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BOLOGNA | #ArteFiera | #report

di Francesca Di Giorgio e Valeria Barbera

Ecco la seconda parte del nostro “bignami per immagini” dedicato all’edizione 2015 di ArteFiera conclusasi ieri a Bologna. (leggi la Parte #1)
Torneremo ancora con articoli di approfondimento su quanto successo durante questo week end bolognese dedicato all’arte, soprattutto per quanto riguarda le mostre collaterali e i premi assegnati, per ora vi offriamo una piccola collezione di spunti e di immagini raccolti durante i nostri tour tra gli stand. Artisti e gallerie da annotare, qualora ve li foste persi, con una particolare attenzione rivolta soprattutto a quelli presenti nella sezione Focus East, curata da Marco Scotini, dedicata ad artisti e galleristi provenienti dall’est europeo.

STUDIO TRISORIO – Riviera di Chiaia (NA)
Presente anche con una importante mostra al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (la personale Ghost House, che ha aperto pubblico lo scorso 12 dicembre), Lawrence Carroll, uno maggiori rappresentanti della pittura contemporanea, è tra i protagonisti dello stand della galleria napoletana. In questo scatto in particolare, accanto ai lavori di Maria Albanese.

Lawrence Carrol e Maria Albanese per STUDIO TRISORIO, Napoli

CARDELLI & FONTANA – Sarzana (SP)
Con Boero, Baricchi e Pellegrini la galleria ligure conferma anche in Fiera scelte coerenti puntando su artisti di cui segue il lavoro da tempo.

Renata Boero, Mirko Baricchi, Simone Pellegrini per Cardelli e Fontana arte contemporanea

FOCUS EAST:

THE GALLERY APART – Roma
Lo stand della galleria romana presenta le opere del collettivo russo Chto Delat? (Che fare?) fondato artisti, critici, filosofi e scrittori con l’obiettivo di fondere politica, arte e attivismo e dell’artista ceco Dominik Lang.

Focus Est: Collettivo Chto,delat? per The Gallery Apart Roma

AMT_PROJECT – Bratislava

AMT_Project ha aperto i battenti nel 2010. Diretta dall’italiano Alberto Mattia Torri dopo l’esperienza maturata nella prima sede di Como e un paio di location milanesi, l’ultima in zona Bicocca.
La galleria si concentra sui giovani artisti contemporanei della regione dell’Europa centrale e orientale inquadrando il loro lavoro nella scena artistica internazionale. Il rapporto tra i giovani artisti e la generazione la cui attività è iniziata negli anni Settanta è tra i principali obiettivi della programmazione di galleria.
Nel nostro scatto: alla parete Playgrounds di Petra Feriancova e l’installazione di Sergio Limonta.

Focus Est: amt _ project, Bratislava

SODA – Bratislava
Tra gli artisti presentati in Fiera dalla galleria slovacca l’opera fotografica di Július Koller (1939–2007) che appartiene ad una generazione di artisti che, nel corso degli anni Sessanta, ha cercato di superare le conseguenze di isolamento culturale di lunga data, causate dalla guerra e il successivo periodo di esperimento socialista, al fine di integrare l’arte nel nostro contesto europeo attuale.

Focus Est: Julius Koller per SODA gallery, Bratislava

ALFONFO ARTIACO – Napoli
La galleria napoletana è stata inclusa nella sezione I Protagonisti, nuova area curatoriale, dedicata alle gallerie che hanno contribuito a costruire la storia dell’arte moderna e contemporanea nel nostro Paese. La sezione è frutto della selezione di Lorenzo Paini, importante collezionista italiano, coadiuvato da un curatore esterno allo staff della Fiera. Lo stand di Artiaco presentava, tra gli altri, il lavoro di Lawrence Weiner (1942)

Lawrence Weiner per Galleria Allfonso Artiaco, Napoli

 

GALLERIA CONTINUA – San Gimignano, Beijing, Les Moulins
La galleria, che ha presentato in fiera uno stand coerente con la sua attività internazionale, allestendo le opere di artisti di cui segue il lavoro da tempo, ha particolarmente colpito l’attenzione di addetti ai lavori e non con l’opera I.U.B.P (2014) dell’italiano Arcangelo Sassolino. Realizzata combinando uno pneumatico con l’acciaio, l’opera è stata infatti tra le più fotografate…

Arcangelo Sassolino e Giovanni Ozzola per Galleria Continua, San Gimignano (SI)

HORRACH MOYA – Palma de Mallorca
Forse la galleria più instagrammata di questa edizione. Hanno fatto il giro del web le mobiles sculpture, gli alberi dalle radici sospese, di Jorge Mayet (1962), artista cubano che ora vive e lavora a Mallorca, sede della Galleria Horrach Moya. L’artista descrive così i suoi alberi: “Sono sospesi in un tempo indeterminato sorretti da fili invisibili, come quelli che mi collegano ai miei ricordi, alle mie radici”. 

Horrac Moya, Palma de Mallorca, Spain

 

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