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MILANO | Fabbrica del Vapore | 5 dicembre 2014 – 11 gennaio 2015

Inaugura questa sera alla Fabbrica del Vapore di Milano la mostra-progetto intitolata La sovversione del sensibile che vede protagoniste le opere di nove artisti, tutti partecipanti di diverse edizioni della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo.

Gian Maria Tosatti, The kingdoms of hunger, 2013 -2014

Ispirata alle tesi del volume La distribuzione del sensibile di Jacques Rancière che legge in modo profondamente critico quelli che definisce come “regimi d’informazione”, in questa mostra si vuole riflettere attraverso opere che, guardando alla relazione tra arte e politica, cercano di trovare nuove possibilità per il reale.
I media differenti presenti nello spazio milanese – dal video all’installazione, dalla fotografia al ricamo – aprono continue considerazioni su quella imponderabile relazione che intercorre tra formulazioni poetiche e politiche e, attraverso la loro finzione che interpreta il reale (o cerca di farlo), contribuiscono a delineare anche la posizione dell’artista stesso nel contesto sociale, culturale e urbano del Mediterraneo.

Khaled Jarrar, BADminton, 2012

Marco Trulli, curatore della mostra, afferma:

“Molti artisti ricercano nel rapporto tra desiderio e territorio la tensione necessaria per produrre la propria indagine estetica. Storie di confini e ricerche che interrogano lo spazio pubblico, proiezioni della pianificazione urbana futura. Sono quei progetti che, interpretando i territori come “macchine desideranti”, riplasmano geografie e narrazioni nomadi. In questo senso la mostra presenta un panorama differenziato di approcci e tentativi di relazione con i contesti di riferimento producendo, di fatto, dispositivi di ascolto o reinterpretazione del presente.”

Moussa Sarr, L’appel (série Points de vue), 2013, video 5’00”

La Sovversione del Sensibile compie un viaggio geografico e geopolitico in centri che sono snodi cruciali e fondamentali del Mediterraneo: da Lampedusa a Gezi Park, dal Muro di Gerusalemme alla Medina di Tetouan. Accanto a queste opere di visione “pubblica” si potranno ammirare espressioni che, con una proiezione decisamente più intima e intimista, restano legate alla visione personale dell’artista rispetto allo spazio e al contesto sociale e pubblico.
BJCEM, ente organizzatore di questa esposizione, è un’associazione internazionale senza scopo di lucro istituita nel 2001 e ha come finalità la promozione della creatività artistica giovanile e ne sostiene la mobilità e la formazione. Secondo questa progettualità si inquadra anche la Biennale che, riservata agli under 35, sostiene le ricerche dei giovani artisti dell’area Euro-mediterranea. 

La sovversione del sensibile
a cura di Marco Trulli
organizzazione BJCEM
promossa da Comune di Milano 

Artisti: Gruppo A12, Charbel Samuel Aoun, Embroiderers of actuality (Abdelaziz Zerrou e Aglaia Haritz), Gian Maria Tosatti, Alexandros Kaklamanos, Sigurdur Atli Sigurdsson, Khaled Jarrar, Didem Erk, Moussa Sarr

5 dicembre 2014 – 11 gennaio 2o15
Inaugurazione 4 dicembre ore 18.00-22.00

Sala delle colonne. Fabbrica del Vapore
via Procaccini 4, Milano 

Orari: da lunedì a domenica 14.00-19.30; 25 e 26 dicembre, 1 gennaio 16.00-19.30
Ingresso gratuito 

Info: communication@bjcem.org
www.bjcem.org


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