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BERGAMO | GAMeC | 12 marzo – 25 maggio 2014 

Andrea Mastrovito (1978) è il nuovo protagonista della serie espositiva che la GAMeC di Bergamo dedica agli artisti emergenti e attivi sulla scena internazionale. Per lo Spazio Zero del museo bergamasco l’artista ha lavorato a At the end of the line pensando ad un ciclo di opere inedite realizzate appositamente per l’occasione, assecondando l’intento dell’istituzione museale che chiede agli artisti di esprimersi con progetti site-specific.

Andrea Mastrovito, Melancholia III, 2013

La sua ricerca, che si caratterizza per una continua e costante reinvenzione dei luoghi del suo intervento, utilizza tecniche tradizionali come il disegno o il ritaglio, alle quali accosta anche video-installazioni sincronizzate e performance. In questo progetto Mastrovito torna su elementi canonici del suo linguaggio, che sono diventati parte integrante della sua espressione negli ultimi anni di ricerca, adoperati qui per rileggere temi pertinenti la storia, l’identità dei luoghi, le memorie dellesperienza umana 
Andrea Mastrovito, Alla fine della linea, 2013Nella sala, ad occupare tutto il pavimento, sono collocati una serie di frottage che lo sguardo legge come reperti archelogici e che lo spettatore può ammirare lasciandoli scorrere ai suoi piedi. Si racconta una storia che contamina grandi eroi e gente comune e si dipana nel quotidiano scorrere del tempo e della vita. Il paesaggio di fondo assorbe e assimila poi, in un’armonia globale, le presenze umane e le tracce i segni del suo passaggio e del suo essere al mondo: natura e uomo si mimetizzano reciprocamente con la loro scambievole fusione. Anche la linea di demarcazione tra la vita e la morte sembra farsi più labile e il rapporto tra questi due opposti, e complementari, elementi viene ri-aggiornato sempre.
Il disegno diventa una tecnica efficace in Mastrovito: l’artista sa ben rappresentare la storia millenaria dell’uomo e dell’umanità con una sintesi personale ed intima, ma sempre coinvolgente e carica di emozione per tutti. Un disegno che percorre, con una linea viva e intensa, le tracce e le memorie sedimentate nel tempo e che lascia affiorare coerentemente le suggestioni di storie e passioni assai diverse. Un segno di ricerca di un inzio nuovo là dove sembrava essere giunto alla fine di un precedente racconto. Tutto si rigenera e rinnova davanti allo sguardo, che resta sospeso nella suggestione evocativa delle sue intense immagini.
Nel catalogo monografico bilingue approfondiscono la riflessione sul lavoro di Andrea Mastrovito i testi di Stefano Raimondi, Sara Fumagalli, Robert Enright, Nova Benway, Marie-Noëlle Farcy e Lorenzo Giusti. 
La pubblicazione documenta, inoltre, le vedute dell’installazione della mostra e un’ampia e accurata selezione di lavori precedenti.
La mostra è parte di una serie proposta in onore di Arturo Toffetti.
 

Andrea Mastrovito. At the end of the line
a cura di Sara Fumagalli e Stefano Raimondi 

12 marzo – 25 maggio 2014

GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Via San Tomaso 53,
 Bergamo

Orari: da martedì a domenica 10.00-19.00; giovedì 10.00-22.00; chiuso lunedì
Ingresso: intero €5,00; ridotto €4,00 

Info: +39 035 27 02 72
www.gamec.it

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