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Fiera Bergamo | 13 – 15 gennaio 2018 | Stand 13

Si apre il nuovo anno e il primo evento offerto dal calendario dell’Arte è BAF (Bergamo Arte Fiera) che dà appuntamento, ritagliandosi un posto di rilievo tra gli eventi fieristici di settore, a un pubblico ampio e variegato, sempre più consistente nei numeri e più ragguardevole rispetto al profilo dei partecipanti, siano essi espositori, artisti presenti, collezionisti, critici… Un’occasione importante, quindi, per consolidare conoscenze e stabilirne di nuove, per creare contatti e stringere rapporti; un modo per far conoscere e diffondere il proprio lavoro ad ogni livello.

Carolina Corno, Nel nome, 2017, incisione a fuoco su pelle, cm 101x83

Carolina Corno, Nel nome, 2017, incisione a fuoco su pelle, cm 101×83

Secondo la propria mission, l’Associazione Culturale Arteam ha voluto esserci raddoppiando la propria presenza: lo stand nell’area editoria da una parte (dove è da sempre presente con la testata Espoarte) e un grande stand tra le gallerie dall’altra, dove presenta i lavori di 5 artisti (4 dei quali under 30) vincitori del Premio BAF 2018 alla scorsa edizione di Arteam Cup. Una promessa mantenuta e un premio “consegnato”, secondo lo spirito di concretezza e dinamismo che anima le sue attività che qui riconfermano l’impegno, la passione e la dedizione dell’Associazione Arteam.
Senza competere con quelli delle gallerie – che seguono altri scopi e hanno altre finalità – questo spazio accoglie e fa dialogare cinque artisti che, pur con esperienze curriculari diverse e con cinque riflessioni estetiche personali, trovano una progettualità assonante e intonata.

Alessandro Costanzo, Nell’intervallo, l’ampiezza del ricordo (dettaglio), 2017, tecnica mista su tavola, cera d’api, fili di cotone, chiodi, cm 31x264

Alessandro Costanzo, Nell’intervallo, l’ampiezza del ricordo (dettaglio), 2017, tecnica mista su tavola, cera d’api, fili di cotone, chiodi, cm 31×264

Ecco allora che si incontra il “segno” scritturale di Carolina Corno le cui grafie, allontanando il rapporto di leggibilità e significazione, spingono il codice della scrittura a superare la sua natura diventando pura forma-immagine. Il diverso supporto da lei utilizzato recepisce, in connessione con la cifra scritta, nuove valori iconici e rappresentativi.

Diego Dutto, INFINITO, 2017, resina, vernici e cera, cm 126x64x20

Diego Dutto, INFINITO, 2017, resina, vernici e cera, cm 126x64x20

Un orientamento più astratto e concettuale è assunto da Alessandro Costanzo che dispone lacerti pittorici, quasi piccole galassie cromatiche isolate e autonome, a definire una costellazione di poli energetici che si connettono tra loro attraverso fili in tensione. Un disegno concreto che predispone una griglia dove intercettare il farsi primario della pittura. Assume, invece, una conformazione biologica la scultura di Diego Dutto, il quale concepisce forme-reperti ossiformi. Il suo sguardo attraversa immaginarie strutture corporee estraendone, dalla bellezza concreta, spunti per una lettura metafisica che conduce a nuove realtà.

Mattia Peruzzo, Ir-rappresentabile 2017, acquerello e fusaggine su carta intelata, cm 100x100

Mattia Peruzzo, Ir-rappresentabile 2017, acquerello e fusaggine su carta intelata, cm 100×100

Un tono lirico lo assume Mattia Peruzzo che, nei suoi dipinti, coreografa interventi pittorici di materiali diversi e di tecniche differenti. Gesti e azioni tracciano consistenze a volte fluide e disciolte, ora condensate e spesse, che si dispongono con una leggerezza e un delicato equilibrio tra pieni e vuoti. Le sue “macchie” paiono mutare sempre conformazione rigenerandosi in un lento dissolversi-aggregarsi che avviene sulla tela e si completa nello sguardo.
Con la sua ricerca scultorea Luisa Turuani cerca di evidenziare le proprietà intrinseche ai materiali disponendo oggetti-forma che evidenziano la loro peculiarità caratteristiche e connotanti. Forze e strutture accentuano equilibri, energie, tensioni e processi altrimenti invisibili all’occhio e, in questa libertà espressiva che asseconda lo specifico intervento, Turuani, pur conscia e sensibile rispetto alla tradizione, riesce ad attivare nella scultura altre modalità formali che rinnovano la sua canonica definizione con un’attualità concisa e minimale.

Luisa Turuani, Sigh, 2017, blocchi di granito, bicchieri di plastica, fazzoletti, acqua, dimensioni variabili

Luisa Turuani, Sigh, 2017, blocchi di granito, bicchieri di plastica, fazzoletti, acqua, dimensioni variabili

L’Associazione Culturale Arteam li ha scelti e li ha voluti, premiando la fiducia in un percorso che inizia e continua, con la certezza di farsi portavoce di un’arte nuova che deve essere – se intelligente ed efficace – sempre sostenuta e valorizzata. [Matteo Galbiati]

Bergamo Arte Fiera 2018
14ª Mostra Mercato di Arte Moderna e Contemporanea

Associazione Culturale Arteam: STAND 13

13 – 15 gennaio 2018
Preview con invito: 12 gennaio 2018 (dalle ore 18)

Fiera Bergamo
Via Lunga, 24125 Bergamo

Orario d’apertura:
sabato e domenica: 10.00 – 20.00
lunedì: 10.00 – 12.30

Info:
info@bergamoartefiera.com
www.bergamoartefiera.com

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