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COSA VOSTRA
L’arte del presente è l’anima del futuro: nutriamola

(campagna di sensibilizzazione pubblica a sostegno dell’arte contemporanea)

di Francesca Di Giorgio


Quando si affrontano tematiche legate ai beni culturali in senso lato è facile cadere nelle insidie della retorica tanto quanto in quelle dell’oblio e dell’indifferenza.
Quest’anno il compito si fa ancora più arduo con alle porte, il prossimo 17 marzo, le celebrazioni ufficiali dell’unità d’Italia, da una parte, e i drammi della Finanziaria 2011, dall’altra. Che la cultura fosse la cenerentola del Bel Paese ce n’eravamo accorti da tempo ma lo spirito da kamikaze, tutto sommato, lo abbiamo allenato di recente. Ci riferiamo a quella sorta di masochismo che, oggi più di ieri, spinge l’Italia alla deriva del paradosso scatenando sotto vari profili orrore e raccapriccio.
Certo, qualcuno penserà che ci sono emergenze umanitarie ben più gravi dei crolli di Pompei ma l’errore, se così si può chiamare, sta proprio nel diffuso qualunquismo. Allora, “baciamo la mano” a COSA VOSTRA. L’arte del presente è l’anima del futuro: nutriamola non solo in qualità di umili operatori dell’arte ma in veste di umani cittadini seriamente preoccupati… ne parliamo con Valerio Dehò direttore artistico di Kunst Merano Arte (BZ), tra i musei della rete AMACI…

Francesca Di Giorgio: Mi fa particolarmente piacere parlare con lei perché rappresenta una realtà molto importante in Italia e a livello internazionale. Kunst Merano Arte, anche in ragione della sua collocazione geografica, è testimone, più di altri, della necessità di sdoganare il dibattito, apparentemente locale, sulla riduzione dei finanziamenti pubblici nell’arte… Dal vostro punto d’osservazione quale panorama si gode?
Valerio Dehò: Da un certo punto di vista si gode di un panorama interessante perché la crisi da noi morde di meno e poi noi di Kunst Merano Arte non dipendiamo direttamente dalle amministrazioni politiche. Dall’altro, avendo vicino la situazione tedesca, non possiamo non fare la differenza con le miserie italiche. La cultura in altri Paesi è considerata vitale, non un accessorio di cui sbarazzarsi alla prima occasione come da noi.

Com’è nata l’idea di COSA VOSTRA? Una campagna di sensibilizzazione che si rispetti ha bisogno di nomi di richiamo… Chi sono gli artisti coinvolti nell’operazione e su cosa hanno lavorato?
Abbiamo coinvolto artisti che hanno già collaborato alla giornata del contemporaneo per la creazione dell’immagine-guida come Michelangelo Pistoletto, Paola Pivi, Luigi Ontani, Stefano Arienti, Maurizio Cattelan e altri come Carla Accardi, Enzo Cucchi, Marisa Merz, Giulio Paolini, Mimmo Paladino e Francesco Vezzoli che hanno deciso di darci una mano in questa campagna di sensibilizzazione. È stata una collaborazione piena, facciamo parte dello stesso mondo che viene costantemente attaccato da chi vuole ridurlo al silenzio. Ogni artista ha fatto e realizzato il suo progetto in totale autonomia, non abbiamo certamente dato delle indicazioni a dei grandi professionisti che stanno dando un volto all’arte italiana contemporanea, nonostante tutto.

11 artisti per 11 manifesti. Nell’arte contemporanea, e non solo, il manifesto ha un valore simbolico molto forte, ha riunito movimenti e correnti di pensiero sotto alcune parole chiave. Quali solo le vostre?

Le nostre parole chiave: rispetto del pubblico, valorizzazione della cultura del contemporaneo, potenziamento della rete museale. Lo slogan COSA VOSTRA sta a indicare che la gente si deve sentire coinvolta in questa situazione, noi lavoriamo con e per il pubblico, ci interessa allargare costantemente il mondo dell’arte arrivando dove ancora non siamo riusciti. Non solo numeri, ma soprattutto qualità.

Tagli al Ministero dei Beni Culturali, Riduzione del Fondo Fas (Fondo Unico per gli Spettacoli), Obbligo di chiusure alle associazioni e fondazioni nei Comuni con meno di 30.000 abitanti, Trasferimento agli Enti Locali dei Siti Archeologici secondo i nuovi piani federali, Limite dei privati alla composizione dei Consigli di Amministrazione… Ricordando ovviamente che le “menomazioni” investono tutti i settori: dall’arte, al cinema, dal teatro, alla musica… A che punto stiamo?
Probabilmente si possono recuperare gli investimenti privati nei prossimi bilanci, il tetto alla spesa vale solo, diciamo, per i budget definiti dalle varie amministrazioni, ma se si ricevono delle sponsorizzazioni, queste si potranno investire in mostre ed eventi a integrazione, laddove possibile, dei tagli. Cade così un’assurda limitazione, ma i soldi sono finiti per la cultura. Non c’è nessuno nel governo che abbia a cuore una situazione così grave, è incredibile ma è così, la cultura non è vista come un bene primario, ma nemmeno come un investimento o una risorsa. Viene perfino il dubbio di trovarsi nel Paese che ha maggiormente contribuito alla cultura artistica dell’Occidente.

Se non sbaglio, dal 1980 al 2000, ha ricoperto la qualifica di funzionario direttivo del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Cosa ricorda di quell’esperienza comparata ai nostri giorni?

Quell’esperienza è stata importante per me perché ho verificato in prima persona l’inadeguatezza della nostra Pubblica Amministrazione, la mancanza di una riforma strutturale, la totale disattenzione verso il contemporaneo sanata in parte con il MAXXI e con le varie Direzioni, negli anni, per l’arte e l’architettura contemporanea. Ho visto tagliare i bilanci progressivamente, uffici che già negli anni ’90 non avevano i soldi per pagare le spese correnti come le bollette del telefono, organigrammi bloccati a 20 anni fa e un’aria di miseria tipicamente italiota. Si racconta sempre con aria scandalizzata che il Ministero spenda il proprio budget quasi interamente negli stipendi, ma il problema è che non ci sono soldi se non per la sopravvivenza e che il budget scende progressivamente. E poi non si regionalizzano i servizi, c’è sempre un centralismo che soffoca le istituzioni periferiche, soprattutto quelle virtuose.

Da parte dell’AMACI ci sarà una prossima mossa?
Entro aprile stabiliremo la strategia del prossimo anno. Stiamo preparando un congresso annuale con cadenza periodica e degli incontri bilaterali con altre realtà europee a cominciare dalla Germania, che ha la più capillare presenza di istituzioni pubbliche e private legate all’arte contemporanea come le kunshalle, le kunstverein e le fondazioni. In pratica abbiamo l’esigenza di esportare il nostro concetto di rete, autonoma e volontaria, in campo europeo. Siamo cresciuti abbastanza per farlo.

Il progetto in breve:
COSA VOSTRA. L’arte del presente è l’anima del futuro: nutriamola
(campagna di sensibilizzazione pubblica a sostegno dell’arte contemporanea)
AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani
Via San Tomaso 53, Bergamo
Info: +39 035 270272
www.amaci.org

I MUSEI DELLA RETE AMACI:
Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea (Rivoli – Torino) Centro Arti Visive Pescheria (Pesaro e Urbino) Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato) CeSAC – Centro Sperimentale per le Arti Contemporanee Caraglio (Cuneo) Fondazione Galleria Civica – Centro di Ricerca sulla Contemporaneità di Trento (Trento) Fondazione Torino Musei – GAM, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (Torino) Galleria Civica di Modena (Modena)
GC.AC – Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone (Monfalcone – Gorizia) GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo (Bergamo) Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti, (Verona) GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (Roma)
MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma (Roma) MAGA – Museo Arte Gallarate (Gallarate – Varese) MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (Bologna) MAN _ Museo d’Arte Provincia di Nuoro (Nuoro)
Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (Rovereto – Trento) MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo (Roma) Merano arte (Merano – Bolzano) MUSEION – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea (Bolzano)
Museo del Novecento (Milano) Museo Marino Marini (Firenze) PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea (Milano) Palazzo Fabroni / Arti Visive Contemporanee (Pistoia) PAN – Palazzo Arti Napoli (Napoli) SMS Contemporanea (Siena) Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Napoli (Castel Sant’Elmo – Napoli) Villa Giulia – CRAA Centro Ricerca Arte Attuale (Verbania)

In alto, da sinistra:
Michelangelo Pistoletto per AMACI, “COSA VOSTRA”, campagna di sensibilizzazione a sostegno dell’arte contemporanea, 2011
Mimmo Paladino per AMACI, “COSA VOSTRA”, campagna di sensibilizzazione a sostegno dell’arte contemporanea, 2011
In basso, da sinistra:
Stefano Arienti per AMACI, “COSA VOSTRA”, campagna di sensibilizzazione a sostegno dell’arte contemporanea, 2011
Maurizio Cattelan per AMACI, “COSA VOSTRA”, campagna di sensibilizzazione a sostegno dell’arte contemporanea, 2011

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