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REGGIO EMILIA | Sedi varie | 5 maggio – 9 luglio 2017

Ancora una volta le principali istituzioni culturali e sedi espositive di Reggio Emilia tornano ad accogliere le opere dei maggiori esponenti della fotografia internazionale contemporanea protagonisti della XII edizione di Fotografia Europea, palinsesto che, oltre alle consuete mostre, prevede un ricchissimo calendario di appuntamenti con conferenze, spettacoli, educational ed eventi interamente dedicati alla fotografia nelle cornici più esclusive della città.
Nel capoluogo emiliano l’arte fotografica si mette in mostra seguendo gli spunti offerti dal tema Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro scelto dal comitato scientifico: con un approccio critico e creativo il soggetto individuato nell’“archivio” diventa mezzo per attuare sintesi, confronti e analisi tra le idee e i concetti di storia, memoria, visone del presente e visione del futuro, usando il mezzo privilegiato della fotografie e le sue unicità di linguaggio per interpretare ed osservare la complessità della società attuale e dei suoi meccanismi.

Joachim Schmid, Other People's Photographs – Airline Meals, Berlin 2010, 18x18 cm, print-on-demand book, Courtesy P420, Bologna

Joachim Schmid, Other People’s Photographs – Airline Meals, Berlin 2010, 18×18 cm, print-on-demand book, Courtesy P420, Bologna

L’analisi del concetto di “archivio” viene considerato dai fotografi secondo un differente approccio che, oltre la teoria, contempla il passaggio determinante attraverso il filtro della creatività della loro arte che non si limita poi solo a documentare, ma sa assumere anche posizioni critiche e analitiche su un tema complesso e dialettico come quello della memoria.
La fotografia, da sempre considerata come mezzo ideale di conservazione dell’immagine del tempo, deve rapportarsi con realtà altre nel contesto contemporaneo come quello di Internet, della semplicità di manipolazione di documenti e immagini, i sistemi di ibridazione dei codici comunicativi, le realtà virtuali, ecc… Gli stessi membri del comitato scientifico annotano:

“Fin dagli anni Novanta ci si è chiesti cosa significhi avere a disposizione una massa di dati come mai era avvenuto prima, e in quale intrico di reale e virtuale e di verità e manipolazione siamo ormai immersi. […] Concentrarsi sugli archivi significa ovviamente, per noi, interrogarsi sul ruolo che vi svolgono le immagini, e in particolare la fotografia. Ancora una volta: puro documento, registrazione, dato, o interpretazione, espressione, immaginario, trasfigurazione? E ancora una volta: passato, presente o futuro?
[…] Mappe del tempo significa dunque questo potere dell’immagine di essere la carta topografica della memoria e insieme la rappresentazione propositiva del futuro. La nuova edizione di Fotografia Europea si propone dunque di rimettere in gioco tali riflessioni e di articolarle sulla concretezza delle questioni dell’attualità: strade dimenticate, situazioni minacciate, tentativi di alternative. Archivio dunque non come luogo chiuso, come luogo della conservazione, ma anzi archivio come luogo – diffuso – dove trovare le storie e le immagini che possono aiutare a comprendere il presente e a immaginare il futuro.”

Si può iniziare l’itinerario espositivo della manifestazione da Palazzo Magnani con la mostra Paul Strand e Cesare Zavattini. Un Paese. La storia e l’eredità che raggruppa 88 fotografie originali, ristampe dell’autore e alcuni inediti di Paul Strand concessi in prestito da prestigiosi musei internazionali, apparsi nel libro Un Paese che, pubblicato da Einaudi nel 1955, fu uno dei primi fotolibri italiani. Qui le foto del maestro americano e i testi di Zavattini si permeano della cultura neorealista italiana di quegli anni producendo un racconto dedicato alle vite di famiglie umili di Luzzara, paese della pianura padana, ancora legato alla terra e ai suoi ritmi. Si ammireranno anche le foto di Gianni Berengo Gardin che con lo stesso Zavattini realizza Un Paese vent’anni dopo nel 1976. Non mancano poi opere di Luigi Ghirri, Stephen Shore, Olivo Barbieri e Claudio Parmiggiani, tutti ispirati da Un Paese.
Fulcro di eventi sono anche i Chiostri di San Pietro con serie di straordinarie mostre: Lo studio di Berengo Gardin (curata da Alessandra Mauro, Laura Gasparini e Susanna Berengo Gardin) indaga l’archivio non solo come custodia della memoria del proprio lavoro, ma anche come ambiente di elaborazione di riflessioni, del pensiero dell’artista e della creazione stessa. Le due sezioni di A Short History of South African Photography (curata da Rory Bester, Thato Mogotsi e Rita Potenza) raccontano la complessità della vita quotidiana sudafricana negli ultimi cento anni: nella prima si parla della storia del paese africano, nella seconda del ruolo avuto dalla fotografia nel recepire i suoi eventi storici.

Gianni Berengo Gardin, Un paese vent'anni dopo, 1975

Gianni Berengo Gardin, Un paese vent’anni dopo, 1975

Fabrica – il centro di ricerca sulla comunicazione nato nel 1994 per desiderio e volere di Luciano Benetton – è protagonista di Up to Now. Fabrica Photography  mostra che, attraverso le immagini anche di giovanissimi creativi, vuole sottolineare l’approccio innovativo e interdisciplinare promosso dal Gruppo Benetton. Les Nouveaux Encyclopédistes di Joan Fontcuberta riporta la fotografia ad esprimersi come strumento utile alla classificazione enciclopedica e alla conoscenza, qui, infatti, diversi progetti fotografici si confrontano proprio sul tema dell’accumulo e della visione.
Ritorna poi il progetto Speciale Diciottoventicinque che – dato il successo avuto nelle passate edizioni – porta una ventina di ragazzi tra i diciotto e i venticinque anni a lavorare all’archivio privato di Giovanni Marconi (1922), sotto il coordinamento di Giuseppe De Mattia: uomo “comune” Marconi ha accumulato un notevole numero di foto che documentano con precisione la vita di un uomo quasi centenario.
Nella sede dei Chiostri di San Domenico troviamo la lettura attuale di Paese di Strand e Zavattini attraverso le visioni di Tommaso Bonaventura, Jan de Cock, Aleix Plademunt e Moira Ricci mentre a Palazzo da Mosto l’interpretazione dell’attualità di utilizzo dell’archivio letto da Daniel Blaufuks, Alessandro Calabrese, Kurt Caviezel, Edmund Clark e Crofton Black, David Fathi, Agnès Geoffray e Teresa Giannico.

Daniel Blaufuks, 21 de Setembro de 2015 3:06, from the series Attempting Exhaustion, inkjet print on paper, 100x150 cm Galeria Vera Cortês, Lisboa © Daniel Blaufuk

Daniel Blaufuks, 21 de Setembro de 2015 3:06, from the series Attempting Exhaustion, inkjet print on paper, 100×150 cm Galeria Vera Cortês, Lisboa © Daniel Blaufuk

A Palazzo dei Musei si apre la mostra LOOP – Giovane Fotografia Italiana #05 (curata da Daniele De Luigi), una collettiva dedicata a sette artisti under 35 selezionati con la call aperta fino al 10 marzo, a sostegno della fotografia italiana emergente (iniziativa promossa da Comune di Reggio Emilia, GAI – Associazione per il circuito dei Giovani Artisti Italiani, in collaborazione con BJCEM – Biennale des jeunes créateurs de l’Europe et de la Méditerranée, Circulation(s) Festival de la Jeune Photographie Europeenne di Parigi e Belfast Photo Festival). Community Era – Echoes From The Summer Of Love (curata da ICS – Innovazione Cultura Società) si tiene allo Spazio Gerra, nel cinquantesimo della Summer of Love, e vede presenti scatti di celebri fotografi statunitensi protagonisti e testimoni della rivoluzione culturale che dalla Californi si è estesa a tutto il mondo. La mostra si interroga su cosa resta della comunità hippie e su quale sia l’eredità lasciata ai nostri giorni.
Christian Fogarolli porta la sua ricerca, che combina arte e scienza, al Museo di Storia della Psichiatria, con una produzione originale sulle collezioni e l’archivio dello stesso museo emiliano. Alla Biblioteca Panizzi Foto graphia. Tra immagine e parola (curata da Laura Gasparini, Giulia Lambertini e Monica Leoni) riporta all’attenzione del pubblico storici dagherrotipi, carte salate, albumine fino a renderli protagonisti di oggetti peculiari come montaggi, album, menabò, libri d’artista e edizioni a stampa.

Marjolein Blom, Spacetime, Spain, 2014, archival print on fine art paper, framed, 50x70cm Courtesy: Seelevel Gallery © Marjolein Blom

Marjolein Blom, Spacetime, Spain, 2014, archival print on fine art paper, framed, 50x70cm Courtesy: Seelevel Gallery © Marjolein Blom

Infine tra i 600 progetti ricevuti con la Public Call, dedicata a fotografi europei o residenti in Europa, incentrata sul tema della manifestazione e promossa ogni anno da Fotografia Europea, il comitato scientifico del festival ha scelto Marjolein Blom con Double Slit Experiment; Giorgio Di Noto con The Iceberg (curata da Paola Paleari); Eva Pacalova con Hello Grandpa! Visual reaction to the Grandpa´s pragmatic questions about the world; Kukka-Maria Rosenlund con Inner Manual Distortion. Le loro mostre saranno suddivise tra la Ex sede ACI e la Galleria Parmeggiani.
Alle 30 esposizioni del circuito ufficiale si affiancano anche le 300 mostre del circuito Off e le sedi dei partner regionali (CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma, Collezione Maramotti di Reggio Emilia, Fondazione Fotografia di Modena e Fondazione MAST di Bologna) con progetti lungo le città della Via Emilia.

Fotografia Europea 2017 – XII edizione. Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro comitato scientifico curatoriale composto da Diane Dufour (direttrice Le Bal, Parigi), Elio Grazioli (Università degli Studi di Bergamo), Walter Guadagnini (direttore Camera, Torino)
progetto promosso e organizzato da Fondazione Palazzo Magnani con il Comune di Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Pietro Manodori, Camera di Commercio di Reggio Emilia e Apt Servizi Regione Emilia Romagna
catalogo Silvana Editoriale con le opere in mostra, i saggi dei curatori e i contributi di critici e protagonisti della dodicesima edizione di Fotografia Europea; catalogo Silvana Editoriale anche per la mostra dedicata a Strand e Zavattini 

5 maggio – 9 luglio 2017

Sedi varie
Reggio Emilia

Orari mostre:

Giornate inaugurali 5-6-7 maggio

Chiostri di San Pietro, Chiostri di San Domenico, Palazzo da Mosto, via Secchi 11, Galleria Parmeggiani, Palazzo dei Musei, Museo di Storia della Psichiatria,  Spazio Gerra, Palazzo Magnani

venerdì 5 maggio 19.00-23.00
sabato 6 maggio e domenica 7 maggio 10.00-23.00 

Biblioteca Panizzi
venerdì 5 maggio 19.00-23.00
sabato 6 maggio 9.00-23.00
domenica 7 maggio 10.00-18.00

dal 12 maggio al 9 luglio 2017

Chiostri di San Pietro, Chiostri di San Domenico, Palazzo da Mosto, via Secchi 11, Spazio Gerra, Palazzo Magnani
venerdì 18.00-23.00
sabato 10.00-23.00
domenica 10.00-20.00
apertura straordinaria venerdì 2 giugno 10.00-23.00

Palazzo dei Musei e Galleria Parmeggiani
sabato e domenica 10.00-13.00 e 16.00-19.00
apertura straordinaria venerdì 2 giugno 10.00-23.00

Museo di Storia della Psichiatria
sabato e domenica 10.00-13.00 e 16.00-19.00
apertura straordinaria venerdì 2 giugno 10.00-19.00

Biblioteca Panizzi
orari di apertura della Biblioteca Panizzi: www.bibliotecapanizzi.it

Ingresso unico a tutte le mostre, intero €15.00; ridotto €12.00 (ragazzi dai 13 ai 25 anni, over 65, persone con disabilità, gruppi composti da almeno 15 persone, YoungER card, soci TCI, tessera Cral Comune di Reggio Emilia, tessera Amici della Fondazione Palazzo Magnani, tessera Amici dei Teatri, dipendenti Iren, clienti club Iren, dipendenti Coop Alleanza 3.0, tessera socio Coop Alleanza 3.0, biglietto CSAC, soci ARCI); gratuito: bambini di età inferiore ai 12 anni, accompagnatori di persone con disabilità, giornalisti accreditati e soci Icom; nel weekend del 12-13-14 maggio ingresso è gratuito per chi acquista un biglietto Patron di TEDxReggioEmilia; apertura gratuita venerdì 5 maggio dalle 19.00 alle 21.00; i biglietti sono acquistabili presso le due biglietterie del Festival Fotografia Europea ai Chiostri di San Pietro (via Emilia San Pietro 44/C) e a Palazzo Magnani (corso Garibaldi 29)

Info: +39 0522 444412
www.fotografiaeuropea.it

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