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TORINO | Riccardo Costantini Contemporary  | 10 dicembre 2015 – 30 gennaio 2016

La galleria Riccardo Costantini Contemporary di Torino inaugura la mostra personale di Beatrice Gallori (1978) con un progetto che sottolinea l’esplorazione e l’interesse per una visione “biologica” e vitale dell’opera che, nel suo caso, prevede installazioni – ma anche le canoniche tele – che sembrano crescere e svilupparsi nello spazio e evidenziando quella tensione al movimento diveniente, vero e proprio perno delle sue riflessioni.
Formatasi come autodidatta, Gallori nella sua ricerca ricorre a linguaggi artistici differenti che passano dalla scultura, alla pittura, al video e che impiega per osservare un peculiare mondo microscopico di cui legge e interpreta le energie e il movimento.
Beatrice Gallori, Micro Macro Phase #1, 2015, 60x110 cm Courtesy Riccardo Costantini Contemporary, TorinoDal 2015 la sua ricerca si concentra, infatti, sullo studio del movimento cellulare che lascia poi emergere nelle sue strutture monocromatiche tridimensionali in cui s’introduce e legge il tema della vita e il suo conseguente approfondimento da parte dello spettatore. Emerge una sottolineatura delle differenze delle unicità dei sistemi vitali e in quello umano nello specifico.
Afferma la stessa artista:

“Per questa mostra sto studiando ed osservando le cellule della pelle, strato per strato. Questo mi dà la possibilità di sottolineare le differenze tra gli uomini. Ho realizzato un’installazione di circa 20 cellule a parete (che da il titolo alla mostra)  che avranno tutti i diversi colori della pelle. Metto insieme tutte le diversità per creare un’unione ma sottolineandole non unificandole. Ci sarà una ricerca continua di unione che non sempre andrà a buon fine. Questa ricerca mi sposta verso la nostra società che reputo ancora lontana dall’accettare le diversità.” 

Beatrice Gallori. #Differences, veduta della mostra, Riccardo Costantini Contemporary, Torino (particolare)

Attraverso le prospettive cellulari Beatrice Gallori compie un’indagine sulla differenza che diviene indifferenza e che permea l’essenza umana fin dalla sua stessa materia e che, per riflesso, si trasferisce poi nella società che di uomini è composta. Gallori porta, allora, a verificare come la società continui imperterrita a “bloccarsi” nella sua miope diffidenza e paura, come il pregiudizio impedisca di valorizzare similitudini e accettare differenze.
Nelle sue opere si concentra la visione degli opposti coesistenti, come il pieno e il vuoto, il dinamico e lo statico, il concavo e il convesso…, che agiscono nella tensione plastica delle sue installazioni.
La serie #differences, che sperimenta e combina sostanze diverse come i polimeri, i plexiglass o le tele, vuole essere un’analisi indirizzata proprio dentro la materia la quale, con le sollecitazioni dell’artista, nell’essenza del monocromo, vive di quelle tensioni che spingono questo lavoro a muoversi dall’inorganicità dell’arte all’esplosione di una vera forza vitale.

Beatrice Gallori. #Differences
testo critico di Angelo Crespi 

10 dicembre 2015 – 30 gennaio 2016
Giovedì 10 dicembre 2015 ore 18.00

Riccardo Costantini Contemporary
Via Giolitti 51, Torino 

Orari: da martedì a sabato 11.00-19.30; Lunedì e domenica chiuso

Info: +39 011 8141099; +39 348 6703677
info@rccontemporary.com
www.rccontemporary.com

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