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VENEZIA | Palazzo Malipiero | 1 – 10 marzo 2014

Questo secondo appuntamento si colloca, potremmo dire, su un versante diametralmente opposto, volendo evidenziare una pluralità di rappresentazioni che sfondano i confini dell’introspezione – pur presenti sommariamente in alcune tra le opere prese in esame – per estendersi a soggetti e interrogativi strettamente collegati ai più ampi fenomeni sociali, politici e culturali che circoscrivono l’epoca cui apparteniamo […] Scorrendo la mostra, come già accennato costruita tematicamente, il visitatore si addentrerà dunque all’interno di un intenso dibattito ‘fenomenologico’, il cui unico presupposto interpretativo, ammesso che sia possibile delinearne uno ed uno soltanto, mi porta a parafrasare quanto disse il famoso critico e storico d’arte Leo Steinberg in uno dei suoi primi incontri con la pittura di Jasper Johns, (non a caso a cavallo tra il reale e l’apparente): “Sono solo con questa cosa e sta a me valutarla … Qui posso scoprire se sono preparato a sostenere la collisione con un’esperienza nuova… Sono senza fine, queste domande, e le risposte non sono tenute in serbo in alcun luogo.” [dal testo introduttivo di Elisabetta Maria Vanzelli]

Inaugura il primo marzo il secondo importante progetto per la giovanissima No Title Gallery, associazione culturale e piattaforma online per l’arte giovane e alternativa fondata nel 2013. #doublevision #neverendingflow è una collettiva, curata da Elisabetta Maria Vanzelli, che intende indagare il ruolo che occupa l’arte nel contesto contemporaneo, coinvolgendo sette artisti a riflettere sul confine che divide l’evidenza dall’apparenza, ciò che è manifesto da ciò che risulta vago; una esplorazione di quel luogo dove si fronteggiano e si intersecano gli opposti che caratterizzano l’agire umano e, a maggior ragione, il fare artistico.

Cristina Gori, Silent Nature, 2010

L’evento multimediale, ospitato nella magnifica cornice di Palazzo Malipiero a Venezia, mette in luce un interessante spaccato attraverso la pluralità dei risultati delle ricerche artistiche dei singoli artisti che sviluppano il tema seguendo le caratteristiche della propria poetica. Cristina Gori propone universi ibridi in cui ciò che è organico si misura con elementi di matrice industriale e tecnologica, Dario Lazzaretto utilizza l’elemento sonoro come metafora narrativa di episodi del presente, Maurizio L’Altrella, con la sua pittura suggestiva, porta alla luce frammenti che affiorano dal mondo del subconscio e dell’irrazionale. E ancora Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto sublimano, con le loro fotografie, il reale dislocandolo in una dimensione magica e senza tempo, le installazioni di Christian Palazzo indagano la percezione e la registrazione del tempo, mentre Roberta Feoli con le sue trasfigurazioni grafiche dà una propria personale interpretazione dei concetti di morte e rinascita.

Roberta Feoli, La Habitacion de Berta, 2014

L’attività di No Title Gallery è caratterizzata anche in questa occasione dall’intreccio di una fitta rete di collaborazioni e partnership interdisciplinari – tra gli altri la Municipalità di Venezia, Murano e Burano, la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, Fab Lab Venezia  –  una pratica che, oltre a rendere possibile l’evento, pone l’accento sulla concezione che il collettivo ha dell’arte contemporanea e della cultura. Si tratta cioè di un bene comune e condiviso, che necessita della partecipazione della comunità  e che deve esser vissuto da quest’ultima come parte integrante della propria quotidianità.

Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto, Pot Pourri, 2010

Sempre in quest’ottica di contaminazione tra i generi e coinvolgimento del pubblico, è prevista l’incursione durante l’opening di Davide Vettori – giovane musicista trevigiano che ha condiviso il palco con artisti del calibro di Subsonica, Frankie Hi Nrg, Motel Connection, Bologna Violenta, Captain Mantell, Ex-Otago, Pink Holy Days e Aucan – con una performance musicale ideata per l’evento. Non mancherà all’interno della mostra anche un appuntamento dedicato ai più piccoli: il 9 marzo è infatti previsto un laboratorio didattico con l’artista Roberta Feoli, realizzato in collaborazione con la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia.

 

#doublevision #neverendingflow 

progetto di No Title Gallery.

a cura di Elisabetta Maria Vanzelli.

1 – 10 marzo 2014
Inaugurazione sabato 1 marzo, 18.30

Laboratorio didattico domenica 9 marzo, 16.00
c/o Scuola Internazionale di Grafica di Venezia

Palazzo Malipiero
Ramo Malipiero
San Marco 3079/a, Venezia

Info: info@notitlegallery.com
www.notitlegallery.com

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