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MILANO | Palazzo Cusani | 22 ottobre – 24 novembre 2013

di GINEVRA BRIA

Con Fault lines (termine usato nelle discipline che studiano i moti tellurici per indicare le fratture delle dorsali, più precisamente, le linee di faglia) si definisce la prima personale di rilievo in Italia, della coppia Jennifer Allora (1974, Philadelphia, US) e Guillermo Calzadilla (1971, Cuba). Attraverso questo evento la Fondazione Trussardi celebra i suoi primi dieci anni di attività istituzionale. Grazie all’intesa praticamente indissolubile tra la famiglia Trussardi e Massimiliano Gioni, la Fondazione, a Milano, ha potuto caratterizzarsi tanto per gli appuntamenti annui con artisti contemporanei internazionali, quanto per la gratuità degli allestimenti, quanto per la scelta di ospitarli in luoghi itineranti, impensabili, dando così la possibilità a chiunque di scoprire spazi inattesi della città, sedi che altrimenti sarebbero stati difficilmente accessibili.

Revolving Door, 2011 performance dal vivo / live performance performance eseguita quotidianamente dai ballerini / performed daily by dancers: Giuseppe Brancaccio, Francesca Bugelli, Pierluigi Castellini, Eugenia Coscarella, Simona Cutrignelli, Donato Demita, Silvia Dezulian, Liber Dorizzi, Elena Fontana Paganini, Laura Ghelli, Giovanfrancesco Giannini, Stefania Lazzeri, Helena Mannella, Gabriele Marra, Sandhya Nagaraja, Francesco Napoli, Riccardo Olivier, Angela Papagni, Sara Paternesi, Marco Pericoli, Filippo Porro, Alice Raffaelli, Giulia Rossi, Eleonora Soricaro, Jon Tabacchiera coreografia di Davide Montagna adattata dall’originale di Raphael Bonachela / choreography by Davide Montagna adapted from the original coreography by Raphael Bonachela si ringrazia / special thanks to Milano Teatro Scuola Paolo Grassi originariamente co-commissionata dal Manchester International Festival, International Arts Festival RUHRTRIENNALE 2012-2014 e dalla Manchester Art Gallery come parte della mostra collettiva “11 Rooms” co-curata da Hans Ulrich Obrist e Klaus Biesenbach, 2011 / Originally co-commissioned by Manchester International Festival, International Arts Festival RUHRTRIENNALE 2012-2014 and Manchester Art Gallery as part of the group exhibition “11 Rooms” co-curated by Hans Ulrich Obrist and Klaus Biesenbach, 2011 © Allora & Calzadilla Courtesy Allora & Calzadilla performance a Palazzo Cusani, Milano / performance at Palazzo Cusani, Milan photo: Marco De Scalzi

La breve antologica, allestita in maniera assolutamente variegata nel cuore di Brera, a Palazzo Cusani, ex sede del Comando del III Corpo d’Armata, presenta lavori già noti al grande pubblico e performance create ad hoc dalla coppia. Fault lines sottolinea nel suo insieme le tipologie di resistenze, di fratture create tra gli effetti del suono e le cause del moto da esso propagate, inficiando tutti, o quasi, gli esseri viventi.

Mentre nella corte centrale di Palazzo Cusani un monumentale cumulo di macerie cela alcuni cantanti lirici bambini, che a intervalli cantano arie classiche (Sediments, Sentiments (Figures of Speech), 2007), nel Salone Radetzky al primo piano, Allora e Caldazilla lasciano danzare pianoforte a coda e pianista sulle note dell’Inno alla Gioia di Beethoven, riproponendo una performance già presentata al Castello di Rivoli (Stop, Repair, Prepare: Variations on ‘Ode to Joy’ for a Prepared Piano, 2008).

Stop, Repair, Prepare: Variations on ‘Ode to Joy’ for a Prepared Piano, 2008 pianoforte Bechstein modificato, performance dal vivo / prepared Bechstein piano, live performance performance eseguita quotidianamente dai pianisti / performed daily by pianists:  Luca Ieracitano, Amir Khosrowpour, Gaston Polle Ansaldi © Allora & Calzadilla Courtesy Allora & Calzadilla; Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino; GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino  performance a Palazzo Cusani, Milano / performance at Palazzo Cusani, Milano photo: Marco De Scalzi

Dopo la sala dedicata alla rigorosa Revolving Door del 2011, il suono torna ad intaccare l’esistente nei tre nuovi video proiettati successivamente e presentati per la prima volta in Italia. Nel primo viene ripreso un grifone che ascolta le note provenienti da un flauto preistorico di 15mila anni fa, ricavato dalle ossa di un animale. Nel filmato successivo  Apotomē, 2013, Tim Storms canta davanti allo scheletro di due elefanti portati a Parigi come bottino di guerra alla fine del 1700. A conclusione, l’ultimo video della trilogia racconta il tempo che Allora & Calzadilla hanno avuto a disposizione, grazie al libero accesso alla Venere di Lespugue, conservata al Musée de l’Homme di Parigi. Dea che nel filmato è stata imperturbabilmente deliziata da una serenata per violoncello.

Allora & Calzadilla. Fault Lines (Linee di faglia)
a cura di Massimiliano Gioni

22 ottobre – 24 novembre 2013

Fondazione Nicola Trussardi
Palazzo Cusani
Via Brera 13-15, Milano

Info: www.fondazionetrussardi.com

 

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  • Senz’altro potevano risparmiarci la palma e il povero pennuto, altro che ritorno alla natura: lei trafitta dall’elica e destinata alla morte, lui obbligato a sentire la flautista mentre normalmente se ne starebbe libero(la musicista peraltro notevole). Spettacolare il cantante dai bassi unici, è lui l’artista non la documentazione della performance. Poveretti i lirici incastrati nel sassone scultura… Geniale la pompa di benzina fossile. Nel complesso dal 6 al 7.

  • La palma non morirà, è stata adottata dai militari di stanza a Palazzo Cusani. Del pennuto, invece, non ho notizie…

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