VENEZIA | Palazzo Contarini-Polignac | 8 maggio – 15 agosto 2015
Evento Collaterale – 56. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia
#biennalearte2015 #newsbiennale

di MATTEO GALBIATI

Nel rutilante ginepraio di proposte istituzionali, ufficiali, collaterali, aggiuntive, integrative e concomitanti la Biennale d’Arte, spesso si rimane disorientati nel scegliere, magari solo sulla carta, cos’altro vedere una volta visitate le tappe “obbligate” dei Giardini e dell’Arsenale. Delusi, a volte, dalle mostre dei “grandi nomi”, ci si orienta su offerte alternative, diverse, alla scoperta di qualcosa di nuovo. Se non sempre le attese e le speranze vengono ripagate dalla qualità dei progetti, troppo spesso pretestuosi o/e incomprensibili e farraginosi nei contenuti, una grande sorpresa la offre la mostra ospitata a  Palazzo Contarini-Polignac.

Installation View, Dansaekhwa, 2015 Photo by Fabrice Seixas Image Provided by Kukje Gallery

La nobile dimora veneziana affacciata sul Canal Grande, in una cornice davvero peculiare e unica, come solo certi scorci veneziani sanno regalare, si sposa perfettamente con una mostra che, evento collaterale della biennale veneziana, raccoglie una serie di importanti pezzi storici – di assoluta qualità e valore nel novero delle ricerche dei loro autori – di una “scuola”, un gruppo, un movimento coreano della seconda meta del XX secolo: Dansaekhwa, la “scuola del bianco”.
Una mostra di impegno storiografico, quindi, che guida lo sguardo dello spettatore alla scoperta – l’allestimento favorisce questa immersione silenziosa e concentrata – della filosofia che sottende alle tendenze minimaliste e concettuali del movimento coreano fin dagli Anni del Secondo Dopoguerra. Se si accosta al Minimalismo e all’Espressionismo Astratto occidentali e trova, ad Oriente, strette connessioni e apparentamenti con i coevi movimenti giapponesi del Gruppo Gutai e del Mono-ha, Dansaekhwa ha una matrice specificatamente radicata nella cultura coreana.

Lee Ufan, From Point, 1974, oil on canvas, 160×130 cm Photo by Sang-tae Kim Courtesy of Kukje Gallery

I presupposti, pur nell’individualità personale dell’espressione dei singoli artisti, sono quelli di un’estetica fondata sulla reciprocità del rapporto dell’uomo con la natura, sul valore catalizzante del gesto che si fa segno, dove carica e forza emotiva, pulsione ed esplosione emozionale trovano un connubio con la misura, la proporzione, l’unicità o la ripetizione ascetica e disciplinata della riflessione, della concentrazione ponderata del pensiero. Azione e meditazione, impulso e ragione si miscelano con quella suggestiva sensibilità orientale che non può non aver avuto influenze dalle dottrine del buddhismo e del taoismo.
Il percorso espositivo, che occupa i tre piani della residenza veneziana regala un itinerario che mette in luce le diverse fasi del movimento e delle ricerche dei suoi esponenti, concedendo a chi osserva la delicata sospensione in un sentore immaginativo unico e coinvolgente.

Installation View, Dansaekhwa, 2015 Photo by Fabrice Seixas Image Provided by Kukje Gallery

Un’atmosfera davvero peculiare in cui il tono del segno minimo, radicale e raffinato, riverberato in opere dall’inconfondibile matrice orientale, riesce a evolvere oltre la sua apparente semplicità per trasportare la sensazione oltre la logica segnica e contingente, chiave di accesso a quella intima complessità che silenziosamente invisibile si accende nell’invisibile dell’immagine. Una mostra da vedere assolutamente e da vivere in modo istintivo, concedendosi quel tempo esclusivo capace di ricavare un’intensità unica e potente.
Abbandonati i ritmi veneziani, quindi, quest’esposizione diventa una sorta di oasi lontana che, isolata da tutto il resto, riconcilia l’attenzione dello sguardo con la forza della conoscenza, nella silenziosa tensione di quel poco in grado di incidere sull’animo del molto.

56. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia | Evento collaterale

Dansaekhwa
a cura di Yongwoo Lee
organizzato da Fondation Boghossian, Bruxelles; Kukje Gallery; Tina Kim Gallery

Artisti: Chung Chang-Sup, Chung Sang-Hwa, Ha Chong-Hyun, Kim Whanki, Kwon Young-Woo, Lee Ufan, Park Seo-Bo

8 maggio – 15 agosto 2015

Palazzo Contarini-Polignac
Dorsoduro 874, Venezia 

Orari: tutti i giorni 10.00-18.00, chiuso il lunedì

Info: www.venice-dansaekhwa.com

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