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ROMA | MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo | 16 febbraio – 30 maggio 2018

di DAVIDE MARIANI

Haus der Kunst, 13.06.2008, Allora & Calzadilla. Foto: Marion Vogel

Haus der Kunst, 13.06.2008, Allora & Calzadilla. Foto: Marion Vogel

Fino al 30 maggio 2018 al MAXXI di Roma trovano spazio, all’interno della galleria più iconica del museo, ovvero la Galleria 5 al terzo piano, le opere provocatorie e a tratti spiazzanti di Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla, duo artistico tra i più innovatori del panorama dell’arte contemporanea internazionale.

La mostra, dal titolo Blackout, presenta una serie di opere incentrate sul tema dell’energia in relazione al capitalismo, al potere e all’attualità politica.

Ideato da Allora e Calzadilla appositamente per il MAXXI e curato da Hou Hanru e Anne Palopoli, il progetto prende come lente di riferimento, attraverso cui analizzare questa tematica, il luogo dove gli artisti vivono e lavorano e che rappresenta allo stesso tempo oggetto critico della loro ricerca: Portorico. Partendo dalla realtà geopolitica dell’isola caraibica, “territorio non incorporato” degli Stati Uniti, il duo di artisti mette infatti in evidenza le implicazioni relative all’allarmante crisi energetica che ha investito Portorico di recente e al suo debito pubblico, ormai fuori controllo, fattori questi che andrebbero rintracciati in quella che gli artisti definiscono come un’eredità coloniale Statunitense e alla sua complicità con il capitalismo finanziario globale. E così che ad attendere il visitatore vi sono una serie di sculture, installazioni, video e performance poetiche ma allo stesso tempo graffianti, come ad esempio una pompa di benzina dismessa ormai pietrificata (Petrified Petrol Pump, 2012), oppure le immagini di una motocicletta con una trombata saldata al silenziatore (Returning a Sound, 2004) e di un tavolo rovesciato utilizzato come un imbarcazione a motore (Under Discussion, 2005), ma anche dei grandi quadri composti da frammenti di pannelli fotovoltaici (Solar Catastrophe, 2016).

Allora & Calzadilla, The Night We Became People Again. 2017 Digital HD colour video with sound. 15:00. Courtesy the artist and Lisson Gallery Foto: Dave Morgan

Allora & Calzadilla, The Night We Became People Again. 2017 Digital HD colour video with sound. 15:00. Courtesy the artist and Lisson Gallery Foto: Dave Morgan

Petrified Petrol Pump, 2012 Limestone, installed dimensions variable. Copyright Allora & Calzadilla Courtesy Gladstone Gallery, New York and Brussels

Petrified Petrol Pump, 2012 Limestone, installed dimensions variable. Copyright Allora & Calzadilla Courtesy Gladstone Gallery, New York and Brussels

Le odierne tecnologie si trasformano quindi in reliquie, archeologia del futuro, tramite una serie di stratificazioni di significati e connessioni che rivelano il loro approccio critico e allo stesso tempo visionario, capace di rileggere il presente offrendo però anche differenti punti di vista. Ne è un esempio Blackout (2017), che dà il titolo alla mostra, opera realizzata con i resti del trasformatore elettrico esploso nel 2016 che causò un blackout a Portorico. La “living sculpture”, così come viene definita da Hanru e Palopoli nel testo di presentazione della mostra, è realizzata con frammenti di ceramica, bobine di trasformatori, rame caricato elettricamente, e simboleggia una sorta di mostruosa centrale elettrica, che produce un ronzio costante al quale si unisce la composizione sonora mains hum (2017), composta dal musicista americano David Lang che cita una riflessione di Benjamin Franklin sull’energia elettrica: «Nello svolgere questi Esperimenti, quanti bei sistemi creiamo per poi doverli distruggere! E se l’elettricità non dovesse risultare utile ad altri scopi, ciò sarà comunque importante, poiché avrà reso umile un Uomo che ha peccato di vanità».

La performance vocale, eseguita dal vivo secondo un calendario ad hoc, è pensata in collaborazione con gli artisti come parte fondamentale della scultura ed è eseguita dal gruppo vocale romano Voxnova Italia, con l’intento di creare una “impronta sonora” che accompagna tutta la mostra. Impronta sì ma sostenibile, dato che la ricerca di energie alternative rappresenta per gli artisti un impegno reale che si traduce concretamente coniugando la dimensione economica, ideologica ed estetica: per la mostra, infatti, il duo ha previsto anche un sistema a energia solare che garantisce l’alimentazione delle tecnologie e l’illuminazione delle opere esposte.

Allora & Calzadilla Solar Catastrophe, 2016 Broken solar cells on canvas 213.36 x 365.76 cm. Courtesy the artist and kurimanzutto, Mexico City. Foto: Diego Pérez, 2016

Allora & Calzadilla Solar Catastrophe, 2016 Broken solar cells on canvas 213.36 x 365.76 cm. Courtesy the artist and kurimanzutto, Mexico City. Foto: Diego Pérez, 2016

La mostra è affiancata inoltre da una rassegna video, ospitata nella video gallery del MAXXI, che comprende tutta la produzione dei due artisti, ulteriore testimonianza del loro impegno nell’analisi di concetti chiave della contemporaneità come l’identità nazionale, la democrazia, il potere, la libertà, la partecipazione e i cambiamenti sociali.


Allora & Calzadilla. BLACKOUT
a cura di Hou Hanru e Anne Palopoli

Appuntamenti:
Performance mains hum: calendario
La performance mains hum verrà eseguita dal vivo alle 11:30 e alle 16:00 di sabato 7 aprile; domenica 22 aprile; sabato 28 e domenica 29 aprile; sabato 12 e domenica 13 maggio; sabato 26 e domenica 27 maggio.

16 febbraio – 30 maggio 2018

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Orario: 11.00 – 19.00 (mart, merc, giov, ven, dom) | 11.00 – 22.00 (sabato) | chiuso il lunedì

Info: +39 06 324861
info@fondazionemaxxi.it
www.maxxi.art

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