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GENOVA | Guidi & Schoen Arte Contemporanea | 11 febbraio – 11 marzo 2012

TEN 2002|2012

Dieci anni per un’arte di testa e di cuore

Intervista a GUIDO GUIDI e CHICO SCHOEN di FRANCESCA DI GIORGIO

Di questi tempi costanza e presenza sulla scena dell’arte contemporanea sono decisamente valori da preservare. Guidi & Schoen Arte Contemporanea compie dieci anni. Due lustri di attività della galleria genovese, che dal centro ligure ha sempre dimostrato di lavorare in un’ottica internazionale – dall’8 all’11 marzo presenza confermata a Volta New York – ma prima – da sabato 11 febbraio all’11 marzo – si festeggia l’anniversario con una collettiva in Vico Casana 31R.
Una rosa di nomi a testimoniare passato, presente e futuro del progetto iniziato il 16 febbraio 2002 con una mostra dedicata ad Andy Warhol…

Francesca Di Giorgio: Dieci anni posso sembrare pochi per richiedere consuntivi e bilanci assoluti ma chi lavora nel campo dell’arte sa bene quanto tempo sia necessario a far crescere e consolidare un progetto come il vostro. Vi chiedo di guardare indietro… Chi erano Chico Schoen e Guidi Guidi dieci anni fa? Come (e se) è cambiato il vostro approccio all’arte e agli artisti?
Chico Schoen e Guido Guidi: Eravamo due innamorati dell’arte che si rendevano conto che una nuova generazione di artisti stava nascendo e che volevano fare parte di questa avventura. Poi, certamente, negli anni l’esperienza ci ha insegnato molte cose, ma l’approccio è sempre il medesimo. Ancora adesso quando abbiamo finito di allestire una mostra, la mattina prima dell’inaugurazione, da soli nella galleria vuota, ci emozioniamo come bambini. L’emozione di vedere compiuto un progetto al quale hai lavorato per mesi e che hai visto crescere e trasformarsi grazie anche al tuo contributo è probabilmente il motivo che ci fa amare così tanto questo lavoro, bellissimo e faticoso com’è.

In questa collettiva è evidente la presenza di molti nomi che seguite fin dall’inizio… Questo può significare molte cose e di certo tutte positive ma dal punto di vista del collezionismo qualcosa sarà cambiato o no?
La grande differenza è che dieci anni fa c’era un entusiasmo generalizzato per l’arte cosiddetta “giovane”. Bastava avere un poco di talento, meno di trent’anni perché tutti facessero a gara per lavorare con te: critici, collezionisti, gallerie. Decine di mostre, opportunità e… tutti a contendersi il nuovo artista del momento. I collezionisti non volevano lasciarsi scappare l’opportunità di comprare il nuovo Cattelan. Oggi la situazione (anche economica) è cambiata totalmente. Per quella generazione di artisti questi dieci anni sono stati un banco di prova. La selezione è stata dura e spietata. Solo quelli che hanno dimostrato di riuscire a sviluppare una ricerca solida e coerente sono riusciti ad uscire dalla trappola dell’essere giovani artisti per sempre. Il fatto che in questa mostra ci siano molti degli artisti che sono con noi quasi fin dall’inizio da questo punto di vista ci conforta e ci inorgoglisce.

A Start 2011 avete inaugurato con un progetto di Pugliese&Repetto apparentemente “fuori” dalla vostra “linea” di galleria…
Non crediamo troppo al concetto di “linea”. Se dall’esterno si può individuare un filone di ricerca nelle nostre scelte si tratta di un qualcosa di inconsapevole, legato più alle nostre naturali inclinazioni che ad un pensiero.
Non è più tempo di grandi movimenti che monopolizzano la ricerca. Siamo convinti che oggi l’arte segua molti sentieri a volte anche contrapposti. Ci piace farci sorprendere dagli artisti ed allo stesso modo sorprendere chi ci segue. Il lavoro di Pugliese e Repetto ha molti livelli di lettura ma è dotato di quella forza universale che fa sì che anche chi entra per caso in galleria ne subisca la forza. Ecco se si vuole trovare un punto comune negli artisti che lavorano con noi è proprio questo. Si tratta sempre di lavori che uniscono una grande profondità concettuale ad un impatto visivo molto immediato. L’arte è fatta per la mente ma anche per gli occhi.

Anche se partecipate alle maggiori fiere di settore e i vostri artisti sono spesso coinvolti in progetti trasversali in Italia e all’estero è inevitabile chiedersi come avete costruito ogni giorno il vostro lavoro che ha base a Genova: splendida città ma non certo epicentro d’arte contemporanea…
Abbiamo la fortuna di vivere in un’epoca che ha accorciato le distanze tra la periferia ed il centro. Nel mondo dell’arte viviamo davvero nel villaggio globale e crediamo che questa sia una grande opportunità. Molti nostri colleghi criticano il sistema delle fiere senza rendersi conto di quanto abbiano reso più fluido e democratico il nostro lavoro. Ti facciamo un esempio. Qualche anno fa insieme alla Galleria Clairefontaine abbiamo partecipato ad una fiera dedicata alla fotografia a San Sebastian in Spagna. Caso ha voluto che entrasse nel nostro stand Norman Foster che si è innamorato del lavoro di Giacomo Costa acquistando subito due grandi fotografie.
Da quel momento si è sviluppato un rapporto di stima e di collaborazione tra Foster e Costa che è sfociato nello stupendo testo scritto dal grande architetto per il libro The Chronicles of Time. Senza le fiere quante possibilità avremmo avuto di entrare in contatto con un personaggio di tale levatura internazionale? La maggioranza dei contatti che abbiamo settimanalmente sul nostro sito provengono non solo da fuori Genova ma da nazioni in ogni parte del mondo. Quindi, oggi, grazie alle nuove tecnologie ed al sistema globale anche una piccola galleria situata in una città stupenda ma un poco fuori dai grandi giri internazionali come Genova può tranquillamente sviluppare rapporti con tutto il mondo. Fortunatamente!

TEN 2002|2012
artisti: Giacomo Costa, Massimo Vitali, Daniele Buetti, Olivo Barbieri, Richard Kern, Corrado Zeni, Massimiliano Zaffino, Vania Comoretti, Alex Pinna, Andrea Chiesi, Peppe Perone, Alessandro Lupi, Roberto Coda Zabetta, Karin Andersen, CorpiCrudi oltre ad una tela di Andy Warhol già esposta nella mostra inaugurale.
Guidi & Schoen Arte Contemporanea
Vico Casana 31R, Genova
Info: +39 010 2530557
www.guidieschoen.com
Inaugurazione sabato 11 febbraio dalle ore 18.00*
11 febbraio – 11 marzo 2012

*Il giorno dell’inaugurazione verrà presentato un piccolo libro fotografico introdotto da un testo di Luca Beatrice che racconta visivamente tutte le tappe del percorso attraverso le immagini degli allestimenti, delle opere, delle fiere e di tutti gli eventi che hanno scandito i dieci anni appena trascorsi.

 

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