BOLZANO | Museion | 21 marzo 2015 – 10 gennaio 2016

Intervista a LETIZIA RAGAGLIA, direttrice Museion, di Corinna Conci

La collezione di Museion cresce. Installazioni, video, fotografie e sculture indagano i confini sempre più sfumati dei media, fortificando l’aspetto cognitivo dell’arte nonostante la forma continui la sua innovazione.
Le opere scelte negli ultimi sette anni costituiscono una narrazione densa firmata da 40 artisti di caratura internazionale. Collezionare per un domani presenta il cuore delle nuove acquisizioni, in mostra su due piani del museo fino a gennaio 2016.
Letizia Ragaglia, confermata ad aprile Direttrice di Museion per i prossimi quattro anni, è in accordo con Boris Groys sul concetto che i musei sono identità fluide e sostiene “Museion è un luogo dinamico: le opere che entrano gettano un’altra luce su quelle che già abbiamo”.

Letizia Ragaglia, Museion. Foto Silva Corvetta
Qual è l’opera che lei ha maggiormente desiderato per la Collezione Museion?
Tutte le opere sono desiderate, fanno parte della storia di Museion e sono pertanto delle testimonianze significative. C’è però un’opera alla quale sono particolarmente legata ed è l’ascia di pelle di Monica Bonvicini, che siamo riusciti ad acquisire in occasione della sua personale a Museion nel 2009. Questo è stato un anno particolarmente difficile per il nostro museo e Monica Bonvicini ha accettato la sfida di realizzare una sua personale con mezzi veramente ridotti: ha risposto al mio appello di aiuto senza venir meno alla sua fama di grande professionista, regalandoci una mostra forte, che ha interagito con la nostra architettura e stimolato interessanti riflessioni sul “fare arte”. L’ascia di pelle mi ricorda quel periodo di vera lotta e mi stimola ancora oggi a non mollare mai!

Isa Genzken, Untitled, 2006, Sedia, ruote, carta a specchio, tessuto, nastri, nastro adesivo, lacca. Collezione Museion. Foto Luca MeneghelLe donne nell’arte. Questo argomento è presente con diverse sfumature all’interno della collezione: dall’ironia sull’immagine femminile alle posizioni forti rispetto a temi quotidiani, fino ad arrivare al femminismo.
Museion negli ultimi anni ha dedicato numerose mostre ai linguaggi della scultura in senso allargato: nessun mezzo è cambiato tanto radicalmente nel Ventesimo secolo quanto l’arte plastica e dunque ho ritenuto importante approfondire questo argomento. Facendo delle ricerche in questo ambito, mi sono imbattuta in diverse posizioni femminili che hanno contribuito in maniera significativa alla trasformazione del linguaggio plastico: mi riferisco ad artiste come Rosemarie Trockel e Isa Genzken, che hanno influenzato non poco le generazioni successive, ma anche a posizioni più giovani come Klara Lidén, Tatiana Trouvé e Rossella Biscotti. Come direttrice donna, mi interessa però semplicemente conferire il giusto tributo a importanti posizioni femminili e non portare avanti una campagna femminista.

Qual è il messaggio che Collezionare per un domani vuole trasmettere al suo pubblico?
Il museo contemporaneo è in fondo un paradosso, perché conferisce lo statuto di memoria alle opere del presente e perché arricchisce, mette in discussione e re-inventa costantemente la propria collezione con le opere che produce. Per motivi finanziari, Museion negli ultimi anni ha adottato una politica di acquisizioni incentrata su opere e/o artisti presenti all’interno del programma espositivo. Le opere nuove hanno trovato posto accanto a quelle già presenti in un’ottica di relazione e integrazione. Si è creata una logica interna della collezione, che continua ad essere perseguita e che ha nella non-finitezza, nell’apertura al nuovo, ma anche nella re-visione del passato la sua forza. Uno dei messaggi al pubblico potrebbe essere: il presente e il futuro rileggono e conferiscono nuova linfa al passato.

Sono presenti in mostra artisti della “generazione di mezzo”, ma anche giovani artisti, soprattutto del territorio.
Museion affianca regolarmente le esposizioni tematiche della collezione con mostre e progetti che presentano delle posizioni internazionali ritenute particolarmente significative e che offrono una piattaforma a voci interessanti del territorio. Spesso si tratta di artisti giovani che hanno scelto di “farsi le ossa” all’estero, ricevendo diversi riconoscimenti altrove: la piattaforma museale e il “marchio Museion” possono rappresentare un ulteriore gradino all’interno della loro carriera.

Hilario Isola, Matteo Norzi, Elsewhere, 2008/2015, telescopio, treppiede, plastilina. Collezione Museion. Foto Luca Meneghel

Per quanto riguarda le prossime mostre ci può anticipare qualcosa?
L’anno espositivo 2016 si aprirà con Francesco Vezzoli, presente in veste di guest curator e con la sua prima mostra completa di sculture.

Collezionare per un domani. Nuove opere a Museion
a cura di Letizia Ragaglia

Artisti in mostra: Allora & Calzadilla, Pawel Althamer, Francis Alÿs, Carl Andre, Stefano Arienti, Micol Assaël, Nina Beier, Ulrike Bernard und/e/and Caroline Profanter, Rossella Biscotti, Monica Bonvicini, Julia Bornefeld, Wil-ma Kammerer und/e/and Sylvie Riant, Christoph Büchel, Clarie Fontaine, Stefano Cagol, Vera Comploj, Nicolò Degiorgis, Tacita Dean, Jimmie Durham, VALIE EXPORT, Michael Fliri, Peter Friedl, Mario Garcia Torres, Isa Genzken, Goldschmied & Chiari, Hilario Isola und/e/and Matteo Norzi, Gabriel Kuri, Sonia Leimer, Klara Lidén, Liu Ding, Teresa Margolles, Ana Mendieta, Vlad Nancă, Maurizio Nannucci, Deimantas Narkevičius, Roman Ondak, Philippe Parreno, Diego Perrone, Pietro Roccasalva, Sven Sachsalber, Michael Sailstorfer, Leander Schwazer, Luca Trevisani, Rosemarie Trockel, Tatiana Trouvé, James Turrell, Nico Vascellari, Luca Vitone, Danh Vo, Andro Wekua. (Le opere di Sven Sachsalber, Michael Fliri e Luca Trevisani saranno esposte dal settembre 2015. Il video “Tea 1391” di Mario Garcia Torres viene proiettato giovedì 15/10/2015 alle ore 20.00 nell’ambito dei giovedì lunghi a Museion).

21 marzo 2015 – 10 gennaio 2016

Museion
via Dante 6, Bolzano

Orari: da martedì a domenica ore 10.00 – 18.00. Giovedì 10.00 – 22.00, con ingresso gratuito dalle 18.00. Lunedì chiuso.

Info: www.museion.it

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