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Quando si è di fronte ad una doppia personale si va alla radice delle singole poetiche alla ricerca di punti di contatto, distanze e parallelismi a volte forzando troppo la mano alla ricerca di un qualcosa che va oltre e sovrascrive ciò che realmente è lì, di fronte ai nostri occhi e non fornisce risposte bensì interrogativi. Come in una dichiarazione d’intenti in Tratto e ritratto Colombo e Ferrara riassumono, con un ritmo dalla cadenza poetica, un incontro accolto dalla Galleria Rino Costa. Un incontro fatto di entusiasmo e carico di silenzio.


Vedute della mostra in galleria

Francesca Di Giorgio: Su quale lunghezza d’onda avete sintonizzato la vostra bi-personale?
Dario Colombo e Aldo Ferrara: Il fatto che la mostra sia personale e doppia non ci avvicina né a soluzioni né ad invenzioni, semmai ci apre una finestra più vicina ai problemi, alla reciproca intenzione di dialogo in terza persona tra pensieri immobili, opere o semplici intuizioni.
Quello che per gli altri è solo un blu, un grigio, per noi è aria, respiro e sguardo, è memoria, è rigore, è anche Torino.

Su cosa si fonda?
L’incontro – la mostra – è nato così: dalla scoperta di una stima reciproca fondata su generosità e lealtà, al desiderio di mettersi in gioco, esporsi; per osservare una cosa che prima era solo un pensiero invisibile.

Ci raccontate in anteprima cosa vedremo in galleria e come rispecchia la vostra ricerca?
Possiamo anticipare che troverete due ambienti con densità differenti: uno fatto di entusiasmo ed uno carico di silenzi.
Aldo e Dario non perdono di vista se stessi: oggetti e concetti permutabili, quotidianità e invenzione, materiali, aspetti ludici e ideologia, e ancora ritratti, ambiguità semantica, antropocentrismo, ricognizione sul concetto di genere umano, pittura e mezzo fotografico si incontrano attivando un gioco dialettico di parentele e contrasti, un’attenzione quasi fiamminga per il dettaglio, colore.
I lavori che vi presentiamo sono quello che per noi oggi rappresenta solo un passaggio della nostra visione dell’arte: aperta e curiosa; dalle opere alla vita reale, entrambe apparentemente semplici, dunque difficili, necessarie.
Sosterete e attraverserete il tempo della grafite e degli occhi, dovrete distinguere gli intervalli dalle interruzioni, sarete tentati di chiedere piuttosto che rispondervi.
Fate come noi, provate e provate ancora.

La mostra in breve:
Dario Colombo e Aldo Ferrara
Galleria Rino Costa
Via Ariosto 6, Valenza (AL)
Info: +39 0131 950777
www.galleriarinocosta.it
20 febbraio – 4 aprile 2010
Inaugurazione sabato 20 febbraio 2010 ore 18.00

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