ASTI | Palazzo Mazzetti | 15 ottobre – 4 dicembre 2016

Corrado Cagli (Ancona, 1910 – Roma, 1976) protagonista ad Asti con Attualità per il tempo della continuità, a cura di Angelo Calabrese, Francesco Muzzi, Giuseppe Briguglio. A Palazzo Mazzetti, un excursus attraverso l’attività di un artista poliedrico, padrone delle tecniche e capace di dipingere, per citare Paul Valery, «non quello che si vede ma quello che si vedrà».

Da Corrado Cagli, La ruota della fortuna, 1969, Arazzeria Scassa di Asti, Roma, collezione privata

Da Corrado Cagli, La ruota della fortuna, 1969, Arazzeria Scassa di Asti, Roma, collezione privata

Il percorso di visita si apre con opere appartenenti al periodo della Scuola romana e prosegue con la sezione dedicata al Periodo americano. In queste sale sono esposte la Natura morta, Il cranio e la candela e Concertino datate 1940, probabilmente le prime opere del Maestro in terra americana, raggiunta dopo l’esilio a causa delle leggi razziali, nelle quali si vede ancora l’influsso del post-cubismo. La mostra prosegue con i lavori del periodo post bellico e con una rassegna delle tecniche e degli stili pittorici sperimentati da Cagli: dall’astratto al formale, dall’olio al pastello. Nel piano interrato sono raccolti i disegni che spaziano dai primi anni ’30 del XX secolo fino al 1976, anno della sua morte; qui sono esposte sei rarissime ceramiche degli anni ’28 – ‘29, testimonianza della fase in cui Cagli fu direttore artistico della fabbrica Rometti ad Umbertide, ed altre sculture.

La mostra racconta, inoltre, l’esperienza di Cagli alla direzione dell’Arazzeria astigiana del Maestro Ugo Scassa negli anni ’60 e ’70, periodo in cui realizzò gli arazzi per le grandi navi transoceaniche.

«L’artista – scrive Angelo Calabrese – passa dal totemismo ai grandi poeti, dalla figurazione allegorica ai labirinti di Psiche, dai ritratti alle logiche ritmico strutturali, ai miti mediterranei, alle maschere, alle scene e costumi teatrali, irripetibile, indocile alle sovrastrutture, laico e forte di una religiosità aperta, conciliata a ogni ricchezza spirituale. Cantò la natura, investigò nel cuore dei poeti, interpretò la cronaca e la storia, rese onore agli eroi, quelli ignoti e quelli celebrati dal mito, incontrò contadini, guerrieri e briganti. La legge di Cagli propone vie maestre di libertà, di creatività, di leonardesca ricerca nell’universale interrelazione di tutte le cose e di tutti gli eventi: un vate per il tempo che s’infutura».

Corrado Cagli, I neofiti, 1934, tempera ad encausto, Roma, collezione privata

Corrado Cagli, I neofiti, 1934, tempera ad encausto, Roma, collezione privata

L’esposizione, promossa da Fondazione Palazzo Mazzetti e Città di Asti, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, è realizzata in collaborazione con l’Archivio Cagli di Roma, con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Asti. In occasione della mostra, l’Archivio Cagli di Roma donerà al museo l’opera intitolata Doña Caetano (1973).

Corrado Cagli. Attualità per il tempo della continuità
a cura di Angelo Calabrese, Francesco Muzzi, Giuseppe Briguglio

15 ottobre – 4 dicembre 2016
Inaugurazione venerdì 14 ottobre 2016, ore 18.00

Palazzo Mazzetti
Corso Alfieri 357, Asti

Orari: da martedì a domenica ore 10.30 – 18.30

Info: +39 0141 530403
info@palazzomazzetti.it  
www.palazzomazzetti.it 

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