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REGGIO EMILIA | Collezione Maramotti | 6 ottobre 2013 – 9 gennaio 2014

di CHIARA SERRI

Giocata sul binomio luce/ombra, la mostra di Beatrice Pediconi alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia si configura come un’esperienza sensoriale, fatta di attraversamenti ed immersioni, di ritmi lenti, adagi ed improvvise accelerazioni. Dal chiarore diffuso della prima sala, interrotto da sequenze di polaroid che concentrano nella piccola dimensione visioni siderali, al buio relativo della seconda stanza, dove il visitatore viene sommerso dalla pittura e proiettato in un mondo “altro”, lontano dalla realtà e allo stesso tempo vicino, in quanto l’acqua evoca idee di nascita e gestazione.

Beatrice Pediconi, 9'-Unlimited, 2013, veduta della mostra, Collezione Maramotti, Reggio Emilia © Beatrice Pediconi. Foto: Dario Lasagni

Una videoinstallazione ambientale che, come dichiarato dal titolo della mostra – 9’/ Unlimited -, si colloca al di fuori del tempo, concentrando nel medesimo istante passato, presente e futuro. Lo stesso video viene, infatti, proiettato sulle quattro pareti con un solo secondo di scarto. Pittura mutante che l’artista ottiene attraverso un procedimento tecnico perfezionato negli anni: all’interno di una vasca immette, a diverse velocità, liquidi organici ed inorganici, colori, sostanze alimentari ed estratti vegetali, abbracciando una casualità veicolata di matrice orientale. Dopo una prima fase di ricerca, in cui le prove vengono documentate attraverso l’uso di polaroid formato 10×13 cm, ottenute con un banco ottico zenitale, si passa al lavoro vero e proprio, con esiti solo parzialmente controllabili.

Beatrice Pediconi, 9'-Unlimited, 2013, veduta della mostra, Collezione Maramotti, Reggio Emilia © Beatrice Pediconi. Foto: Dario Lasagni

Dovendosi confrontare con una Collezione in cui la pittura è ampiamente rappresentata, Beatrice Pediconi sceglie di creare un vero e proprio ambiente pittorico, che si differenzia dalle sue precedenti produzioni, zen e minimali, per l’uso di una materia ricca e corposa. Bolle, accensioni luminose, iniezioni di tempera nera che entrano nel campo visivo “sporcando” nubi di panna, ritmi misteriosi generati dal silenzio, continue contaminazioni che incuriosiscono l’artista, portandola ad operare come un piccolo chimico. Non a caso, il prezioso volume che accompagna l’esposizione contiene una formula chimica elaborata appositamente da Andrew Lerwill. Libro nella concezione, opera nella realizzazione: una scatola nera per polaroid che si apre gradualmente, secondo l’idea di esplorazione connaturata alla mostra. Al suo interno, fotografie e still da video, ma anche un haiku di Momoko Kuroda ed un musical score di Lucio Gregoretti, che probabilmente non sarà mai suonato. «La musica è dentro», spiega Beatrice Pediconi, «visitando questo mondo vorrei che ognuno sentisse il proprio suono: naturale, istintivo, non predeterminato…».

Beatrice Pediconi | 9’/ Unlimited

6 ottobre 2013 – 31 gennaio 2014

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia

Orari: giovedì e venerdì 14.30-18.30, sabato e domenica 10.30-18.30, chiuso 25-26 dicembre, 1 e 6 gennaio

Info: +39 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
www.collezionemaramotti.org

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