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MODICA (RG) | sedi varie | 24 – 25 agosto 2012

Intervista a MARCO SCOTINI di Francesca Di Giorgio

Dopo The Encounter – performance che la scorsa estate ha dato appuntamento al pubblico in una piazza di Scicli per stringere la mano ad Adrian Paci – LaVeronica arte contemporanea, di concerto con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Modica e al programma Modica Miete Culture, chiama Marco Scotini per un progetto curatoriale che trasforma, per un solo giorno, l’intera città in «teatro urbano».
«Stanno emergendo nuove energie in Sicilia e l’arte contemporanea non può arrivare come qualcosa di alieno e dall’alto. Per questo ho pensato ad un progetto che convocasse parte della popolazione locale e accogliesse come ready-made molte delle forme culturali e degli stili di vita tradizionali» racconta Scotini.
Non a caso il progetto, chiaro fin dal titolo I Vespri. Civic forum in five acts, si rifà al mito del Vespro del 1282, all’opera di Verdi di metà Ottocento chiamando in causa l’intera scena del Mediterraneo perché: «L’insorgenza del Nord-Africa e del Medio Oriente adesso è una grande opportunità per il futuro di tutti»…

Oltre all’impostazione spazio-temporale – cinque atti scanditi in 24 ore non-stop – quali sono gli altri legami de I Vespri. Civic Forum in five steps con la famosa opera verdiana?
Piuttosto che ad un evento con un format espositivo tradizionale ho pensato a una piattaforma performativa, drammaturgica, che prendesse in considerazione il teatro, il rito, la processione popolare, l’assemblea politica, ecc… La prima volta che ho visitato Modica è stato sotto il segno della festa rituale che si tiene a Pasqua: una doppia processione con marionette religiose a scala reale che sfilano parallelamente sopra le teste del pubblico per poi ricongiungersi in un punto preciso della città, che ogni anno è lo stesso. Come non ricordare lo spirito di Viaggio in Italia di Rossellini? Così è nata questa 24 ore che inizia al tramonto del 24 agosto (all’ora del vespro) per poi finire al tramonto del giorno successivo. Il soggetto de I Vespri, il tema dei subordinati che insorgono contro il dominio, la scenografia urbana, così come i cinque atti tradizionali dell’opera lirica mi sono sembrati i principali elementi da cui partire per costruire l’evento. In qualche modo il canovaccio del libretto dell’opera verdiana viene rispettato con il tema della cospirazione iniziale e con chiusura nei “ricchi giardini del Palazzo di Monforte”. Ma il tutto è frammentato in readings, performances, film, azioni, narrazioni. Si tratta di un lavoro sulle forme della rappresentazione e sulle forme della rappresentanza politica nel Mediterraneo. Verdi ritorna comunque attraverso una costellazione di richiami. Nel quarto atto una cantante lirica, originaria di Modica, metterà in scena la nota aria “Arrigo! Ah! parli a un core”, le campane che suonano alla fine dell’ultimo atto saranno sostituite dalla preghiera di un muezzin e si svilupperanno tutta una serie di rimandi incrociati all’opera.

Artisti internazionali insieme ad “attori” locali. Su cosa – e soprattutto come – lavoreranno i partecipanti alla messa in scena?
Artisti internazionali lavoreranno assieme a soggetti locali non nell’accezione classica del modello della partecipazione che è stato lo slogan della Public Art. Infatti i soggetti locali saranno protagonisti allo stesso livello degli artisti internazionali e, allo stesso tempo, documenti di una realtà storica e in divenire. Nel Prologo incontriamo uno dei pochi cantastorie rimasti nell’area come Giovanni Virgadavola, mentre Celine Condorelli metterà in scena una doppia opera speculare di pupi che avrà come soggetto Conversazioni in Sicilia di Vittorini. Al progetto ha lavorato un’antica famiglia di opranti catanesi che in passato ha collaborato con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Massimo Ranieri ecc…: un vero monumento dell’opera dei pupi. Saranno poi presenti nuove associazioni locali che collaboreranno con Adelita Husni-Bey, la comunità islamica di Modica con il suo Imam saranno al centro del lavoro di Igor Grubic, le stanze vuote di un vecchio palazzo signorile saranno lo spazio d’intervento della narrazione della cipriota Marianna Christofides. Non ultimo si sentirà anche la voce di un premio Nobel come Salvatore Quasimodo a cui Modica ha dato i natali. Sarà Quasimodo a re-introdurre la cultura greca nel contesto dell’evento mentre spetterà ad Amir Yatziv di riportare alla luce il conflitto con la grande presenza ebraica del rinascimento modicano.

Tornando all’opera di Verdi… che per soggetto e contenuto patriottico e risorgimentale si pone in “un’ottica romantica”, ha in qualche modo influenzato i progetti proposti dagli artisti scelti? Quali sono a suo parere la potenzialità del “mito del Vespro” attraverso la sua reiterazione nel contemporaneo?
Credo che l’idea di agorà contemporanea, l’idea di nuove cittadinanze o dei processi di mobilità (forzata o meno) sia al centro di questo lavoro. Certo la rivendicazione messa in scena non ha alcun contenuto patriottico, anzi è l’esatto opposto del nazionalismo risorgimentale. Si rivendicano minoranze nomadi, singolarità autonome… un mix storico di culture come quello di Modica, tra l’altro, non è facile ritrovarlo. Ma del Vespro ci interessa di più l’azione pragmatica e non ideologica di un popolo che si rivolta. Tutto uno screening program nel terzo atto al Teatro Garibaldi racconterà con ottimo cinema (da Straub/Huillet a Eric Baudelaire ai libanesi Roy Samaha e Wael Noureddine) l’insorgenza attuale del Mediterraneo.

I Vespri. Civic forum in five acts
A cura di Marco Scotini

Organizzazione LaVeronica arte contemporanea

Artisti: Eric Baudelaire (Francia- USA, 1973), Marianna Christofides (Cipro, 1980), Celine Condorelli (Italia-UK, 1974), Danilo Correale (Italia, 1982), Igor Grubic (Croazia, 1969), Adelita Husni-Bey (Italia-Libia,  1985), Amir Yatziv (Israele, 1972), Wael Noureddine (Libano,1978), Roy Samaha (Libano, 1978), Jean-Marie Straub e Danièle Huillet (Francia, 1933. Francia, 1936-2006), Stefanos Tsivopoulos (Grecia, 1973).

Modica (RG)
Teatro Garibaldi, Chiesa di San Giorgio, Chiesa di San Pietro, Palazzo Tommasi Rosso – Tedeschi, Parco S. Giuseppe ‘U Timpuni’, Laveronica arte contemporanea, Società Operaia

Info: LaVeronica arte contemporanea
Via Grimaldi 93, Modica (RG)
www.gallerialaveronica.it
gallerialaveronica@gmail.com
+39 3392429308 – +39 0932948803

Inaugurazione venerdì 24 agosto ore 19.00
24 – 25 agosto 2012

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