FIRENZE – PIETRASANTA (LU) | Eduardo Secci Contemporary

Intervista ad EDUARDO SECCI di Serena Ribaudo

Eduardo Secci Contemporary si propone sempre più tra gli indiscussi protagonisti nel panorama del contemporaneo a Firenze. In una città che rinnova la sua naturale disposizione all’arte e che immerge con spirito quasi ostentatamente eterodosso i Koons e Fabre tra i più grandi capolavori del Rinascimento, Eduardo Secci amplifica con piglio fattivo e con rara progettualità l’attenzione alla contemporaneità. Oggi Secci è presente nel capoluogo toscano con due sedi. La galleria di via Maggio ospita Attitudes/Sculpture#1, mostra collettiva a cura di Daniele Capra che vede opere di Luciano Bomben, Nick Hornby, Charlotte Mumm, Jonathan Sullam. Gli splendidi spazi di Piazza Goldoni vengono riplasmati invece dalle installazioni di Carlo Bernardini, Monika Grzymala, Roberto Pugliese, Esther Stocker e hanno per la prima volta aperto al pubblico con Tensioni Strutturali#1 a cura di Angel Moya Garcia. Da pochi giorni la galleria ha rinnovato la sua presenza a Pietrasanta con una sede estiva.
Abbiamo intervistato Eduardo Secci in questo periodo “speciale”…

Carlo Bernardini

Carlo Bernardini Sul crinale del visibile, 2016 Installazione site specific in fibra ottica Dimensioni ambientali

La Galleria Eduardo Secci nasce nel 2012. Eduardo Secci, quali obiettivi si prefiggeva allora e quali si prefigge oggi, all’indomani dell’apertura della nuova prestigiosa sede in Piazza Goldoni?
La mia idea è sempre stata quella di diventare un valido punto di riferimento per l’arte contemporanea. Prima di essere un gallerista sono un collezionista, anzi le due anime in me si mescolano fin dall’inizio. Da appassionato di arte contemporanea ho intrapreso nel 2012 l’attività di gallerista con la volontà di mostrare quanto di bello e importante artisti italiani ed internazionali sono capaci di creare. La nuova sede in Piazza Goldoni segna un momento di forte crescita; dopo tre anni di attività nella nostra sede di Via Maggio, e dopo aver consolidato i rapporti con i nostri artisti ed aver avviato con altri nuove e stimolanti collaborazioni, era necessario dotarsi di uno spazio più ampio, e più adatto, che ci permettesse di concretizzare progetti di grande respiro.

Charlotte Mumm

Charlotte Mumm per la mostra Attitudes/Scultures #1

Come si relaziona Firenze, città estremamente legata al proprio passato rinascimentale, con l’arte contemporanea?
Io ho sempre pensato al forte legame di Firenze col suo passato e col passato storico-artistico in generale come ad un elemento di grande valore che deve dare forza a tutti noi operatori di questo settore. Ci troviamo in una città meravigliosa, le cui ricchezze artistiche ci stimolano ogni giorno a fare anche noi la nostra parte per onorare il nome di questa grande città nella quale moltissimi accorrono da tutte le parti del mondo. Sono fermamente convinto che l’anima storica di Firenze possa convivere perfettamente con le proposte più contemporanee, come la nostra. Sia i fiorentini che i turisti stranieri che si trovano a visitare le nostre mostre rimangono sempre piacevolmente sorpresi e incuriositi da ciò che vedono; questo per me è il segnale che stiamo andando nella direzione giusta!

Monika Grzymala

Monika Grzymala Raumzeichnung (fusion), 2016 Installazione site specific, 5 km di nastro adesivo trasparente e nero Dimensioni ambientali

La galleria di via Maggio ospita attualmente un’interessante indagine sulla scultura nella contemporaneità. Cos’è dunque la scultura per Attitudes/Sculpture?
Sì, da qualche tempo era nato in me il desiderio di indagare più a fondo di quello che ho visto proporre fino ad ora, il mondo della scultura contemporanea. La mostra nasce come un primo appuntamento di una serie. L’idea è proprio quella di comparare differenti approcci alla scultura in un momento in cui, come dice il curatore Daniele Capra, «essa stessa è vittima dell’estetica dell’incertezza e della tendenza a giustificare come concettuali modalità, forme e processualità che invece conducono ad un infecondo ripiegarsi su sé stessi». Sono stati invitati Ludovico Bomben, Nick Hornby, Charlotte Mumm, Jonathan Sullam a dialogare apertamente con le loro opere.

Jonathan Sullam

Jonathan Sullam per la mostra Attitudes / Sculptures #1

Tensioni Strutturali inaugura invece la galleria di piazza Goldoni: gli artisti partecipanti dialogano magistralmente con gli ambienti della stessa. Come sorge il progetto e come si dispiegherà negli appuntamenti successivi?
Tensioni strutturali è stato pensato come un progetto organico suddiviso in tre mostre, indipendenti ma interconnesse tra di loro, che saranno presentate gradualmente nei nuovi spazi della Galleria Eduardo Secci Contemporary. L’idea del curatore, Angel Moya Garcia, prevedeva l’invito a una serie di artisti, divisi in tre momenti espositivi, per riflettere sull’idea di tensione attraverso tre declinazioni diverse (spazio percepito, materia e realtà circostante). In questa prima mostra Carlo Bernardini, Monika Grzymala, Roberto Pugliese e Esther Stocker lavorano sul ruolo centrale dell’individuo nella costituzione dello spazio percepito. Ognuno di loro ha infatti realizzato installazioni che invadono e animano lo spazio. La seconda mostra, ipotizzata nei primi mesi del 2017 analizzerà successivamente le diverse possibilità della materia come elemento di rappresentazione e, infine, la terza e ultima studierà i processi entropici dell’ambiente quotidiano.

pietrasanta_the_wind_fromn_nowhere_04

Altri importanti appuntamenti?
Molti! Sabato 30 aprile abbiamo inaugurato la stagione estiva nella nostra sede di Via Barsanti n. 1 a Pietrasanta con la mostra personale di un giovane artista, Cristiano Focacci Menchini, da poco uscito dalla residenza di Viafarini a Milano. A metà maggio presentiamo il catalogo delle due mostre Attitudes>Sculpture e Tensioni Strutturali. Il 9 giugno inaugureremo la seconda mostra in Piazza Goldoni 2, curata da Pietro Gaglianò, una collettiva intitolata La forma della città, con gli artisti Elena El Asmar, Andrea Galvani, Michele Guido, Margherita Moscardini, Marco Neri, Luca Pancrazzi, Giuseppe Stampone.


Eduardo Secci Contemporary

Mostre in corso:
Attitudes > sculptures#1
a cura di Daniele Capra
Via Maggio 51r, Firenze
25 febbraio – 28 maggio 2016

Tensioni Strutturali#1
a cura di Angel Moya Garcia
Piazza Goldoni 2, Firenze

25 febbraio – 04 giugno 2016

The Wind from Nowhere
a cura di Eugenia Delfini
30 aprile – 19 giugno 2016
Via P. Eugenio Barsanti 1, Pietrasanta

Info: gallery@eduardosecci.com
www.eduardosecci.com

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