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CAORLE (VE) | Ca’ Corniani

Sono Le Tre Storie di Paesaggio le opere con cui l’artista Alberto Garutti (1948) ha vinto il concorso artistico internazionale a invito Ca’ Corniani. Terra d’Avanguardia, contest pensato come prima tappa ufficiale del progetto più ampio di valorizzazione paesaggistica di Ca’ Corniani.
Il concorso artistico è, infatti, tra gli obiettivi primari di rinascita della storica tenuta di Genagricola che occupa una porzione vasta di paesaggio dell’entroterra veneziano nel territorio comunale di Caorle, estesa su oltre 1700 ettari di paesaggio pianeggiante dove tracce di partiture agricole storiche, esito delle bonifiche ottocentesche, sono segnate da infrastrutture idrauliche e si contaminano con un ambiente dal profilo ancora semi-naturale. Un luogo nettamente in contrasto con il limitrofo paesaggio costiero fortemente antropizzato, dove l’urbanizzazione diffusa serve la fruizione turistica intensiva.

Alberto Garutti, Il grande tetto dorato rende prezioso questo antico casale. Quest’opera è dedicata alla sua storia e a coloro che passando di qui immagineranno le sue stanze vuote riempirsi nuovamente di vita, 2017

Alberto Garutti, Il grande tetto dorato rende prezioso questo antico casale. Quest’opera è dedicata alla sua storia e a coloro che passando di qui immagineranno le sue stanze vuote riempirsi nuovamente di vita, 2017

Il potenziamento in atto della qualità paesaggistica e ambientale avrà come conseguenza un cambiamento della percezione del luogo e la multifunzionalità, che qui si ricerca, renderà questo territorio ancora vivo e vitale, grazie a nuove relazioni in sintonia con il contesto in cui Ca’ Corniani si inserisce. Il progetto intende migliorare il paesaggio agricolo in sinergia con la produttività che ne caratterizza la storia, introducendo forme e metodi che sono esempio innovativo di integrazione ambientale in cui un paesaggio agricolo tornerà a produrre servizi ecologici, economici e sociali, puntando su un’ecologia per uno sviluppo sostenibile per accrescere la biodiversità e per ricostituire lo stesso ambiente agricolo originario.
L’idea vincente è quella di ricorrere all’arte contemporanea per instaurare un nuovo rapporto tra la cultura della produzione agricola, la natura dei luoghi e la comunità, e in questo il progetto di Garutti ha risposto perfettamente allo spirito del progetto: nato in seno al masterplan paesaggistico (la progettazione è stata avviata nel 2014 a cura dello studio internazionale di architettura del paesaggio LAND e di Andreas Kipar, autore con Giovanni Sala dell’intera strategia di valorizzazione e curatore paesaggistico del concorso artistico) il primo intervento del concorso mira proprio alla realizzazione di opere per le Tre Soglie di Ca’ Corniani, ideale biglietto da visita di quanto si ha intenzione di creare nel tempo in questo luogo.

Alberto Garutti, Queste luci vibreranno quando in Italia un fulmine cadrà durante i temporali. Quest’opera è dedicata a chi passando di qui penserà al cielo, 2017

Alberto Garutti, Queste luci vibreranno quando in Italia un fulmine cadrà durante i temporali. Quest’opera è dedicata a chi passando di qui penserà al cielo, 2017

Garutti ha concepito tre interventi: un grande tetto dorato per l’antico casale ora abbandonato, una scritta al neon che si illumina a ogni fulmine che cade in Italia, delle sculture-ritratto di cani e cavalli che vivono nel podere. Questi interventi accoglieranno tutti i visitatori che entreranno a Ca’ Corniani varcando proprio le Tre Soglie d’ingresso; sono opere concepite, secondo il linguaggio e il metodo tipici dell’artista, per i tre punti di accesso della tenuta intese come interventi site-specific il cui obiettivo è quello di marcare e identificare l’ingresso del luogo/territorio raccontando la ricchezza di un’area così tanto e fortemente connotata.
Spiegano le curatrici artistiche Elena Tettamanti e Antonella Soldaini:

“Le tre opere che Alberto Garutti ha concepito per le tre soglie di Ca’ Corniani sono coerenti con il percorso da lui avviato a partire dalla fine degli anni Novanta per cercare un nuovo significato per le opere installate in contesti non specificatamente deputati all’arte ma in spazi pubblici e fruibili da tutti. Per capire appieno il valore innovativo del linguaggio di Garutti, è importante rimarcare alcuni concetti per lui fondamentali e diventati negli anni ormai imprescindibili per chiunque affronti il tema dell’opera site specific. Per esempio, il rispetto per il luogo in cui l’opera venga collocata, l’attenzione per la realtà sociale circostante, la conoscenza approfondita del contesto. Tutte problematiche fortemente innovative nel lessico dell’arte pubblica, dove prima prevaleva una pratica scultorea monumentale e autoreferenziale. In questa ottica la strategia che l’artista ha adottato anche per Ca’ Corniani é risultata, per usare le sue parole: “non invasiva ma minima, sentimentale, economica, e priva di gerarchie.”

Alberto Garutti, I ritratti dei cavalli e dei cani che vivono nel podere sono i custodi di questo paesaggio. L’opera è dedicata a loro e alle persone che passando di qui vedranno questi estesi campi coltivati come un grande giardino, 2017

Alberto Garutti, I ritratti dei cavalli e dei cani che vivono nel podere sono i custodi di questo paesaggio. L’opera è dedicata a loro e alle persone che passando di qui vedranno questi estesi campi coltivati come un grande giardino, 2017

Il concorso ha rappresentato un primo importante momento di confronto e relazione tra tutti gli artisti chiamati e questo luogo tanto peculiare e caratteristico, perché da una parte li ha avvicinati all’alto valore storico e produttivo del sito e dall’altra ha innescato forme di condivisione allargata con il contesto socio-culturale che qui si trova.
Erano cinque gli artisti europei chiamati dai curatori a presentare il loro progetto per la tenuta veneziana: oltre ad Alberto Garutti, sono intervenuti anche Monica Bonvicini, Carsten Höller, Tobias Rehberger e Remo Salvadori.
Le opere di Alberto Garutti saranno ufficialmente inaugurate per la fine di maggio 2018, in occasione della 16.Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

Ca’ Corniani. Terra d’Avanguardia
curatela artistica di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini
ideazione e curatela paesaggistica di Andreas Kipar

Giuria: Gabriella Belli (Direttore Fondazione Musei Civici di Venezia), Pippo Ciorra (Senior curator Museo MAXXI), Philippe Donnet (Group CEO di Generali), Giancarlo Fancel (Presidente Genagricola e Chief Financial Officer Generali Italia), Andreas Kipar (Founding Partner LAND), Beatrice Merz (Presidente Fondazione Merz elvetica e del Mario Merz Prize), Marco Sesana (Country Manager e Amministratore Delegato Generali Italia), Elena Tettamanti (Founder Eight Art Project) e Vicente Todolì (Direttore artistico Hangar Bicocca)

www.cacorniani.genagricola.it

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