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TORINO | Palazzo Madama | Fino al 29 gennaio 2018

di ELENA INCHINGOLO

Doppio sogno, 2017 fotografia stampata su raso, 298x140 cm, veduta d'installazione Courtesy Gagosian Gallery. Foto: Sebastiano Pellion di Persano

Elisa Sighicelli, Doppio sogno, 2017
fotografia stampata su raso, 298×140 cm, veduta d’installazione. Courtesy Gagosian Gallery. Foto: Sebastiano Pellion di Persano

È davvero una raffinata ed inedita sfida percettiva quella che Elisa Sighicelli (Torino, 1968) propone al visitatore di Palazzo Madama, Museo d’Arte Antica di Torino. Il percorso espositivo di Doppio Sogno, mostra a cura di Clelia Arnaldi di Balme, conservatore del museo, prende vita nelle sale del Barocco torinese, posto in dialogo con gli effetti ottici, di trasparenze e riflessi, restituiti dalla fotografia contemporanea.

Il soggetto dell’indagine dell’artista, durata circa un anno di lavoro, è la Veranda Sud del Palazzo, opera settecentesca dell’architetto Filippo Juvarra ed elemento di grande effetto scenografico, con le sue finestre di vetro opalescente, affacciate, verso l’interno, sullo scalone d’onore e, verso l’esterno, sulla Piazza Castello: “un vero e proprio filtro, attraverso cui osservare l’architettura dell’edificio”- sostiene Sighicelli.
Le opere – due trittici e alcuni elementi singoli, tutti site specific – dalle eccezionali proprietà compositive e formali, si presentano come stampe su stoffa satinata e su cartongesso, con interventi pittorici dagli effetti traslucidi.
Le griglie delle finestre diventano cornici delle opere stesse enfatizzandone l’esito di “trompe-l’oeil”: la ricerca di Sighicelli indaga la relazione tra luce ed ombra, fotografia e pittura, dettaglio e insieme, in una dimensione a metà tra sogno e realtà, che seduce piacevolmente il visitatore.

Il trittico Riflettente trasparente (2017), il primo del percorso di visita, inquadra la finestra interna della Veranda Sud, ripresa in momenti diversi della giornata con differenti condizioni di luce. L’opera collocata, coerentemente, all’interno della Sala delle Quattro Stagioni crea un suggestivo effetto di straniamento: la morbidezza del raso, supporto lasciato libero di muoversi sulla parete, evoca la viscosità del vetro e la fluidità del tempo in un gioco visivo dalle continue sovrapposizioni e incalzanti vertigini.

Uno, trentasei e sei, 2017 fotografia stampata su raso trittico, 225 x 140 cm; 225 x 118 cm; 225 x 134 cm Courtesy Gagosian Gallery Ph. Sebastiano Pellion di Persano

Uno, trentasei e sei, 2017, fotografia stampata su raso, trittico, 225 x 140 cm; 225 x 118 cm; 225 x 134 cm. Courtesy Gagosian Gallery. Foto: Sebastiano Pellion di Persano

Il secondo trittico, Uno, trentasei e sei (2017), collocato nella Camera Madama Reale, presenta porzioni e dettagli della stessa finestra: lo studio attento del particolare, anche sovradimensionato, nel creare visioni alterate, induce il fruitore a riflettere sui concetti di realtà e rappresentazione.

In Through the Single Glass (2017) e Gyproc Habito Forte 5979 (2017), nel Gabinetto Cinese, l’immagine rappresenta una sezione di parete della Veranda Sud. Qui, le geometrie e le decorazioni barocche della superficie riprodotta si sovrappongono ai giochi di luce ed ombra creati dalla finestra.
L’effetto poroso del supporto di cartongesso, con interventi pittorici opalescenti, nelle parti più luminose dell’immagine, nell’ingannare lo sguardo, lo sollecita, contemporaneamente, ad una lettura più profonda.

Gyproc Habito Forte 5791, 2017 stampa e pittura opalescente su cartongesso 143 x 95 x 3 cm veduta d'installazione Courtesy Gagosian Gallery Ph. Sebastiano Pellion di Persano

Gyproc Habito Forte 5791, 2017, stampa e pittura opalescente su cartongesso, 143 x 95 x 3 cm, veduta d’installazione. Courtesy Gagosian Gallery. Foto: Sebastiano Pellion di Persano

Infine, Gyproc Habito Forte 5791 (2017), collocato tra due finestre, sembra riproporne forme e riflessi, e anticipa l’ultima opera che dà il titolo alla mostra, Doppio Sogno (2017), collocata proprio nella veranda. Una volta giunti al termine del percorso, rapiti dal fulgore degli ori e dalle linee fluide del vetro impresse su tessuto, si accentua quel senso illusorio che rende l’esperienza della mostra un viaggio onirico attraverso la storia dell’arte e le sue forme.

Elisa Sighicelli. Doppio Sogno
a cura di Clelia Arnaldi

1 novembre 2017 – 29 gennaio 2018

Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica
Piazza Castello, Torino

Info: +39 011 4433501
www.palazzomadamatorino.it

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