percettivamente e psicologicamente altra.

Rosa Barba, "From Source to Poem Rhythm Reader", veduta della mostra, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2017 Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

Rosa Barba, “From Source to Poem Rhythm Reader”, veduta della mostra, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2017 Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

In mostra sono quattordici lavori, tra film, installazioni e sculture cinetiche, progettati dall’artista in una arco cronologico che va dal 2009 a oggi, tra cui alcuni mai proposti in Italia, come The Empirical Effect (2009), Enigmatic Whisper (2017) e From Source to Poem (2016), appositamente realizzato per questa occasione e girato nel centro di conservazione audio-video della Library of Congress in Virginia.
In qualche misura tutte le opere esposte si danno come una sola grande installazione, agiscono all’unisono e ridisegnano l’ambiente attraverso la luce e l’aperta dialettica che si gioca tra gli spazi “archiviati” dall’autrice nei propri film e lo spazio effettivo e concreto dell’Hangar, immerso nel buio e illuminato dalle numerose immagini che si rincorrono, dentro e fuori gli schermi.

Rosa Barba, Sight Enables Us to Appreciate Distance, 2013/2016; veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano 2017. Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio Collezione privata

Rosa Barba, Sight Enables Us to Appreciate Distance, 2013/2016; veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano 2017. Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio Collezione privata

Non appena entra in mostra, il visitatore viene colto da un effetto di détournement, coinvolto in una moltiplicazione di visioni, e di suoni, che ne assorbono totalmente l’attenzione. Se è indubitabile che le opere di Barba qui esposte, come per altro spesso accade, siano molto spettacolari, non è però soltanto a questo livello che esse vanno intese. Al contrario. Il coinvolgimento del fruitore, infatti, si gioca sia sul piano puramente fisico e percettivo, con un notevole effetto “immersione” , sia su quello psicologico e più propriamente concettuale, attraverso le operazioni che l’artista mette in atto nei sui film e sebbene i lavori di Barba agiscano su questo duplice livello, le suggestioni che se ne ricavano convergono verso un unico risultato, in una perfetta circolarità.

Rosa Barba, A Shark Well Governed, 2017; veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano 2017. Courtesy dell’artista; Vistamare di Benedetta Spalletti, Pescara e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

Rosa Barba, A Shark Well Governed, 2017; veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano 2017. Courtesy dell’artista; Vistamare di Benedetta Spalletti, Pescara e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

Fermandosi a guardare i film, infatti, si prova – più sottilmente ma non meno efficacemente – la medesima sensazione data dall’impatto iniziale: una forte dialettica tra il reale e l’immaginario, una constatazione di come la lettura della realtà non sia e non possa essere in alcun modo univoca. In un ambiente in cui la dimensione illusoria e artificiosa viene ribadita e sottolineata dalla volontà di mostrare, con piglio concettuale, i mezzi attraverso cui si realizza lo spettacolo, Barba propone dei film in cui le immagini, in alcuni casi documenti visivi d’archivio, le scritte, i suoni, tutti elementi la cui origine va indubbiamente a radicarsi nella realtà, non appiattiscono mai la narrazione – a tratti secca e sincopata – sul registro della cronaca, ma aprono il racconto ad esiti immaginari, personali e spesso spunto di importanti riflessioni.

Rosa Barba, "From Source to Poem Rhythm Reader", veduta della mostra, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2017 Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

Rosa Barba, “From Source to Poem Rhythm Reader”, veduta della mostra, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2017 Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano Foto: Agostino Osio

D’altro canto l’archivio come serbatoio di informazioni che, proprio nella loro fondatezza storica, sono di fatto aperte e si offrono per essere rielaborate, è da sempre al centro dell’interesse dell’autrice.

Rosa Barba. From source to poem to rythm to reader
a cura di Roberta Tenconi

Fino all’8 ottobre 2017

Pirelli Hangar Bicocca
via Chiese 2, Milano

Orari: da giovedì a domenica 10.00-22.00

Info: +39 02 66111573
info@hangarbicocca.org
www.hangarbicocca.org


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