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FERRARA | Galleria del Carbone | 16 – 31 MARZO 2013

Intervista a DENIS RIVA di Viviana Siviero

Non si può affermare che i tratti che compongono Paleo siano pochi ed essenziali, ma neppure troppi o scomposti, cosa che sarebbe facile immaginare per un personaggio fatto di fili di paglia che danno vita ad una moltitudine di teste. I tratti che animano quella che sembra la narrazione di un pensiero che si fa storia, sono perfetti ed espressi nella giusta misura, fissati grazie ad una sintesi capace di restituire al genius loci il proprio corpo, come se fosse l’unico possibile. Ed avere un corpo significa poter raccontare la propria storia con maggiore efficacia. In mostra alla Galleria “del Carbone” di Ferrara la nuova avventura di Denis Riva, affidata ancora una volta all’assemblaggio di elementi vecchi e nuovi, armonizzati da un uso sapiente sia del pennello sia del cuore, per dare forma a creature immaginarie che, come sempre, decidono di affidarsi alla saggezza imperfetta degli animali… proprio come la tradizione vuole, dalla favola in poi.

La morte dei fienili non è la morte NEI fienili giusto? Per mano di cosa avviene?
L’incuria dell’uomo e le catastrofi naturali hanno distrutto quello che per me era simbolo e sintesi di bellezza della mia terra di origine. La morte dei Fienili ha determinato un cambiamento, del quale ancora non ci si rende conto ma che ha già trasformato la visione del paesaggio portando via con sé una parte delle nostre origini rurali e contadine. Questi fatti mi hanno colpito molto. Si è innescata in me una forte reazione emotiva, seguita da visioni che nel tempo si sono tramutate in opere.

È molto, troppo, che non parliamo con te del tuo lavoro: cosa è accaduto e cosa è cambiato in questi anni? Il segno sembra essersi fatto più adulto ed internazionale… Ci racconti la tua arte di oggi in relazione a quella di ieri?
Grazie per la riconsiderazione, ogni volta che deciderete “d’infilarvi” nel mio mondo troverete sempre la porta aperta. Ma attenzione, potreste perdervi. In questi anni sono stato ininterrottamente impegnato nella mia ricerca quotidiana, sono sempre più marcio e mi crescono i peli negli occhi. In verità molto è cambiato, la mutazione è costante, anche il mio nome si è scomposto e ricomposto tramutandosi in Deriva. Il luogo dove vivo e lavoro ora è un altro, come una tartaruga gigante ho caricato tutto il mio studio sulle spalle per un trasloco imperiale! Invece il mio lavoro nella sua intenzione non è mai cambiato, si è sviluppato, si è aperto come un delta attingendo sempre dalle stesse risorse quotidiane: il recupero compulsivo, il rapporto con la natura, la sperimentazione incessante, la casualità, l’istinto e una profonda e continua riflessione.

Raccontaci la tua ultima mostra nel dettaglio, presentandoci alcuni dei tuoi (nuovi) personaggi… 
In questa ultima serie di opere compaiono Spiriti del Fieno vaganti, in cerca di qualcosa ma anche di niente, ammassati tra loro in compagnia di animali – come in Ammasso – o in gruppo, in uno stato catatonico confusionale e in assenza di tempo – come in Insieme per convenienza – oppure uniti nel grande spirito paglioso di Paleo.
Le opere sono tutte realizzate su materiali di recupero, anche il supporto stesso, sempre ligneo, è come se fosse uscito da un fienile caduto. Gli oggetti abbandonati o l’utilizzo della carta resteranno sempre una componente fondamentale del mio procedimento produttivo.

Ci dai qualche anticipazione sugli appuntamenti che ti coinvolgeranno in futuro o sui desideri che vorresti vedere esauditi?
Ho pronte molte collezioni ancora inedite, alcune delle quali sono lavori su carta ma sto lavorando anche a ritratti di animali di grande formato, ad assemblaggi di materiali e a nuovi metodi di sperimentazione con caratteri tipografici mobili che a volte diventano performance acustico visive. Una mostra, che tengo nel cassetto,  è invece dedicata all’incisione, questa è una tecnica che adoro. Sono attivo anche dal punto di vista editoriale, chissà che non vi capiti di vedere in giro qualche mio libro. Collaboro con diverse gallerie in Italia e ho iniziato a lavorare con alcune gallerie anche all’estero. Mi auguro che sia un buon inizio e magari la prossima volta che ci risentiremo potremmo parlare di qualche progetto spedito lontano.

Denis Riva. La morte dei Fienili

16 – 31 marzo 2013

Galleria “del Carbone”
Via del carbone 18/a, Ferrara

Orari: Lunedi – Venerdì | 17.00 – 20.00
Sabato e festivi 11.00 – 12.00 | 17.00 – 20.00
Martedì chiuso

Info: www.denisriva.com


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