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Cabinet de dessins

di Francesca Di Giorgio


Dal 12 al 26 marzo la Galleria Miomao di Perugia apre al pubblico il suo Cabinet de dessins,
assaggio e preludio alla partecipazione della galleria perugina a Chic Dessin (Parigi), la tre giorni (1-3 aprile) di fiera-appuntamento che ruota tutta attorno al disegno contemporaneo. Un tempo i gabinetti delle curiosità erano luoghi privati di meraviglia, stanze dove si si raccoglievano gli oggetti più disparati e nascevano le collezioni di domani. Maria Cristina Maiocchi torna alle origini e ricostruisce, per questa collettiva, un cabinet esclusivamente dedicato al disegno contemporaneo di otto artisti italiani. Nel continuare il percorso iniziato nel 2007, ricorda come quest’arte incarni lo spirito del tempo e rispecchi «l’ambizione di individuare e formare un nuovo pubblico per i nuovi artisti»…

Francesca Di Giorgio: Il progetto Cabinet de dessins, è un vero e proprio invito al collezionismo. Da una parte, il richiamo all’immagine antica del gabinetto delle curiosità – dove basta cercare per trovare ogni meraviglia e riscoprire ad ogni sguardo l’amore per l’arte – dall’altra, un tono più “contemporaneo”: la necessità di iniziare una collezione con una mano al portafoglio…
Maria Cristina Maiocchi: Il piccolo formato, l’artigianalità e preziosità della tecnica, l’immediatezza del segno e la freschezza del tratto, il controllo a tutto campo della dimensione compositiva fanno del disegno contemporaneo una forma d’arte di stringente attualità, in linea con lo spirito del tempo. Ed è una dimensione di accessibilità totale: per gli artisti, che possono maturare ambizioni sperimentali pur lavorando con mezzi relativamente “poveri”; ma anche per i collezionisti, che possono confrontarsi con una forma d’arte economicamente a portata di mano, e “democraticamente” più consona a un pubblico allargato. Artigianalità, sperimentazione, prezzi accessibili: ingredienti fondamentali per le arti contemporanee secondo la galleria Miomao. Che, da sempre, nutre l’ambizione di individuare e formare un nuovo pubblico per i nuovi artisti.

Cristiano Baricelli, Andrea Bruno, Gianluca Costantini, Squaz… Puoi tracciare per noi un breve profilo di ognuno e spiegarci cosa ti ha colpito del loro rapporto con carta, matita e colore?
Baricelli, genovese, ha perfezionato l’uso della bic su carta (Moleskine) con effetti texturali da incisore consumato. Inoltre, ha introdotto, di recente, l’uso del sangue nelle sue opere; questa seconda parte del suo lavoro sarà oggetto di una mostra personale in galleria a maggio. Bruno, catanese, e Costantini, ravennate, sono due artisti del fumetto che la galleria sostiene con continuità fin dall’apertura, nel 2007. Entrambi ottengono, dall’esplorazione in vitro del linguaggio fumettistico, risultati di potente risonanza espressiva. Andrea Bruno ricava, dagli strumenti minimi di carta, inchiostro e bianchetto, trame materiche in linea con le storie di solitudine e lirismo delle sue opere maggiori (Sabato tregua, 2010, su tutte). Costantini scompone il fumetto nei suoi elementi essenziali di testo e immagine, e costruisce sequenze narrative partendo da immagini prese a prestito da fonti variegate e ridisegnate, quindi “risemantizzate”: la serie pubblicata su “Le monde Diplomatique” proposta in mostra è tra i vertici di questa sua originalissima ricerca. Squaz, tarantino di stanza a Gorgonzola, piega l’iconografia pop a un rigoroso bianco e nero, di pulizia maniacale, quasi chirurgica; ne emerge uno straniamento narrativo, condotto con magistero registico. Cito ancora, tra gli artisti presenti in Cabinet de dessins, Sonia Giambrone, siciliana ormai viterbese adottiva, e Leeza Hooper, romano, ma perugino d’adozione, che aggiungono, alla ricerca sulla dimensione narrativa del disegno, una perlustrazione di codici e cifre, opzioni linguistiche. Un gioco sequenziale tenuto sul filo della logica dei segni: millimetrico e concettuale.

Tornando agli aspetti più commerciali e ripensando al percorso di galleria e alla linea, si può dire “alternativa”, mantenuta in questi quattro anni di attività… Come vive e si deve muovere, oggi, una galleria che tratta principalmente disegno e fumetto di ricerca?
La promozione dei disegnatori segue il percorso comune a tutte le gallerie: lavoro in collaborazione con altre gallerie, partecipo a fiere, ricerco partner istituzionali. A differenza di altri soggetti, però, la galleria che opera anche nel campo del fumetto necessita di una più stretta collaborazione con gli editori. Il fumettista è una figura bicipite, un’artista-scrittore, e pertanto è fondamentale la solidale spinta e crescita dei collaboratori di entrambi i campi del suo lavoro. Tra le esperienze più riuscite, citerei il volume-catalogo Dimmi la verità di Squaz, progettato con l’editore Grrrzetic di Genova, e Sabato tregua di Andrea Bruno, edito da Canicola. In entrambi i casi il fumettista è stato provocato a pensare un’opera che fosse leggibile in un libro e fruibile dai visitatori della galleria. In questo interstizio, tra una generica esigenza di racconto e una necessaria alta tenuta del linguaggio, si spalancano, per i fumettisti di razza, potenzialità inesauribili.

Cabinet de dessins prelude all’importante partecipazione di Galleria Miomao alla famosa fiera parigina dedicata al disegno contemporaneo, Chic Dessin, ospitata dal 1 al 3 aprile negli spazi dellAtelier Richelieu. Quale atmosfera si respira in questa occasione? Secondo te esiste a livello italiano una realtà che può competere con questo evento?
Purtroppo, pur essendo il disegno un’arte che ha risalito la china negli ultimi anni, sollecitando l’interesse di artisti già affermati e destando curiosità di gallerie abituate a generi espressivi più “classici”, non esistono, in Italia, fiere o occasioni di promozione specifiche per questo medium. Che spesso, soprattutto nel caso di artisti emergenti, presenta fasce di prezzo non concorrenziali con opere realizzate in modo più tradizionale, e quindi rischia di non poter ambire a palcoscenici importanti. Da sempre, invece, Parigi riserva al disegno un’attenzione particolare; di recente l’apertura ai disegnatori contemporanei di alcune fiere, come Chic Dessin, ha quindi rappresentato una logica estensione di una pratica, conservativa e collezionistica, già diffusa.

La mostra in breve:
Cabinet de dessins
a cura di Maria Cristina Maiocchi
Galleria Miomao
Via Podiani 19, Perugia
Info: +39 347 7831708
www.miomao.net

Inaugurazione sabato 12 marzo 2011 ore 18.00
12 – 26 marzo 2011

Artisti in mostra:
Paolo Bacilieri, Cristiano Baricelli, Andrea Bruno, Gianluca Costantini, Sonia Giambrone, Leeza Hooper, Squaz, Vito Stassi

In alto, da sinistra:
Cristiano Baricelli, “Home sweet home”, 2009, bic su carta, cm 21×13,5, courtesy Galleria Miomao
Gianluca Costantini, “Lo sceicco Mansour nr6”, 2010, tecnica mista su carta pre-stampata, cm 20,5×29,5, courtesy Galleria Miomao
In basso, da sinistra:
Squaz, “Dimmi la verità n.75”, 2010, china su carta, cm 21×31, courtesy Galleria Miomao
Andrea Bruno “Sabato tregua n.28”, 2010, china su carta, cm 41×58, courtesy Galleria Miomao

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