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LUCCA | Chiesa di San Cristoforo | 2 marzo – 1 settembre 2013

di NICCOLÒ BONECHI

Entrando nella Chiesa di San Cristoforo, un imponente edificio medievale sito nel cuore di Lucca, la prima domanda che sorge è quali siano stati gli stimoli per affrontare un progetto così ambizioso. Certamente il volume dell’edificio potrebbe mettere in soggezione anche un artista internazionale come Wim Delvoye, già protagonista di interventi monumentali in tutto il mondo, ma è con ben altro che si deve fare i conti. Questa chiesa nel 1939-40 fu sconsacrata e subì un drastico cambiamento, furono cioè eliminati tutti gli elementi di ornamento in favore di una taciturna purezza che rendesse onore ai militari lucchesi caduti durante la Grande Guerra.

Delvoye, quindi, si è trovato a confrontarsi non tanto con un luogo di culto cristiano, ma bensì con un tempio della memoria dove la religione lascia spazio alla riflessione sull’uomo. Compito dell’artista in questo caso è stato ricucire questo strappo, come se avvertisse la necessità di riavvicinare l’uomo alla religione, come se volesse ricostruire quella convinzione che non siamo abbandonati ma che c’è un’entità superiore che ci guida da lontano.
L’artista belga riesce in questa operazione con Holy Family Series, un ciclo di sette sculture dal gusto tipicamente barocco, poste lungo i lati della navata centrale che interpretano la Crocifissione attraverso dei vortici bronzei nei quali la figura del Cristo si fonde completamente con la Croce, che a questo punto si è disfatta delle sue connotazioni materiali diventando simbolo della eterna passione che deve guidare l’uomo verso la trascendenza del corpo.

L’opera che più di ogni altra catalizza l’attenzione è senza dubbio Untitled, una torre gotica alta 11 metri che Delvoye propone in questo contesto dopo l’esposizione al Musée du Louvre conclusasi a gennaio. A differenza della mostra parigina, dove l’opera veniva eretta verso l’alto in modo tale che risultasse visibile dalla celebre piramide, a Lucca questa viene calata dall’alto creando così un dialogo senza tempo con l’ambiente circostante. Posta al di sopra dell’altare medievale in pietra grezza crea un intenso scambio tra arte antica e arte contemporanea, riuscendosi ad inserire in maniera del tutto naturale, testimonianza di un’evoluzione che affonda le radici nella storia dell’uomo.

Fino al 1 settembre è quindi possibile partecipare ad un’esperienza senza precedenti, dove il gotico s’incontra con il barocco e il romanico con la modernità, un percorso lungo secoli racchiuso tra le mura della Chiesa di San Cristoforo a Lucca.

Wim Delvoye Lucca
Progetto ideato e coordinato da Wim Delvoye e Lalla’s Join di Stefania Trolli

Promosso e organizzato dalla Associazione San Cristoforo Art–Philosophy–Science–Spirituality

2 marzo – 1 settembre 2013

Chiesa di San Cristoforo
Via Fillungo, Lucca

Orari: lun – dom 10.00 – 20.00

Info: + 39 0583 957660
info@artscristoforolucca.com
www.artscristoforolucca.com

 

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