BOLOGNA | sedi varie | 10 – 20 giugno 2016 | #report

di ISABELLA FALBO


“The space in between è lo spazio dove portano le idee, dove si abbandonano le abitudini e ci si affida a tutto ciò che più accadere, uscendo dalla zona di controllo”.

Da The space in between: Marina Abramović and Brazil

 

Si è svolta a Bologna, dal 10 al 20 giugno 2016, la 12° edizione di Biografilm Festival, international celebration of lives, che continua a portare nella città emiliana il meglio del documentario internazionale.
Il tema di quest’anno è stato The brand new world-raccontare la civiltà digitale: quasi tutta la selezione di Biografilm 2016 è composta da opere native digitali “che raccontano storie di persone da tutto il mondo e in un mondo sempre più interconnesso e istantaneo”, come dichiara Andrea Romeo, direttore artistico del festival.
I contenuti proposti dagli autori attraverso le loro opere, presentate in anteprima spesso assoluta, sono stati tantissimi: contemporaneità, cinema, arte, musica, televisione, informazione, politica, geopolitica, realtà, finzione e sogno, presentati seguendo l’ispirazione biografica, cuore della linea editoriale della manifestazione. Seguendo proprio questo senso di molteplicità della proposta culturale e proponendosi ad un pubblico trasversale e diversificato, Biografilm si offre alla città di Bologna come festival urbano e interdisciplinare, pensato non solo per i cinefili ma anche caratterizzato da un cartellone di concerti dal vivo nel Bio Parco e da proposte enogastronomiche del food district.

Marco Del Fiol The space in between: Marina Abramovic and Brazil, 2016, 97

Marco Del Fiol The space in between: Marina Abramovic and Brazil, 2016, 97

La serata inaugurale è stata una notte di festa che ha ospitato il concerto di Nada e si è conclusa con la presentazione della giuria internazionale da parte di Andrea Romeo, per finire con bomboloni gratis per tutti. Nei dieci giorni di programmazioni Biografilm ha regalato a Bologna un’energia frizzante e ricchissima di stimoli; la cerimonia di consegna dei premi si è svolta al Teatro Comunale seguita dalla presentazione del film di Marco Del Fiol The space in between: Marina Abramovic and Brazil, 2016, 97.
Dalla sezione Biografilm Arte, il premio Audience award è stato assegnato al film Segantini ritorno alla natura di Francesco Fei, Italia, 2015, 60, nato – come spiega il regista – dall’amore per questo artista; dalla sezione Biografilm Music, il premio Audience award è stato assegnato al film The Music of strangers, Stati Uniti, 2015, 96’ di Morgan Neville, in cui si racconta del potere universale della musica che unisce i popoli, attraverso il collettivo di musicisti fondato dal leggendario violoncellista Yo-Yo Ma.

Dalla sezione Best of Bio, selezione di film dalle scorse edizioni di Biografilm Festival, il Celebration of lives awards è stato assegnato alla brillante commedia surrealista Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco Van Dormael, Lussemburgo, Francia, Belgio, 2015, 113’; Il Premio Europa è stato assegnato al film The student, di Kirill Serebrennikov, Russia, 2016, 118’; riceve il premio Biografilm Contemporary lives il film Snow monkey, di George Gittoes, Australia, Norvegia, 2015, 148’. Il regista australiano nel 2011 ha fondato a Jalalabad, la New Yollow House, centro multiculturale per le arti e il cinema. L’istituzione, raccontata nel film, salva i bambini dalle strade della città afgana e li addestra a diventare artisti e registi, non bambini soldato. Dalla sezione Biografilm Italia è stata premiata l’opera prima Se you in Texas, Italia, 2016, 80’, di Vito Palmieri, una storia semplice e parabola universale sulla vita di coppia, tra ambizioni, compromessi e punti di rottura. Il film ha anche vinto il premio della giuria allo Shanghai film festival. Tra i dieci titoli del concorso internazionale, vince l’Audience awards Il fiume ha sempre ragione, Italia, Svizzera, 2016, 72’ di Silvio Soldini, ritratto realistico e poetico di due artisti-artigiani che hanno scelto di fare un mestiere antico in un mondo moderno, imparando a tessere la più eterna delle magie, quella delle parole.

Marco Del Fiol The space in between: Marina Abramovic and Brazil, 2016, 97.

Marco Del Fiol The space in between: Marina Abramovic and Brazil, 2016, 97.

Il brasiliano di origini italiane Marco Del Fiol ha esordito in tono scherzoso dicendo “fare un documentario oggi è molto difficile; sono vivo dopo qualche anno di lavoro con l’Abramović “; il Brasile ha connessioni forti con l’Italia. Il film The space in between: Marina Abramović and Brazil, è assolutamente imperdibile non solo per gli addetti ai lavori. Come Marina Abramović dichiara “quando riesci a far vedere cose invisibili è arte. Noi artisti siamo i ponti della cultura. La performance ha sempre un aspetto rituale più forte è la performance più forte è la trasformazione”. La connessione tra rituali e performance è il fil rouge di tutto il film in cui l’artista si mette totalmente a nudo “Ho avuto due amori nella mia vita il secondo mi ha spezzato il cuore. È il 31 dicembre 2013, non voglio portarmi questo bagaglio di sofferenza, voglio essere ancora felice”. Così inizia il viaggio spirituale di Marina in Brasile, un percorso di guarigione attraverso incontri con una medium ad Abadiania, erboristi a Chepada e Sciamani a Curitiba; e una ricerca di nuove idee, che la porteranno a creare opere cui obbiettivo è quello di dare al pubblico gli strumenti per sperimentare il proprio io.

Alina Marazzi. Anna Piaggi – una visionaria della moda

Alina Marazzi. Anna Piaggi – una visionaria della moda

Un altro film, assolutamente interessante, soprattutto per chi non conosce la protagonista è Anna Piaggi – una visionaria della moda, di Alina Marazzi, Italia, Svizzera, Germania, 2016, 54’, dedicato all’eccentrica giornalista di moda che ha fatto di se stessa un’opera d’arte. Attraverso l’indagine continua, sperimentava come uscire dal confine del proprio corpo per contaminare lo spazio. Spirito, atmosfera, accento, suggerimento, questo era quello che vedeva Anna Piaggi della moda. Le sue “doppie pagine” su Vogue Italia erano pezzi sull’atto della creazione, così Anna Piaggi la raccontava.

BIOGRAFILM FESTIVAL
International Celebration of Lives
a cura di Associazione Fanatic About Festivals

10 – 20 giugno 2016

Via della Zecca 2, Bologna

Info: +39 051 237023
info@biografilm.it
www.biografilm.it

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