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ANGERA (VA) | Rocca Borromeo | 6 aprile – 30 settembre 2018

di ELEONORA ROARO

Giovanni Anselmo, Vanessa Beecroft, Daniel Buren, Sheila Hicks, Anish Kapoor, Giulio Paolini e Ettore Spalletti sono esposti nelle sale trecentesche della Rocca Borromeo ad Angera sul lago Maggiore. La mostra Continuum, curata da Antonio Grulli in collaborazione con la Galleria Minini, inaugura la riapertura dell’Ala Scaligera, recentemente ristrutturata dall’architetto Salvatore Simonetta e dallo studio di Carlotta Beccaria. Realizzata XIII secolo, deve il proprio nome alla presenza di motivi araldici appartenenti alla famiglia della Scala ed è tra le parti più antiche del castello.

Rocca di Angera, Ala Scaligera, Continuum, Anish Kapoor, Untitled Mirror, Untitled. Credits: Andrea Rossetti

Il restauro conservativo da una parte valorizza le decorazioni preesistenti e, dall’altra, prevede l’inserimento di strutture autonome e totalmente reversibili all’interno degli spazi antichi: sono pareti neutre, in nuance con gli affreschi trecenteschi delle sale, che ben si prestano a mostre ed eventi di arte contemporanea. Non è, tuttavia, lo spazio anonimo di un white cube: nel progetto espositivo si tenta di creare un dialogo con il luogo tutt’altro che neutro, la cui bellezza – come può accadere in casi analoghi – rischierebbe di sovrastare il resto. Il titolo continuum, quindi, allude al dialogo tra l’eredità storica della Rocca e della famiglia Borromeo (da secoli mecenati e collezionisti) con i linguaggi e stilemi che caratterizzano la contemporaneità.

Rocca di Angera, Ala Scaligera, Continuum, Ettore Spalletti, Azzurro foglia oro
Credits: Andrea Rossetti

Un continuum è anche quello che esiste tra l’interno e l’esterno, come tra l’azzurro del lago e l’azzurro dei cubi d’alabastro di Ettore Spalletti, o tra i blocchi di diorite di Giovanni Anselmo e la pietra d’Angera, con la quale furono costruiti il Castello Sforzesco, Santa Maria delle Grazie e la Certosa di Pavia. Si dimostra quindi interesse non solo verso la conformazione geologica del luogo, ma anche sulla sua eredità storico-artistica: la pietra d’Angera, un calcare rosa-giallognolo resistente e al contempo duttile veniva facilmente trasportata in tutto il territorio milanese e lombardo grazie alla facilità di trasporto dalla cava al Ticino e ai canali lombardi. Un altro elemento cardine del progetto curatoriale è la luce, che è sia quella naturale nelle opere specchianti di Anish Kapoor – che riflette, quindi, i cambi di stagione – o quella elettrica di Daniel Buren, realizzata con le fibre ottiche.

 

Continuum
a cura di Antonio Grulli

6 aprile – 30 settembre 2018

Rocca Borromeo
via Rocca Castello 2, Angera (VA)

Orario: tutti i giorni, 10.00 – 16.30

Info: www.isoleborromee.it/angera.html

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