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BOLOGNA | Cubo Unipol | 11 aprile – 1 giugno 2018

di ISABELLA FALBO

“L’arte ha il dovere di accendere i riflettori sugli angoli bui della nostra società. In questo parco giochi i bambini non ci sono perché sono diventati giocattoli nelle mani degli adulti”
Anna Skoromnaya

 

veduta della mostra Anna Skoromnaya. Kindergarten. Childhood Denied presso Spazio ARTE di CUBO Unipol Bologna

veduta della mostra Anna Skoromnaya. Kindergarten. Childhood Denied presso Spazio ARTE di CUBO Unipol Bologna

La tematica sulla quale Anna Skoromnaya, giovane artista bielorussa, vincitrice del Premio Arteam Cup 2017, con la mostra Kindergarten. Childhood Denied, ci fa riflettere è scottante, un tabù spesso sfatato solo nelle fiabe e nella narrativa come quella dall’autore vittoriano Charles Dickens: il problema dell’infanzia rubata. Il tema è sempre attuale e ci tocca da vicino, nonostante spesso immersi nelle nostre “comfort zone” si eviti di guardare questa ferita sociale.

Con impegno etico e civile oltre che artistico, Anna Skoromnaya indaga il delicato e raccapricciante tema della negazione dei diritti dell’infanzia, denunciando il dramma dei bambini soldato in Medio Oriente, dello sfruttamento del lavoro minorile in Africa, delle bambine spose in Asia, e sottolinea la vastità del fenomeno che tocca anche l’Europa e tutti noi.

“Ancora oggi, nel 2018, ci sono milioni di bambini costretti a rinunciare alla loro infanzia, che vivono in condizioni di schiavitù, costretti a lavorare, mandati in guerra e al martirio; bambine vendute come spose, che non avranno mai la possibilità di scegliere l’amore”.

Il percorso espositivo, sviluppato nello Spazio Arte CUBO Centro Unipol BOlogna* attrae lo spettatore proprio come Lucignolo e Pinocchio furono attratti dal “Paese dei Balocchi”. La dimensione del gioco, del divertimento, della leggerezza che dovrebbero appartenere alla dimensione infantile è solo un’apparenza. La mostra si presenta come un parco giochi dell’assurdo in cui i bambini appaiono come presenze imprigionate in esso.

veduta della mostra Anna Skoromnaya. Kindergarten. Childhood Denied presso Spazio ARTE di CUBO Unipol Bologna

veduta della mostra Anna Skoromnaya. Kindergarten. Childhood Denied presso Spazio ARTE di CUBO Unipol Bologna

Giocato sui contrasti, solo apparentemente e al primo impatto appare come un ambiente rasserenante che riporta a momenti felici d’infanzia. Le sculture dalla parvenza di giochi presto svelano la vera natura di strumenti di lavoro: Lo scivolo non è uno scivolo ma un nastro trasportatore in cui appare il video di una bimba che trasporta legna; l’altalena è in realtà un ingranaggio meccanico in cui al centro scorre il video di un bimbo lustrascarpe; il gioco di costruzioni racchiude al suo interno ologrammi di bambini soldato; due gioielli, ispirati dal sogno di bambina di incontrare il principe azzurro, un anello e un pendente racchiudono al centro video relativi a un matrimonio e la forma giocosa viene contrastata dalla ruggine, ricreata acidando il ferro, e da elementi di prigionia come gabbie e manette, seppur simulate.

Anna Skoromnaya ha dedicato tre anni per la preparazione delle opere in mostra, ed unisce in modo innovativo ed inedito scultura, video e audio. L’approccio svela le grandi doti di ideazione, progettazione e realizzazione della giovane artista, e una metodologia che si caratterizza per la costante attività di ricerca e sperimentazione sui new media, come la rielaborazione innovativa di tecniche olografiche e l’utilizzo di monitor incorporati nel cuore delle sculture.
Il lavoro di Anna Skoromnaya emerge e si differenzia per il recupero della techne, del sapere fare e tantissimi aspetti si celano dietro al suo lavoro: ognuna delle sculture e installazioni in mostra ha decine di bozze tecniche che riportano ogni singolo dettaglio per raggiungere un effetto di naturalezza delle forme; cubi verdi in plexiglass, sono ottenuti con una particolare miscela che crea un effetto quasi autoilluminante, poggiati su mattonelle dalle forme distorte ma che tuttavia si incastrano fra di loro; la creazione di elementi tessili e tattili, come ad esempio il velluto, verniciature lucide, rilievi in ferro.

Anna Skoromnaya, Cream Hand, Mixer#2, dettaglio

Anna Skoromnaya, Cream Hand, Mixer#2, dettaglio

Costante e caratteristica della pratica artistica di Anna Skoromnaya è l’utilizzo di nuove tecnologie e il connubio tra una parte scultorea e una parte multimediale, perché come dichiara l’artista «L’arte deve portare l’attenzione su tematiche importanti attraverso strumenti che rappresentano al meglio la nostra contemporaneità, e credo che le tecniche multimediali possono dare un’idea del nostro tempo».
I video, incorporati nelle sculture e installazioni sono stati realizzati dopo un lungo lavoro di preparazione del set, direttamente sul luogo, secondo un approccio antropologico, in modo da creare scene il più veritiere possibile. Ad esempio, per il tema delle bambine spose, l’artista si è recata in Indonesia, dove le bambine da quando sono piccole lavorano per creare i tessuti che andranno a comporre il loro corredo da sposa.

* Dal 2016, CUBO sostiene il Premio Arteam Cup, ideato dall’Associazione Culturale Arteam, perché crede nello sviluppo del talento e perché in linea con la mission del premio, volta alla crescita e alla valorizzazione di giovani artisti.


KINDERGARTEN. Childhood Denied

Mostra di Anna Skoromnaya, vincitrice del premio Arteam Cup 2017
a cura di Matteo Galbiati

11 aprile –  1 giugno 2018

Spazio Arte
CUBO Centro Unipol BOlogna
Piazza Vieira De Mello 3 e 5, Bologna

Info: www.cubounipol.it
arte@cubounipol.it

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