PRATO | Galleria Open Art | 8 ottobre – 10 dicembre 2016

di ALESSANDRA FROSINI

Dagli esordi degli anni ’40 con pitture a metà strada fra simbolismo e metafisica, fino agli ultimi collage degli anni ’90, attraverso opere che fondono pittura ad olio e collage e nel tempo portano all’estremo il rapporto fra figura e forma astratta: la Galleria Open Art di Prato, propone una panoramica sull’artista, esponente dell’espressionismo astratto e della scuola di New York, Conrad Marca-Relli.

Conrad Marca Relli, L-9-74, 1974, collage and mixed media on canvas, 1524x1829, cm. Courtesy Galleria Open Art

Conrad Marca Relli, L-9-74, 1974, collage and mixed media on canvas, 1524×1829, cm. Courtesy Galleria Open Art

Nonostante l’innegabile legame e rapporto con artisti come Pollock, Gorky, de Kooning, Rothko e Kline, Marca-Relli propone in realtà una via nuova e del tutto originale, che fonde influenze della cultura figurativa europea con l’arte americana del dopoguerra. La sua è una fusione che dà vita a contrasti e bipolarismi evidenti, che si concretizzano in opere costruite secondo architetture calibrate, che portano con sé la fascinazione delle atmosfere e del senso spaziale di Sironi, Carrà e De Chirico, nonché la vicinanza e la frequentazione di artisti come Burri e Afro, con esiti diversi e mai dominati dalla tensione emotiva. La vita in continuo peregrinare fra Stati Uniti e Italia, soprattutto (nasce a Boston nel 1913 da genitori italiani), ma anche Francia e Spagna, ha sicuramente favorito questo tipo di frequentazioni e influenze.

Veduta della mostra Marca-Relli. Tra figura e astrazione. Courtesy Galleria Open Art

Veduta della mostra Marca-Relli. Tra figura e astrazione. Courtesy Galleria Open Art

Insieme a Robert Motherwell, Marca-Relli è stato definito l’artista «che ha colto le potenzialità della tecnica del collage come la più radicale fra le innovazioni portate dal Modernismo», utilizzandolo in composizioni dominate da equilibri di rapporti ed armonie di ritmo, in architetture che riescono a creare una sintesi fra immediatezza e rigore, in cui la figura, intangibile, si sposa con la tangibilità e la consistenza del collage. La sua è una figurazione astratta portatrice di una forte vitalità, che scaturisce dalle tensioni create fra materia, colore e segno, in continuo divenire.

Adobe Houses (Desolate Street), 1942, olio su tela, 45,5x69 cm. Courtesy Galleria Open Art

Adobe Houses (Desolate Street), 1942, olio su tela, 45,5×69 cm. Courtesy Galleria Open Art

Numerose sono le personali tributate negli anni in istituzioni e gallerie di grandissimo rilievo, fra cui il Whitney Museum e la Marlborough Gallery di New York, la Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia, a cui si aggiungono la partecipazione alla XXVIII Biennale di Venezia e al Documenta II di Kassel e la presenza nelle collezioni del MoMA, del Metropolitan e del Whitney di New York, dell’Art Institute di Chicago e della National Gallery di Washington, solo per citarne alcune.

Veduta della mostra Marca-Relli. Tra figura e astrazione. Courtesy Galleria Open Art

Veduta della mostra Marca-Relli. Tra figura e astrazione. Courtesy Galleria Open Art

Marca-Relli. Tra figura e astrazione è una mostra essenziale e rigorosa, con opere significative dei vari periodi della parabola artistica di Marca-Relli e che riesce a dare un’ampia panoramica sull’arte di questo artista di altissima qualità, che nell’ultimo decennio ha riconquistato un’attenzione critica anche nel nostro paese, che ospita inoltre a Parma, l’archivio dell’artista.


Marca-Relli. Tra figura e astrazione
Testo in catalogo a cura di Marco Scotti

8 ottobre – 10 dicembre 2016

Galleria Open Art
V.le della Repubblica 24, Prato

Info: +39 0574 538003
galleria@openart.it
www.openart.it

 

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