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MONZA | Serrone della Villa Reale | 7 giugno – 28 luglio 2013

di MATTEO GALBIATI

Nuova edizione, la quinta, stessa formula: 5 critici e 6 artisti ciascuno. Uno sguardo su 30 artisti emergenti, rigorosamente under 35. Questi sono i consueti numeri della Biennale Giovani Monza, a conferma del successo e dell’aspettativa che la manifestazione ha saputo conquistarsi. Segno ulteriore di questa apertura ed incontro con il pubblico è stato anche un intenso colloquio con i ragazzi delle scuole d’arte e gli istituti artistici della città che hanno potuto interagire con artisti, curatori, staff tecnico e rappresentanti delle istituzioni. Una formula vincente e apprezzata quella del confronto, stimolante vedere dialogare giovani artisti e aspiranti tali e toccare un’attenzione vibrante sui temi e sulle poetiche legate alle opere esposte. Esempio di quel ruolo improntato sulla conoscenza e diffusione dei linguaggi del contemporaneo che vuole essere la vera missione di questa esposizione. Senza certo dimenticare i premi-acquisto, strumento che permette, non solo ai giovani artisti, di veder apprezzata e sostenuta la propria ricerca, ma anche alle Collezioni Civiche monzesi di arricchirsi ed aggiornarsi di opere indicative del proprio tempo. Una missione che risale ai gloriosi anni ’50 quando, con la Mostra Nazionale di Pittura Premio Città di Monza, si è iniziato a dare testimonianza delle eccellenze di allora e che oggi consideriamo grandi maestri tra cui, ad esempio, ricordiamo Birolli, Turcato, Radice, Vago, Raciti, Uncini, Bonalumi…



Anche questa edizione è guidata dall’attenta regia del responsabile scientifico Daniele Astrologo Abadal che ha coordinato gli interventi dei critici coinvolti che si contraddistinguono tutti per un’altissima professionalità, testimoniata dalla loro esperienza e dagli incarichi o dai ruoli che rivestono. Ripetendo l’impostazione della Biennale Giovani 2011 – quando allora fu la Corea del Sud – anche per quest’anno è stato individuato un paese ospite: l’Austria, nazione che, proprio per la presenza della Villa Reale, conserva con Monza un legame antico. La presenza di un paese ospite permette di allargare ulteriormente lo sguardo sulla contemporaneità, aprendosi e non rimanendo indifferente alle voci dei giovani artisti della scena internazionale.
Spina dorsale vera e propria della mostra – da sempre si esplorano senza gerarchie tutti i media – è la fotografia che vanta proposte davvero interessanti e di eccellente qualità, al confronto risultano più canoniche e “viste” quelle della pittura. Una certa autonomia la vivono – come spesso accade – la scultura, l’installazione, il video ma anche il disegno.



In attesa di sapere l’esito dei premi, a questo punto, ci piace sbilanciarci su alcuni lavori per i cui autori, avendo trovato particolarmente coinvolgenti e convincenti le proposte, auspichiamo il successo. Iniziamo dalle foto di Margherita Cesaretti, che muove lo sguardo dell’uomo da dettagli del reale a mete e visioni sconosciute, spinte verso l’assoluto. Tra infanzia ed età adulta si orienta lo sguardo di Elisa Franceschi che esplora luoghi di divertimento e abbandono, luoghi che vivono la dualità dell’intento di due visioni ed esperienze diverse, con scatti silenziosamente luminosi, ben consci delle atmosfere e suggestioni che furono di Ghirri. Di sapore antico sono invece degli esiti di Chiaralice Rizzi la quale, riunendo vecchie foto del padre a suoi scatti, ottiene immagini che sembrano vecchie incisioni in cui il paesaggio emerge quasi onirico. Infine affascina l’opera dell’austiaco Bernd Oppl che, ponendo in una teca una riproduzione ridotta di una stanza d’albergo che progressivamente si congela, guarda al processo in divenire del tempo e fa sua la narrazione cinematografia e il gioco tra finzione e realtà e tra razionalità ed emozione. Citiamo anche – solo indicandone il nome – le opere di Alessandra Maio, Francesco Surdi, Ottavia Castellina e Vittorio Mortarotti.
Aspettando il giudizio della Giuria del Premio d’Arte Città di Monza, ci auguriamo quel miglioramento costantemente ribadito ad ogni edizione della Biennale Giovani in vista di quella del 2015, concomitante con l’atteso Expo di Milano.

Biennale Giovani Monza 2013
a cura di Lorenzo Canova, Filippo Maggia, Stefano Roffi, Teresa Meucci, Laura Serani, Carl Kraus e Peter Weiermair
responsabile scientifico Daniele Astrologo Abadal
promosso da Comune di Monza e Rotary Club Monza

Premio Speciale Rottapharm|Madaus e Premio Camera di Commercio Monza Brianza

Artisti: Matteo Fato, Mariana Ferratto, Manovella, Francesco Irnem, Alessandro Scarabello, Gian Maria Tosatti (invitati da Lorenzo Canova); Markus Bacher, Sevda Chkoutova, Bernd Oppl, Zenita Komad, Moussa Kone, Agnes Prammer (invitati da Carl Kraus e Peter Weiermair); Elena Aromando, Margherita Cesaretti, Elisa Franceschi, Eva Frapiccini, Nadia Pugliese, Chiaralice Rizzi (invitati da Filippo Maggia); Erica Bellan, Matteo Benetazzo, Valentina Garbagnati, Alessandra Maio, Elena Redaelli, Francesco Surdi  (invitati da Teresa Meucci e Stefano Roffi); Ottavia Castellina, Martina Cirese, Maurizio Cogliandro, Nicola Lo Calzo, Vittorio Mortarotti, Giulio Rimondi/Ali Beidoun (invitati da Laura Serani)

7 giugno – 28 luglio 2013

Viale Brianza 2, Monza

Orari: martedì-venerdì 10.00-13.00 e 15.00-19.00; sabato, domenica e festivi ore 10.00-19.00; chiuso lunedì
Ingresso libero

Info: +39 39 322086 (Ufficio mostre Comune di Monza)
eventiespositivi@comune.monza.it
www.biennalegiovanimonza.it

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