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REGGIO EMILIA | Collezione Maramotti | 5 maggio – 31 luglio 2013

di CHIARA SERRI

Dipinge all’interno della sua pittura, Andy Cross (Richmond, 1979), in un cottage classico con tanto di veranda e tetto a spioventi. Per costruirlo, oltre cento dipinti, utilizzati come mattoni, secondo un approccio che lo stesso autore definisce “non emozionale”. Se gli si chiede quale sia l’opera più importante, sorride e non proferisce parola, perché le tele, per lui, altro non sono se non materiale edile, plausibile di tagli, modifiche e parziali demolizioni. Murati con diversi orientamenti, i quadri impediscono una lettura lineare, spiazzando lo spettatore, generalmente predisposto ad un sistema narrativo sequenziale. Un espediente utile per tenere la mente lontana e fare dell’installazione un’esperienza prima di tutto visiva.

Protetto dalle sue creazioni, in uno spazio sicuro e confortevole, arredato con un cavalletto ed un tavolo da lavoro, Andy Cross ci racconta la genesi del progetto, ideato nel suo piccolo studio di Brooklyn e poi trasferito presso la Collezione Maramotti di Reggio Emilia che, dopo la collettiva Painting as a Radical Form (2012-13), presenta fino al 31 luglio la sua prima personale italiana. Sulle pareti esterne, opere realizzate dagli ultimi anni ’90 ad oggi, senza alcuna distinzione di genere o linguaggio. Ritratti, autoritratti, nudi, nature morte, opere astratte e testuali, scevri da stilemi che garantiscano un’immediata riconoscibilità. Tele dipinte durante i numerosi viaggi, dalla California al Vietnam e all’India, con materiali disponibili in loco. Più che un diario di viaggio, una traccia della sua esperienza pittorica, volta ad «indagare la storia attraverso un’esplorazione a tutto tondo: geografica, scientifica, politica e culturale». A completare la mostra, dieci opere su carta caratterizzate da una continua stratificazione ed una piccola fotografia, appesa nelle vicinanze della casa. Un elemento, a prima vista trascurabile, che risponde, tuttavia, ad una domanda rilevante: «Cos’è la pittura?». «La pittura è una forma di comunicazione comprensibile a tutti, è opera di un artista che cerca di volare». Nella foto, Andy Cross stesso, che imbraccia una tela e spicca il volo.
In contemporanea, la Collezione Maramotti ospita anche una mostra di Laure Prouvost, vincitrice della quarta edizione del Max Mara Art Prize for Women, un’installazione permanente di Jason Dodge di recente inaugurazione e la personale di Evgeny Antufiev, di cui abbimao avuto modo di parlare sul numero #80 di Espoarte.

ANDY CROSS. House Painter

5 maggio – 31 luglio 2013

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, Reggio Emilia

Orari: giovedì e venerdì 14.30 – 18.30, sabato e domenica 10.30 – 18.30

Info: +39 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
www.collezionemaramotti.org

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