Ti sarà inviata una password per E-mail
ZUOZ | Galleria Monica De Cardenas | 29 luglio – 2 settembre 2017

400 mq inondati dalla luce primitiva e diretta dell’alta Engandina. A Zuoz, la sede svizzera della Galleria Monica De Cardenas (porta questo nome anche lo spazio milanese), in una casa contadina XV secolo, riattata dall’architetto Hans-Jürg Ruch con l’intento di conservarne la struttura e le caratteristiche originarie 10 anni fa apriva con una mostra di Marcus Raetz. Con lui De Cardenas, quest’estate, celebra il compleanno della galleria.
Raetz, che vive e lavora a Berna, ha rappresentato la Svizzera, alla Biennale di Venezia nel 1988 e partecipato a Documenta a Kassel nel 1968, nel 1972 e nel 1982. Le sue opere si trovano nelle collezioni del MoMa di New York, della Tate Gallery di Londra, del Centre Pompidou di Parigi, del Museo d’Arte Moderna di Francoforte e dei maggiori musei svizzeri. Nel 2016 il MASI di Lugano gli ha dedicato una mostra monografica di oltre 150 opere.

Markus Raetz, veduta della mostra Galleria De Cardenas, Zuoz

Markus Raetz, veduta della mostra Galleria De Cardenas, Zuoz

In mostra una trentina di lavori, opere su carta (principalmente fotoincisioni, acquetinte, acqueforti e stampe digitali) e sculture, che riflettono sul linguaggio dell’arte in quanto percezione visiva con immagini essenziali e poetiche.
Le opere ripercorrono il percorso artistico di Raetz dagli anni Settanta ad oggi e quindi le tematiche che ne costituiscono il fil rouge; in primo luogo il costante interesse per il fenomeno della percezione, che egli esplora grazie ad una serie di soggetti ricorrenti come le parole, i paesaggi e le vedute o ancora le fisionomie e i volti. Grazie a un approccio al tempo stesso ludico e concettuale questi soggetti, in apparenza semplici e accessibili, rivelano nelle creazioni di Raetz la complessità della realtà che ci circonda.

Markus Raetz, Binocular view, 2001 Color photogravure on paper image size cm 51 x 63,5 paper size cm 56 x 69 ed. 39/60 published by Crown Point Press - Los Angeles

Markus Raetz, Binocular view, 2001, Color photogravure on paper, image size cm 51 x 63,5 paper size cm 56 x 69, ed. 39/60, published by Crown Point Press – Los Angeles

Molti i riferimenti agli anni ’60 e all’immaginario collettivo con i ritratti di Elvis e Marilyn e la silhouette di Marilyn rimanda ad un nudo dove aleggia l’atmosfera dei corpi ritratti da Man Ray (AKT, 1978- 2003).
I disegni dal titolo Vista (Sicht I e Sicht II del 1985-1986 e Views del 1991) con visi i cui occhi sono trasformati in raggi di luce che sembrano poter vedere lontanissimo, accanto a vedute attraverso un ipotetico binocolo (Binocular view e Gaze, 2001). E poi ci sono le finestre (Fenster II e III, 2007) e l’ombra di una porta a vetri dove non si capisce quale sia l’immagine in positivo e quale quella in negativo (Tag oder Nacht, 1998).
Il positivo e negativo è richiamato ovunque, essendo quasi tutte le opere il risultato di incisioni su vari supporti e quindi la lettura del lavoro di Raetz acquisisce ulteriori profondità, strato dopo strato. Ma il messaggio non è mai didascalico o pedante, anzi: l’artista ammanta tutti i suoi lavori di una fresca ironia. Famoso per le sculture con le scritte che cambiano significato a seconda del lato da cui le si guarda, l’artista ci incita ad esplorare il mondo – e noi stessi – con leggerezza e senza preconcetti.

Markus Raetz, veduta della mostra Galleria De Cardenas, Zuoz

Markus Raetz, veduta della mostra Galleria De Cardenas, Zuoz

Ampio spazio è dedicato all’opera incisa, ambito prediletto dall’artista che negli anni ha esplorato le varie tecniche calcografiche alla ricerca di una sempre maggiore libertà creativa. Le sperimentazioni di Raetz sono accompagnate da una parallela ricerca in ambito plastico come testimoniano le numerose sculture da lui realizzate negli anni. Si tratta sovente di opere che si trasformano sotto lo sguardo dello spettatore, mutando aspetto e significato, a seconda del punto di vista scelto. Una parola può quindi trasformarsi nel suo esatto contrario o il profilo della pipa di Magritte trasformarsi in volute di fumo. Nelle opere di Raetz coesistono gli opposti e niente è come appare al primo sguardo. L’artista approfondendo il concetto di anamorfosi, invita ad addentrarsi nei fenomeni, comprenderli e scoprirli.

Markus Raetz
Project Room: Michel Grillet

29 luglio – 2 settembre 2017

Galleria Monica De Cardenas
Chesa Albertini, Via Maistra 41,  Zuoz / St Moritz (CH)

Orario: da martedì a sabato dalle 15.00  alle 19.00

Info: +41 81 8688080
www.monicadecardenas.com

 

Condividi su...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se continui a navigare accetterai l'uso di tali cookies. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi