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CUNEO | Mercato di Piazza Seminario | 17 ottobre – 9 novembre 2014

Intervista a MICHELA SACCHETTO di Valeria Barbera

Un laboratorio, una mostra, un momento di condivisione: tutto questo (e molto altro) è Market zone, progetto itinerante che da venerdì 17 ottobre invaderà il cuore di Cuneo. L’iniziativa promossa dall’associazione Art.ur prende spunto dalle suggestioni culturali, estetiche e sociali del tema del mercato declinandole nei lavori di 19 autori. Poco più di un mese per coinvolgere cittadini, venditori, turisti e curiosi nel progetto che fa seguito all’esposizione, appena conclusasi, a Nizza.

Alla vigilia dell’apertura al pubblico abbiamo intervistato la curatrice Michela Sacchetto

Market zone, immagine del workshop tenutosi a Cuneo
Market zone
è un’esposizione itinerante sul tema del mercato a Cuneo e Nizza: qual è la genesi di questo progetto? Perché proprio il “mercato” come focus dell’iniziativa?
Market zone è un laboratorio che prende avvio dal presupposto che il mercato sia un luogo di scambio e d’incontro, un evento portavoce del territorio circostante, che spesso caratterizza un quartiere e funge da polo d’attrazione sia per gli abitanti sia per i turisti di passaggio. Il mercato cittadino, come nel caso di Cuneo, o quello rionale, come nel caso di Nizza, sono luoghi che, oltre alla funzione commerciale, catalizzano varie questioni attuali e fondamentali, quali la sostenibilità, la relazione tra la città, l’ambiente e la catena di produzione, la configurazione urbanistica, l’integrazione sociale e culturale, diversi modelli di consumo e di riciclo responsabile. Sono luoghi sentiti e vissuti dai cittadini, cari a chi vi lavora e a chi vi si reca per fare la spesa: eventi sociali ricchi di micro-narrazioni e tradizioni che fanno eco alle città che li accolgono. A Michela Giuggia, presidente di Art.ur, associazione ideatrice del progetto, sono apparsi quindi come un contesto interessante sul quale convogliare l’attenzione di artisti, designer, architetti, graphic designer e ricercatori. Market zone nasce proprio dall’intento di far dialogare diverse professionalità artistiche con questo contesto specifico, legato alla tradizione urbana e territoriale delle città di Cuneo e Nizza. La sperimentazione del dialogo tra due luoghi diversi e dalle svariate aperture tematiche ha posto le basi per un’interazione tra diverse pratiche creative, visive, architettoniche, di design e analisi teoriche.

Market zpne, immagini della tappa del progetto a Nizza
La scelta di una formula itinerante – che concettualmente richiama ancor di più il tema della mostra – quale valore aggiunto dà alla manifestazione?
La natura stessa del mercato ha suggerito l’idea di un progetto itinerante, che s’inserisse negli interstizi della città. I mercati sono luoghi intermittenti, temporanei, che appaiono e scompaiono. I banchi stessi sono strutture che si muovono, nate per spostarsi ogni giorno in nuove piazze. Sono entità mobili, flessibili, ma anche resistenti, legate a una forma tradizionale di commercio, antecedente ai centri commerciali e più in generale alla presenza della vetrina, nonché fedeli alle specifiche culturali dei territori che li accolgono. L’itineranza di Market zone è quindi una riposta alla natura dei contesti mercatali all’interno del quale è intervenuto. A livello progettuale, nell’ambito del fondo europeo Alcotra che ha permesso la realizzazione dell’evento, è stata poi circoscritta ad un dialogo tra due luoghi tipici di un territorio di frontiera storicamente legato da una migrazione di persone, di costumi e di merci. La volontà di indagare le possibili interazioni tra due realtà transfrontaliere che coesistono, ha generato la sfida di lavorare in contemporanea su due mercati, puntando a una coesione progettuale che ha fatto sì che fossero realizzate opere e ricerche che per lo più hanno assunto questa dualità come punto di partenza, inserendosi contemporaneamente in due spazi molto diversi. E si è arrivati agli undici interventi che sono presentati nell’esposizione itinerante.

Market zone, immagine del workshop tenutosi a Cuneo
L’esposizione si può “scomporre” appunto in 11 interventi e 4 cordinate… Ci può raccontare brevemente i “numeri” di Market zone?
Direi che più che scomporsi in numeri, Market zone ha tentato di aprirsi ad una molteplicità di collaborazioni e partenariati, è stato portato avanti da un equipe duplice, quasi completamente al femminile, si è avvalso della supervisione di sei tutor, ha coinvolto 19 artisti, designer, graphic designer e architetti italiani e francesi e ha lavorato con le decine di ambulanti dei due mercati, che hanno accolto con entusiasmo il progetto e partecipato con curiosità alle ricerche e alle iniziative proposte.

Market zone, immagine del workshop tenutosi a Cuneo
La mostra si può definire quasi punto di approdo del lavoro che 19 autori hanno svolto nel 2013 a Cuneo (ottobre) e a Nizza (novembre) con tutor e intellettuali come Paolo Ulian, Undesign, Andrea Caretto e Raffaella Spagna, Marc Barani, Matali Crasset, Stéphane Magnin, Marco Revelli e Marco Aime. Quali sono gli elementi emersi in queste fasi progettuali?
La ricerca “sul campo”, avviata in occasione di due workshop organizzati un anno fa nei due mercati, ha messo in luce la varietà di questioni connesse ai due contesti. Attraverso una serie d’incontri con i tutor, sociologi, antropologi, designer, agronomi, storici, architetti, artisti ed esperti del settore commerciale, sono state analizzate le due tradizioni mercatali locali e le loro connessioni alle specificità agroalimentari del territorio, il ruolo simbolico del cibo, la sostenibilità ambientale del mercato, il suo legame tra gli impianti urbanistici delle due città, l’ibridazione culturale insita nel mercato e il ruolo che esso assume in quanto spazio pubblico d’incontro e di socializzazione. Si è discusso del perché e della responsabilità dell’arte, della progettazione e della ricerca nell’ambito del design in un contesto come il mercato, con il quale è complesso confrontarsi, comprendendo le necessità e le volontà specifiche in primis di chi vi lavora ed evitando però di rispondervi in modo letterale. Ognuno dei 19 professionisti ha poi sviluppato le proprie intuizioni rispetto ai due luoghi, confrontandosi con le due equipe curatoriali e con i tutor ed elaborando a vario titolo i contenuti emersi durante i workshop.

Market zpne, immagini della tappa del progetto a Nizza
Il mercato ha una valenza sociale, antropologica e anche urbanistica… in che modo questo progetto affronta questi elementi traducendoli in un momento di restituzione e condivisione collettiva?

L’esposizione, la forma scelta per la restituzione pubblica delle opere e degli interventi creati nel quadro di Market zone, s’inserisce negli stessi spazi e tempi del mercato ed è stata pensata per coesistere con l’evento mercatale e per occupare la tettoia coperta di Piazza Seminario e il Marché de la Libération al di là degli usuali orari e modi di fruizione. Rappresenta il momento più evidente della condivisione di un percorso di ricerca che, a monte, ha visto implicati gli artisti e i designer in un lavoro a stretto contatto con la realtà mercatale. Questo ha creato le basi affinché chi lavora e vive il mercato al quotidiano potesse condividere le varie tappe di creazione del progetto. Le opere presentate nell’esposizione sono il risultato di vari metodi di ricerca e d’interazione con i due luoghi. Tale interazione è avvenuta a più livelli, dal lavoro svolto direttamente con gli attori principali del mercato, i produttori e gli ambulanti in particolare, all’interpretazione della struttura stessa del mercato, al confronto con la trama di relazioni che il mercato intesse con il territorio.

Market zone ha poi voluto fungere da piattaforma per coinvolgere varie realtà culturali locali nell’attivazione di alcuni degli interventi in esposizione o nella proposta di eventi collaterali che aggiungono ulteriori contenuti e sviluppano alcune questioni chiave del progetto.

 

Market zone
esposizione itinerante sul tema del mercato a Cuneo e Nizza
a cura di Michela Sacchetto

17 ottobre – 9 novembre 2014
conferenza inaugurale venerdì 17 ottobre, ore 10.30

con AUT (Riccardo Berrone, Federico Bovara, Luca Coppola), Nicolas Boulard, Stefano Capodieci, Caterina Giuliani e Giovanna Zanghellini, Cristian Chironi, Johanna Fournier, Giulia Gallo e Enrico Partengo, Yannick Langlois e Joselyne Ramirez, Alberto Scodro, StudioErrante Archittetture (Sarah Becchio, Paolo Borghino e Andrea Tomasi), Cyril Verde e Rafael Wolf

Progetto cofinanziato dall’Unione Europea – Fondi Europei per lo sviluppo regionale, nel quadro del programma ALCOTRA 2007/2013
Ideazione e organizzazione: Associazione Art.ur
Direzione artistica e segreteria organizzativa: Michela Giuggia
Assistenti alla segreteria organizzativa: Alice Lusso e Matteo Gazzera

Mercato di Piazza Seminario, Cuneo

Orari: Martedì e Venerdì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00
Mercoledì, Giovedì, Sabato e Domenica dalle 13.00 alle 19.00
Chiuso il lunedì

Info: www.market-zone.eu

 

 

 

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