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Ramiseto (RE)  | Casa Cantoniera 

Torna l’appuntamento con Cronache dal Ventasso un nuovo viaggio raccontato da due curatori che hanno scelto di cambiare vita (leggi la prima puntata). Da Milano e Parma a Ramiseto (RE), nel cuore dell’Appennino Tosco Emiliano tra verdi montagne che, nel giugno 2015, sono state dichiarate patrimonio UNESCO.
Dopo il primo racconto della serie “sai quello che lasci, non sai quello che trovi”: hanno lasciato molte cose della loro vecchia vita. La comodità del caffè sotto casa, il sacrosanto – e ricco – pranzo della domenica in famiglia. Ciò a cui non hanno rinunciato? L’arte…

VALICO TERMINUS
Cronache dal Ventasso: due curatori e una residenza d’artista nelle selvagge terre del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

di NILA SHABNAM BONETTI e GIOVANNI CERVI 

Nell’ultimo mese sono successe molte cose qui sull’Appennino. La prima neve, che abbiamo gestito con nonchalance, un clima temperato mai visto, a detta degli anziani locali (infatti la natura non ci si raccapezza, abbiamo le primule fiorite in giardino!), gli obbligatori addobbi natalizi esterni! Al di sopra di tutto ci siamo costituiti come società semplice e abbiamo affittato settantamila metri quadrati tra bosco, pascoli e prati. Sono tutti vicino al mitologico passo della Scalucchia e sono un ulteriore step verso la nostra indipendenza. Indipendenza economica, perché raccoglieremo frutti ed erbe spontanee incontaminate, e libertà da ogni compromesso artistico perché avremo una terra nostra su cui sperimentare installazioni.

Giovanni Cervi, Nila Shabnam Bonetti insieme al loro cane Rocky e/o Rocco. Foto: Giulio Crosara

A questo proposito, abbiamo ospitato il fotografo Giulio Crosara in residenza (sue le foto che vedete, quelle dove c’è lui le abbiamo scattate noi). Con lui siamo proprio andati a cercare dei rifugi incontaminati in cui ricaricare le energie perse nelle metropoli (nel suo caso da un jet leg New York – Milano). Il caso ci ha portati in luoghi vicino alle strade, piccole isole felici limitrofe alla traccia umana. Non è poi così difficile trovare il proprio paese delle meraviglie. Il “rifugio” più particolare è una proprietà sita non lontano da noi, si raggiunge tramite una di quelle strade tipiche di montagna, un po’ asfaltata e un po’ no, ha un lago con sette fonti, un po’ di terra e una casetta in legno. Ed è totalmente indipendente per quanto riguarda cibo, utenze, scarichi… a modo suo è il nostro sogno: essere liberi da tutto, non pagare le bollette alle multiutility ed essere al sicuro in caso di apocalisse zombie! Qui siamo stati testimoni attivi di un’esperienza al limite del paranormale: rabdomanzia. Abbiamo camminato intorno al lago con un piccolo tubo di rame a forma di “L” stretto in ogni pugno. In corrispondenza di ogni fonte sotterranea i tubi hanno ruotato per poi tornare nella posizione originale una volta superata la presenza di acqua. Noi siamo rimasti affascinati e perplessi, ci sembrava di vivere in un b-movie western di Jodorowsky ambientato in un deserto texano! Inutile dire che la cosa verrà approfondita.

Giulio Crosara in residenza . Courtesy Valico Terminus

Tornando a temi più strettamente legati al mondo artistico, vorremmo presentare il progetto di Giulio Crosara al festival Fotografia Europea di Reggio Emilia, abbiamo inviato il progetto per la loro open call circuito ufficiale, ma non ci speriamo molto, quindi stiamo sguinzagliando conoscenze varie per capire se potremo avere una location adatta e pensando a possibili sponsor tecnici. Trafile che i curatori conoscono bene, che sono parte integrante di questo lavoro, a metà tra la psicologia (per tenere sotto controllo gli artisti) e il commerciale (per trovare i fondi necessari). Speriamo di trovare almeno un bagno pubblico o privato!

Valico Terminus. Il richiamo della Natura. Courtesy Giulio Crosara

A giorni inizieremo anche a lavorare alla residenza di James Kalinda e Signorina K, incentrata sulla presenza dei lupi in Appennino, qui una presenza ancora scomoda e osteggiata dagli allevatori, tra video e street art.
Sperando che, a forza di andare a toccare temi delicati per gli autoctoni, non facciano fare a noi la fine del lupo.

Un ritratto di Nila Shabnam Bonetti e Giovanni CerviNila Shabnam Bonetti. Italo persiana, nata a Milano nel 1980, si laurea in Storia dell’arte e si dedica dal 2008 alla curatela nell’ambito dell’arte contemporanea. Fonda l’Associazione Culturale Laboratorio Alchemico, ideando eventi d’arte che coinvolgono moltissimi artisti, nel frattempo collabora con diverse riviste di settore. Attualmente si dedica alla Residenza Valico Terminus, a un progetto imprenditoriale nell’ambito agricolo e sta lavorando al suo primo libro.

Giovanni Cervi. Emiliano, nato a Reggio Emilia nel 1971, diplomato all’Università del Progetto, si occupa di arte dal 2003 come redattore di Pig Magazine e di curatela dal 2007. Da sempre cerca di far dialogare ecologia e arte, vanta numerose mostre in spazi privati e pubblici in Italia e all’estero e collaborazioni sparse con riviste di settore. Attualmente è concentrato sul programma residenziale di Valico Terminus, studia il mondo dei funghi e fa letture di fantascienza.

 

VALICO TERMINUS
artists in residency in a rural land

Casa Cantoniera
Via Lugolo 8, Ramiseto (RE)

INFO: https://valicoterminus.wordpress.com/


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