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MILANO | Expo Milano 2015 | 1 maggio – 31 ottobre 2015

Intervista all’Ass.re FILIPPO DEL CORNO di Martina Adamuccio

184 giorni per un evento unico e ricco di ricco di appuntamenti: 130 partecipanti e una superficie di un milione di metri quadri pronti ad ospitare gli oltre 20 milioni di visitatori previsti, provenienti da tutto il mondo. Ecco cosa sarà Expo 2015: la prima esposizione universale che ha posto la sua attenzione non solo sul prodotto ma anche, soprattutto, sul nutrimento dell’uomo e della Terra, scegliendo come titolo Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita: una tematica che non pone esclusivamente l’essere umano come centrale ma che rivolge l’attenzione all’ambiente che lo ospita.

Filippo Del Corno, ritratto, ©marcopieri
Nell’attesa delle celebrazioni per l’apertura di Expo Milano 2015 abbiamo incontrato l’Assessore Filippo Del Corno (1970, Milano) responsabile delle Politiche della Cultura e con delega alla Gestione dei Grandi Eventi. Attivo come compositore fin dal 1990, docente e conduttore radiofonico,  prima di occuparsi dell’Assessorato milanese è sempre stato coinvolto in ruoli organizzativi e gestionali nel campo della cultura e dello spettacolo.

Festival, esposizioni, incontri, musica e numerosi eventi culturali. La città di Milano si prepara all’evento Expo 2015. Ma come stanno rispondendo i milanesi?
La risposta degli operatori e degli organizzatori culturali milanesi e non solo, a Expo in città – il programma integrato di attività/eventi culturali, turistici e commerciali che si svolgeranno in città in relazione a Expo 2015 – è stata più che positiva. A cinque mesi dal suo inizio, infatti, Expo in città ha già raccolto proposte per l’organizzazione di oltre 7000 iniziative, un dato che conferma il fortissimo impegno e coinvolgimento di Milano.

Immagine della conferenza stampa di presentazione di Expo in Città, Milano, 27 ottobre 2014
L’attesa per Expo 2015 è grande, le aspettative sono quelle che suscita un evento che si preannuncia memorabile: si stima che oltre 20 milioni di persone provenienti da tutto il mondo arriveranno in città per l’evento; nonostante questo tra i cittadini c’è chi rimane ancora molto scettico sull’evento. Cosa vorrebbe dire a queste persone?
Io sono tra gli “Expottimisti” e credo che sia Expo 2015 che Expo in città, con il suo variegato palinsesto di eventi che si svolgeranno fuori dal sito principale, siano una grandissima occasione per mostrare al mondo le eccellenze e la vitalità del tessuto culturale, produttivo ed economico di Milano. Expo svolgerà infatti anche un ruolo importante nell’accrescere il ruolo internazionale della nostra città.

Expo 2015 porterà, oltre ai numerosi turisti, anche un forte incremento dell’economia nella città lombarda anche grazie ai numerosi eventi culturali che sono stati e che verranno realizzati. Una piccola rivincita per rispondere che davvero “con la cultura si mangia”?
Assolutamente. Lo scopo di un progetto come Expo in città è proprio quello di attivare i numerosi operatori culturali presenti sul territorio e accrescere la visibilità di ogni singolo evento, e quindi anche possibilmente le sue economie.

Immagine della conferenza stampa di presentazione di Expo in Città, Milano, 27 ottobre 2014
Cerchiamo di spiegare a chi non crede nel potere della cultura perché la cultura è importante non solo nella società ma nella vita di tutti i giorni?

Come dicevo prima, la cultura svolge un ruolo importantissimo anche per le economie che può generare: a Milano, in particolare, questo ricchissimo tessuto di imprese culturali e creative è fonte di reddito e di lavoro per moltissimi operatori della nostra città, creando sempre maggiori attività. Mi auguro, ma in realtà sono certo, che Expo e Expo in città saranno un’ulteriore occasione di crescita.

Expo avrà la durata di sei mesi, dal 1 maggio al 31 ottobre 2015. Ogni mese avrà una connessione con un’opera d’arte famosa custodita in città. Dal Quarto Stato di Pellizza da Volpedo all’Ultima Cena di Leonardo passando per altre quattro opere. Ci racconta questa scelta?
Sono state scelte sei opere d’arte, che testimoniamo il ricchissimo patrimonio artistico che la nostra città custodisce, e che costituiranno Immagine Icone Milano A Place To BEl’impalcatura narrativa di Expo in città. Sei opere che attraversano la storia dell’arte e soprattutto sei modelli di racconto che possono accompagnare gli altrettanti sei mesi di Expo. Queste opere sono: Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo che darà titolo al mese di maggio; seguito a giugno da Il Bacio di Hayez; Lo Sposalizio della Vergine di Raffaello sarà l’icona di luglio; agosto sarà il mese della Pietà Rondanini di Michelangelo; seguito a settembre dal Concetto Spaziale di Lucio Fontana; mentre a ottobre L’Ultima Cena di Leonardo sarà l’icona finale di Expo in città.

Milano, quindi centro nevralgico in cui passano arte, moda ma anche design che ha una forte presenza ma non un’istituzione ad esso esclusivamente dedicata. L’esperienza del Triennale Design Museum è importante ma possiamo considerarlo un vero e proprio museo del design?
Milano è una città riconosciuta a livello internazionale per il suo ricchissimo tessuto di imprese creative e culturali legate anche all’industria del design. Ne è dimostrazione, non solo Triennale Design Museum, ma anche la Design Week, che per una settimana ad aprile riempie la città di operatori e di appassionati di design provenienti da tutto il mondo. In occasione di Expo numerosi saranno gli eventi legati al mondo del design che contribuiranno ad accrescere la fama internazionale della nostra città. Tra questi: la mostra di Interni dal titolo Energy for life, che porterà a Milano i maggiori designer internazionali e le aziende leader nell’innovazione; un’edizione speciale del premio Compasso d’Oro di ADI; e Design Circus una mostra che affronta il tema della sostenibilità e dell’ambiente in maniera molto originale grazie ai progetti di giovani designer.

Compositore, docente e assessore. Quali sono le cose che le mancano del fare il compositore e quali sono le cose che ama fare da Assessore? I pro e i contro di queste professioni?
Dell’essere compositore mi manca lo scrivere, ma soprattutto il continuo contatto e dialogo con i musicisti. Mi mancano molte cose in effetti questa professione, ma allo stesso tempo mi sento molto fortunato per questa esperienza politica fatta nella mia città a fianco di un grande sindaco che mi ha chiamato a lavorare con lui, una sfida difficile ma stimolante fatta di un complesso lavoro di mediazione e di una grandissima responsabilità nei confronti di Milano e dei suoi cittadini.

Immagine della conferenza stampa di presentazione di Expo in Città, Milano, 27 ottobre 2014
Cosa cambierebbe della città di Milano e cosa ama profondamente?

Di Milano amo la vitalità del suo tessuto creativo, artistico e culturale che integra realtà di grande eccellenza e di fama internazionale a progetti emergenti estremamente innovativi, che Milano sa mettere a sistema in modo fruttuoso. Credo che una maggior consapevolezza di questa ricchezza renderebbe i milanesi più orgogliosi della loro città e indurrebbe comportamenti sempre più virtuosi.

Info: www.expo2015.org
it.expoincitta.com

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