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TORINO | GAM | 22 giugno – 30 settembre 2012

La prima personale italiana di Fang Lijun alla Gam di Torino

di MARIA CRISTINA STRATI

Lo scorso 22 giugno presso la Gam di Torino si è inaugurata la prima mostra personale italiana di Fang Lijun, uno dei più noti artisti cinesi a livello internazionale. La mostra, curata da Danilo Eccher e realizzata in collaborazione con il National Museum of China, il Museo Nazionale di Pechino e il Minsheng Art Museum di Shangai, proseguirà fino alla fine del mese di settembre.

Si tratta di un evento di grande rilevanza internazionale e che merita una visita attenta e approfondita. L’imponente esposizione personale si compone di una trentina di dipinti di grandi o grandissime dimensioni, realizzati da Fang Lijun dal 2006 ad oggi. In alcuni casi – è opportuno sottolinearlo – si tratta di lavori esposti per la prima volta in assoluto, non soltanto in Italia, o addirittura terminati appositamente per questa importante occasione.
Sono opere dal marcato effetto scenografico (una di queste è lunga ben 17 metri). Eppure ciò che colpisce del lavoro di Fang Lijun ha solo marginalmente a che vedere con la misura gigantesca dei lavori. L’intensità poetica delle opere, che pure non disdegna una buona dose di ironia, trascina lo spettatore in una girandola di colori, immagini, emozioni, con un fortissimo impatto evocativo. La grandezza fisica dei lavori ne aumenta però certo la potenza scenica e carica emotiva, tanto che lo spettatore ha a tratti la sensazione di poter essere fisicamente trascinato all’interno del paesaggio dipinto, come si potesse viverlo in prima persona, in una sorta di fantastica esperienza sinestetica.

Le tele rappresentano paesaggi naturalistici: enormi cieli mossi da venti impetuosi, o acque di mari e fiumi tormentate da profonde tempeste. In queste acque e in questi cieli si agitano volti e corpi di persone, neonati in lacrime, insetti fastidiosi e insistenti, uccelli dal volo quasi ossessivamente organizzato, topi e pipistrelli infestanti. Sono creature, che appaiono insieme naturali e fantastiche, simbolo di morte e insieme di vita, che si genera dalle ceneri di un passato ormai estinto.

Contrariamente a quanto ci si potrebbe attendere, il titolo di ciascuna opera non ha una valenza simbolica, ma è la semplice data di produzione del lavoro.
Nonostante l’atmosfera magica e intensa dell’allestimento, è poi opportuno ricordare che la ricerca artistica di Fang Lijun è storicamente improntata al cosiddetto Realismo Cinico. L’artista, pur ricorrendo ad un linguaggio denso di simboli e metafore, si sofferma infatti su temi di carattere sociale, storico e politico, indagando le vicende della Cina moderna e contemporanea, dalla Rivoluzione Cinese a Piazza Tian’anmen, fino al boom economico degli ultimi anni. L’appellativo “cinico” indica in questo luogo un atteggiamento marcatamente ironico, volto a sottolineare le incongruenze e le contraddizioni insite nell’attuale o recente panorama sociopolitico cinese.

Fang Lijun. Il precipizio sopra le nuvole
a cura di Danilo Eccher

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta  31, Torino

22 giugno – 30 settembre 2012

Orari: martedì – domenica | 10.00 – 18.00 | Lunedì chiuso
Info: +39 011 4429518 – +39 011 4429595 – gam@fondazionetorinomusei.it
www.gamtorino.it

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