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PISA | Centro SMS e SANTA CROCE SULL’ARNO (PI) | Villa Pacchiani  | 2 aprile – 8 maggio 2016

di FRANCESCA DE FILIPPI

Diverse sono le peculiarità che saltano all’occhio visitando il percorso espositivo della mostra Sistemi di visione/Sistemi di realtà. Due le location, geograficamente “de localizzate” l’una dall’altra, ma riunite dal fil rouge della ricerca. Ed in effetti proprio in “ricerca” potremmo individuare la parola chiave che sta alla base del progetto, che intende creare un dialogo tra gli aspetti tecnici e contingenti dello sviluppo economico-produttivo, con quelli più propriamente spirituali, culturali e creativi della produzione artistica, che insieme concorrono a definire a “tutto tondo” la completezza dell’uomo all’interno della società.

GIOVANNI OZZOLA Stealth– History – Pathos, I, II, III, IV 2016 ferro cm 90 x 90 x 93,5; cm 91 x 104 x 90; cm 167 x 89 x 69; cm 90 x 90 x 91 L’opera è il risultato della relazione tra Giovanni Ozzola e IDS Ingegneria dei Sistemi per “Sistemi di Visione / Sistemi di realtà Loris Cecchini Giovanni Ozzola”, Centro Espositivo per le Arti Contemporanee SMS – San Michele degli Scalzi, Pisa, 2016. Veduta della mostra Ph. Ela Bialkowska OKNOstudio

GIOVANNI OZZOLA, Stealth– History – Pathos, I, II, III, IV, 2016, ferro
cm 90 x 90 x 93,5; cm 91 x 104 x 90; cm 167 x 89 x 69; cm 90 x 90 x 91. Veduta della mostra
Foto: Ela Bialkowska OKNOstudio

Anche qui, dunque, risalta un’emergenza del contemporaneo, quella cioè di valorizzare i vari livelli di stratificazione semantica racchiusi in ambiti apparentemente così lontani, ma invece legati tra loro a doppio filo dalla necessità di un’evoluzione consapevole. Sistemi di visione/Sistemi di realtà è perciò una mostra pensata sul territorio e per il territorio, ma che ha appunto la velleità di creare un “form” comunicativo tra arte e produzione, che sia essa tecnologica, industriale o artigianale. Per questo motivo, due attività diverse eppure ugualmente incisive nella provincia pisana, come appunto il Comprensorio del cuoio con il suo centro putativo in Santa Croce sull’Arno, e l’azienda IDS Ingegneria dei Sistemi con sede a Pisa,  sono state messe in contatto con due artisti contemporanei, rispettivamente Loris Cecchini e Giovanni Ozzola. Scelti dalla curatrice Ilaria Mariotti  che ha intuito le potenzialità che questo tipo di confronto avrebbe potuto far scaturire dai percorsi di ricerca artistica di entrambi.

GIOVANNI OZZOLA “Sistemi di Visione / Sistemi di realtà Loris Cecchini Giovanni Ozzola”, Centro Espositivo per le Arti Contemporanee SMS – San Michele degli Scalzi, Pisa, 2016. courtesy GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana Ph. Ela Bialkowska OKNOstudio Veduta della mostra

GIOVANNI OZZOLA, veduta della mostra “Sistemi di Visione / Sistemi di realtà Loris Cecchini Giovanni Ozzola”, Centro Espositivo per le Arti Contemporanee SMS – San Michele degli Scalzi, Pisa, 2016. Courtesy GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana
Foto: Ela Bialkowska OKNOstudio

A Pisa, infatti, l’interessantissima collaborazione tra Giovanni Ozzola e IDS Ingegneria dei Sistemi, ha dato vita ad una sorta di amplificazione di un elemento fondante la produzione dell’artista, quella cioè del contrasto tra il visibile e l’invisibile. Negli spazi del centro SMS San Michele degli Scalzi, al primo piano, si snoda il “viaggio” percorso da Ozzola in questa collaborazione a stretto contatto con la tecnologia, con l’istallazione Stealth – History – Pathos, I, II, III, IV, cioè la materializzazione di forme geometriche tratte dai progetti per i velivoli stealth, apparecchi invisibili al radar, che emergono dal piano calpestabile come a creare una specie di rifrazione dello spazio tra cielo e terra. In dialogo con queste “sculture” dagli echi modernisti, 10:35/12:05, una mappa realizzata con l’antica tecnica della fusione a freddo in bronzo, che ripropone, su un alluminio translucido a creare un gioco di trasparenze, le rotte più atipiche percorse dagli apparecchi sui cieli di Pisa ed intercettate da un radar prodotto proprio dalla IDS ed installato per un ora e mezza ad hoc per il progetto. La mostra prosegue con una serie di opere dell’artista, tra incisioni su ardesia e fusioni a freddo di rame e alluminio, che narrano viaggi e percorsi, per mare, per terra e interiori, in questo continuo elegante contrasto tra la severa solidità dei materiali e la leggerezza del segno che nasconde un lungo e faticoso lavoro.

LORIS CECCHINI Tavolo parallelo alla terra, terra parallela al tavolo 2016 MDF fresato rivestito in pelle, strutture di alluminio rivestite in pelle ciascun tavolo cm 75x100x 7 max L’opera è il risultato della relazione tra Loris Cecchini e Superior S.p.A. ed è stata realizzata grazie al contributo di Renato Corti S.p.A. per “Sistemi di Visione / Sistemi di realtà Loris Cecchini Giovanni Ozzola”, Villa Pacchiani Centro Espositivo, Santa Croce sull’Arno, 2016. Veduta della mostra Ph. Ela Bialkowska OKNOstudio

LORIS CECCHINI, Tavolo parallelo alla terra, terra parallela al tavolo, 2016, MDF fresato rivestito in pelle, strutture di alluminio rivestite in pelle, ciascun tavolo cm 75x100x 7 max.  Courtesy GALLERIA CONTINUA San Gimignano / Beijing/ Les Moulins / Habana. Foto: Ela Bialkowska OKNOstudio

L’asse della mostra si sposta quindi di circa 30km presso gli spazi di Villa Pacchiani a Santa Croce sull’Arno, dove troviamo il cuoio e Loris Cecchini. Immediato è il rimando reciproco all’allestimento presso l’SMS. Cecchini infatti ha prodotto per il progetto Tavolo parallelo alla terra, terra parallela al tavolo, un grande piano che altro non è che un modello tridimensionale in scala del territorio comprendente proprio il cosiddetto Comprensorio del cuoio. Opera realizzata con una base in MDF rivestita con pezzi di pellame corrispondenti nel colore alle varie aree di produzione del manufatto artigianale.

LORIS CECCHINI, Peeling paints (Purple) 2016 Resina epoxy, acrilico, fibra di nylon su Dibond, acrilico su PETG tagliato a laser e termoformato a mano cm 288 c 190 x 15 courtesy GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana Foto: Ela Bialkowska OKNOstudio

LORIS CECCHINI, Peeling paints (Purple), 2016
Resina epoxy, acrilico, fibra di nylon su Dibond, acrilico su PETG tagliato a laser e termoformato a mano, cm 288 c 190 x 15. Courtesy GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana
Foto: Ela Bialkowska OKNOstudio

Il percorso espositivo continua con un’altra opera realizzata di nuovo per il progetto, i Peeling paint che, come dice l’elocuzione stessa, simulano la caduta dell’intonaco dal muro da cui emerge il colore, come fosse una nuova fonte di energia e di comparazione epistemologica dei materiali in una rimando all’armonia degli elementi. Presenti anche le serie di Waterbones e i Wall wave vibration che si combinano con lo spazio nella costruzione di nuovi paesaggi e percezioni ambientali. Chiude la mostra un’opera estremamente simbolica, del riposo incoerente, un’amaca interamente realizzata in vetro di murano che crea un forte contrasto tra il “ciò che è” e il “ciò che dovrebbe essere”.

Loris Cecchini – Giovanni Ozzola

Sistemi di visione / Sistemi di realtà
a cura di Ilaria Mariotti
con la collaborazione del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci nell’ambito del progetto regionale “Cantiere Toscana Contemporanea” e in collaborazione con GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana, Associazione Arte Continua, IDS Ingegneria dei Sistemi, Superior S.p.A. e con il contributo di Renato Corti S.p.A.

2 aprile – 8 maggio 2016

Centro Espositivo per le Arti Contemporanee SMS
viale Delle Piagge, Pisa
www.comune.pisa.it

Villa Pacchiani Centro Espositivo
P.zza Pier Paolo Pasolini, Santa Croce sull’Arno
www.villapacchiani.wordpress.com

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